lunedì 19 giugno 2017

Trail Lepre Rossa 2017

Intanto le classifiche.
20esimo e un piede sfondato, ma nulla di grave per fortuna.





mercoledì 31 maggio 2017

Santorso Summano

E fatta anche questa ennesima Santorso Summano.
Sempre  costantemente dura dall'inizio alla fine, non molla proprio mai, anzi ha dei tratti proprio irti, pur essendo una carrareccia bella larga.
Il clima ha favorito molto, caldo ma bello asciutto, molti l'hanno sofferto, io no!, sono stato veramente bene.
Partecipazione molto bassa, forse la più bassa che io abbia mai visto.
Molte gare contemporanee, e anche nei giorni prima, ognuno sceglie le sue preferite.
Mi sentivo preparato ed ero convinto di poter andare sotto l'ora.
Ma ben 6 anni sono passati da quel 56 del 2011!
Sono partito molto bene riuscendo a tenere un ritmo ben sotto la media di 7:13, tenuta nel 2011, anno in cui ho fatto 56 e rotti.
Arrivato a Prà  minore, ossia circa a metà, ho iniziato a calare e soffrire sempre più, sforando un pò alla volta i 7:30 e sempre in sù.
Da lì alla fine, 5-6 mi sono sfilati via, segno che io stavo effettivamente calando, o loro stavano venendo fuori, mi sa che era vero entrambe.
Alla fine ho concluso in 1:02, media 7:47 ahimè, sicuramente non soddisfatto, e a bocca amara.
Ma ho corso bene e mi sono divertito senza fastidi, questo è l'importante.
O gli anni migliori sono passati o devono ancora venire.......ah ah ah
mi sa che è più vera la prima



sabato 29 aprile 2017

Piana Wild Trail 2017

Non potevo mancare a questa bella gara locale.
Da tre anni ormai che la faccio, e mi è sempre piaciuta molto!
Altimetria tosta, per i molti su e giù, presenti fino all'ultimo k.
Meteo sempre un pò infausto, in quasi tutte le edizione, pure questa!
Per fortuna non ha piovuto chissà che, alla fine non è stata così male e la temperatura è stata ottimale.
Piaciuto molto il cambio della zona di partenza e arrivo, immerso nel verde! 


Si parte in salita, siamo circa in 200, 


percorriamo le vie del paese e poi giù in discesa come gli altri anni.
Ritmo elevato tenuto sopratutto dai più forti, tra cui Simone Cortiana e Mirko Cocco.
Io mi metto in coda, tenendo il mio ritmo. Mi sentivo molto bene e volevo fare bene, ma sapevo che sarebbe stata dura, per i continui cambi e la lunghezza, 20k per quasi due ore, a cui non sono assolutamente allenato.
Ho cercato di fare qualche allenamento con molti su e giù, ma sempre a ritmi blandi e per non più di un'ora.
Ho preso le prime salita in modo cauto, per tenere energie per la fine, anche se sentivo che potevo spingere molto di più.
Fondo scivoloso, ma non così tanto dai, almeno in salita non ha dato così fastidio.
Come si vede dall'altimetria, si continua a salire con qualche tratto breve in piano o in discesa, raggiunta la sommità a circa il nono k, comincia la prima discesa di un certo impegno, poi una serie di brevi salite e discese molto nervose, ma divertenti.
Qui ho cominciato a spingere sulle gambe, sentivo di averne e le gambe rispondevano molto bene.
Ho iniziato a raggiungere molti concorrenti, cosa che non succedeva da tempo, perchè dall'anno scorso accuso in salita sempre gambe molto stanche e assolutamente non reattive.
Ho iniziato a prendere integratore a base di L-carnitina, e penso, spero sia quello il motivo.
Una reattività del genere non l'avvertivo veramente da molto tempo, speriamo bene di aver individuato il problema.
Pensavo fosse ferro, come detto in post precedenti, e qualche miglioramento c'era stato ma parziale.
Tornando alla gara, inizio la discesa, che durerà ben 9k, con qualche tratto in piano.
Discesa molto molto divertente, con tratti molto molto ripidi, per fortuna le dynafit non hanno perso un colpo, e non ho mai accusato problemi ai piedi, come accaduto alla tagliafuoco.
Le solette noene da 1mm da interporre sotto quella esistente, fanno veramente la differenza, oltre al fatto che le dynafit sono stupende in termini di reattività, grip, tenuta dell'intersuola.
Nei tratti piani e sull'asfalto, si avverte chiaramente il limite e il rallentamento, ma se non durano molto, va bene così.
Per non farci mancare nulla, dopo tutta questa discesa, all'ultimo k si riparte con una bella salita cattiva. Le gambe hanno protestato e non poco, ma mano sulle ginocchia, giù la testa e xo a spingere.
Superata l'ultima difficoltà=divertimento, finalmente l'ultima discesa e l'arrivo al traguardo.
29 esimo in 1:51:30.

Molto contento anche se speravo in qualche minuto in meno.
Ma non mi posso e devo lamentare dai, ho corso e amministrato bene la gara, non ho avuto problemi fisici e mi sono divertito un sacco.
Non posso chiedere altro!


domenica 9 aprile 2017

Puro 10000

Meteo perfetto quello di domenica, sole splendido e temperatura ottimale, nè troppo caldo, nè troppo freddo.
Sensazioni fisiche ottime, pronto per dare il massimo con l'amico Emanuele.
Mi riscaldo a dovere e parto al ritmo obbiettivo o quasi, 3:51 il primo 3:48 il secondo, tengo abbastanza bene la cadenza di 172spm.
Il terzo cedo un pò, sono tutti k con guadagno di quota, il terzo si guadagna un pò di più e lo sento un pò.
Con il quarto rientro un pò ma non come vorrei, comincio ad avere un sentore di calo.
Sentore che si fa sempre più reale e che mi costringe a rallentare.
Ora sono sopra i 4:00 e più di così non riesco proprio ad andare accidenti.
Anche la cadenza diventa troppo intensa e mi porto a 170, più naturale per me.
La temperatura è perfetta, si sta veramente bene.
Il percorso rinnovato, si presenta più corribile anche se la salitina iniziale si fa sentire non poco.
Il mitico sottopassaggio non l'hanno condonato, almeno non l'abbiamo fatto due volte!
Si è aggiunto un pezzo di sterrato con un guadagno di quota di 10mt, qui ricaverò il peggiore lap 4:24!!!!!
Mentre la parte finale tutta in discesa, mi ha consentito di tirar fuori un modesto 3:55 che qualcosa ha salvato.
Chiudo in 40:33, sempre a bocca amara, per quel calo inspiegabile che subisco dopo i 4k.
Mah non so che dire, ho bisogno di "distrazione" di sicuro, di guardare meno dati e statistiche e di correre a sentore.
I passaggi che ho tentato di fare in questi mesi sono stati dedicati a trovare delle chiavi per aumentare l'efficienza.
Negli allenamenti le sensazioni sono state sempre ottime devo dire, mentre nelle gare si sono rivelati punti deboli, ovvero cedimenti dopo ii primi 4-5k.
Posso pensare che manchino medi di 8-10k e velocità medio alte, cosa che io psicologicamente soffro non poco.
Ora facciamo un pò di trail e a seguire le podistiche serali, chissà che da queste distrazioni sul tema, ne nasca una chiave di lettura.




















mercoledì 5 aprile 2017

Plunk jump drills burpees lounge walk .......sbuff

Ok ok, leggi dappertutto che sono fondamentali e importanti bisogna farli!!!! altrimenti il core del runner diventa debole e dunque facilmente soggetto ad infortuni.
Inoltre sembra che il suo stato di salute governi l'intera catena cinematica.
Da un paio di settimane ho introdotto una seduta, al lunedì.
Anni e anni fa, si parla di circa 35 anni, ebbene si!!!! ste cose la facevo come preparazione atletica al pallavolo e poi con il tennis, l'ho fatto e molto intenso per 7-8 anni sicuri.
Non sono dunque totalmente a digiuno, però il ricordo di gran sofferenza me lo avevano lasciato,
Ora a distanza di tutti questi anni, farlo per la corsa non è il massimo, nel senso che è comunque sempre più divertente corrrere e basta.
Però ci si rende conto poi di quanto aiuta, la reattività e la forza nello spingere aumenta di parecchio.
Farlo al lunedì è preferibile, così.....il trauma del lunedì è completo ah ah ah e poi non ci si pensa più.
Bisogna andarci  piano con certi esercizi, perchè lasciano il segno le prime volte.
Di esercizi sul plank e su quello dinamico ce ne sono a bizzeffe su you tube, come per i drills, burpees, jump........
La lounge walk che potete di seguito vedere



è tremenda!!!! se non siete abituati, non superate i 20-30 sec continui, altrimenti il giorno dopo non riuscirete a muovere le gambe.
Io strutturo la sessione intervallando 30 sec di esercizio con 30 sec di corsa blanda, allo scopo di sciogliere i muscoli.
Si arriva facilmente ad avere la muscolatura contratta, raccomando di alternare esercizi di agilità come i drills ai salti, mentre i plank e la lounge walk deve essere presente in un quarto del totale dell'attività, perchè scassa veramente!!!!
Non posso dire siano divertenti, anzi, però come variante  al tema, 1 volta alla settimana ci sta.
Nuovi stimoli, altre viste, altre sensazioni.

mercoledì 29 marzo 2017

Memorial Grigoletto

Giornata è fantastica, bel sole, fresca, non si può chiedere di più.
Mai fatta questa gara, perchè sempre a ridosso della mezza dei dogi, ma ne è valsa la pena farla.
Costo di iscrizione di soli 3 euro, iscrizione possibile al mattino, tracciato bellissimo, molto veloce!
Altimetria moooolto stimolante

Se inizialmente io e l'amico Emanuele ci scaldiamo con manica lunga, dopo qualche strappo in salita e l'uscita del sole, corriamo a vestire la manica corta poco prima dello start.
Si parte molto veloci,

 poi si comincia a salire gradatamente, con pendenza poco elevata.
Il fondo è non particolarmente tecnico, ben corribile.
Scelte le dynafit come scarpe, ottime in salita.
E' abbinata la camminata di primavera, non molte persone, ci rispettiamo senza problemi.
Si alternano tratti semi piani in cui si può aumentare il ritmo, sono in coda al compagno Novello, tengo bene il suo ritmo, le gambe sono abbastanza fresche e reattive.
Ho scelto una settimana con carichi molto leggeri, e le gambe ringraziano molto.
Quando si è riposati le sensazioni sono ben diverse, fattore di cui ci dimentica spesso e poi lo si paga con gli interessi.
Si continua a salire, con un ultimo tratto abbastanza insidioso, poi comincia la discesa di oltre 2k, in cui si viaggia sotto i 3:30, con punte da 3:10.
Ricerco in discesa una posizione propulsiva, ma mantenerla non è facile, ed atterrare troppo avanti con il piede diventa abbastanza letale per le articolazioni.
Le dynafit qui rivelano la loro inadeguatezza, su un percorso così, erano sufficienti le adizero bostono boost, mamma quanto le ho desiderate.
Ad un certo punto inizia l'asfalto e qui le gambe urlano, e pure i piedi.
Le dynafit si scusano, ma non è colpa loro, ho sbagliato io la scelta, l'anno prossimo me ne ricorderò bene.
Ad un certo punto rischio di sbagliare percorso, un indicazione posizionata in modo strano, mi ha spinto ad andare a destra, mentre si doveva proseguire diritti.
Per fortuna l'amico Rudy se ne è accorto e mi ha urlato fino a convincermi a scendere.
Grazie Rudy, anche perchè gli ho chiesto più volte se era sicuro, e per fortuna lui è stato fermo nel dirmi che quella era la direzione giusta!!!!!
Se avessi proseguito, me ne sarei accorto sopra la cima.
Ritorno dunque sulla retta via e proseguo con lui.
Si spiana lungo un bella valle, e poi si ricomincia a salire, prima su sterrato e poi su asfalto.
Arriviamo così in paese e con l'ultima discesa giungo all'arrivo in 58'52, 27esimo
soddisfatto per essermi divertito, non male la posizione, anche se speravo in qualcosina in meglio.
Spero di fare meglio il prossimo anno, prenderò le giuste misure e strumenti! visto che ora conosco i l percorso.
Seppur gara locale, vi partecipano sempre i più forti della zona, con un Furlani Stefano giovanissimo dell'atletica vicentina, imprendibile, capace di migliorare il record del forte Casolin di ben 50 sec.
Un mega applauso a tutti i primi uomini e donne, in particolare ad Anna Scorzato che non perde mai colpi, sempre molto veloce in discesa!!!!
In coda Anna Zilio in rientro alle gare ma non ancora in massima forma, a seguire Irene Frizzo sempre in crescendo, e bravissima anche mamma Lysanne.
Ed ora focus sulla Puro10000!!!!




martedì 21 marzo 2017

Stravicenza 2017, che disfatta!

Sempre una grande emozione la stravicenza, fatta fin dalla sua prima edizione,.....qualche annetto fa.
Per me almeno è sempre un pò l'apertura di stagione alle gare, il ritrovarsi con tutti gli amici del gruppo, scambiare 4 chiacchere, scherzare, ridere sopra sulle nostre eterne scuse a........non son proprio messo ben, go mal de qua mal de là.
Doveva essere per me un pò una riscossa e una rivincita ad un periodo non molto brillante.
Ma forte degli allenamenti svolti negli ultimi periodi, ci credevo eccome.
Dopo aver fatto un 2x3000+2000 a 3:50, senza particolari fastidi, ci credevo eccome alla possibilità di almeno avvicinarmi al mio personale.
Miravo ad una media di 3:47, ossia abbattere i 38', devo essere sincero, nel cuore avevo questo.
Dopo un bel riscaldamento, con un clima sicuramente favorevole, parto con un primo k a 3:47, anzi portato a 3:47 volutamente, perchè mi sono accorto che stavo esagerando, preso dall'andrenalina dello start

Impostata una cadenza di 178, sperimentata costantemente nelle ultime prove senza problemi, lunghezza passo 1.48-1.50.
Tutto secondo i piani, è filato liscio fino al terzo k,
 poi l'inizio del degrado, costante e permanente.
Incapace di tenere la cadenza, se non per qualche decina di metro, lunghezza passo accorciata.
Una sensazione che non provavo da tempo, o almeno mai provata negli allenamenti.
Molto molto affaticato e impedito.
Ad un certo punto ho lasciato perdere la cadenza, ed ho provato a correre a sensazione, almeno tentando di allungare il passo, ma come vedete, a parte qualche sprazzo, è sempre stato corto, molto corto rispetto al desiderato.
Situazione molto intrigante, si è lì per esplodere e invece si implode inaspettatamente.
Si ok, la sera prima ho fatto molto tardi, ma non mi sentivo rintronito per quello, e non avevo alcun problema muscolare, pubalgia silente, quindi tutto ok.
Cosa stia succedendo durante le gare non lo so, certamente devo capire cosa non funziona.
Se i tempi degli allenamenti corrispondessero ai tempi gara, sarei tranquillo, ma non è così, i tempi sulle ripetute parlano di ritmi che tenevo solo 3-4 anni fa.
Certo ho capito che c'è il passare degli anni, ma non è una giustificazione in questo caso.
Penso di avere ancora cartucce da sparare.
Appena un mese fa, ad una settimana dall'aim energy, avevo fatto un test sui 10000, concludendo con un 41 senza particolare problemi, e ancora in recover dalla gara.
Una cosa è sicura, non mollo, perché la mia passione principale è l amore per la corsa, tutto il resto becchime.
Fra 20 giorni un altro tentativo alla Puro 10000.
Intanto domenica distraiamoci con il trofeo grigoletto a castelgomberto, un bel trail corto e veloce, mai provato prima, ma che sicuramente farà divertire.

domenica 5 marzo 2017

Un pò alla volta.........come sempre

Sabato non è andata proprio come volevo.
Obiettivo un test vicino alla soglia del pb sui 10000 (3:50), test che doveva essere di 5k, a due settimane dalla stravicenza ci stava.
Come detto, sento le gambe in ripresa, ma non ancora apposto, infatti sabato mi sono fermato a 4k con ritmo medio di 3:55, andare oltre sentendo di soffrire troppo, non avrebbe avuto senso.
Ho fatto ragionare il cervellino, e mi sono convinto allo stop.
In cambio cosa? Un intervallato, anzi più che intervallato, ripetute a tempo variabile di 1'-2'-3' con recupero costante di 1', il tutto per 6k, in modo da arrivare a 10k totali con quelli di prima.
E' stato un ottimo compromesso, mi ha consentito di stimolare la soglia senza dover pagare troppo dazio.
In questi minuti sono riuscito a stare bene sotto i 4:00, con punte a 3:30, ed ho finito onorevolmente.
Quando riesco a condire il pasto in questo modo, dopo la delusione di una settimana fa, mi porto a casa un pò di soddisfazione.
A piccoli passi si costruisce qualcosa in più, qualcosa sempre di minuscolo rispetto a ciò che i top riescono a fare, ma questo è quello che ho oggi come potenziale e ringrazio il creatore per avermelo dato.
La soddisfazione sta nel poter dare il meglio di noi, ripeto nel poterlo fare, perchè spesso i problemi sono ben altri.
Ora andiamo ancora con qualche velocizzazione e stimolazione massimale, il tutto vedrà un picco verso sabato, per andare gradatamente a calare nella prossima settimana.
Buona notte e corsa a tutti.

venerdì 3 marzo 2017

4 3 2 1 fallimentare

Sabato scorso doveva essere una prova sui 10k sotto i 40 tranquilla.
Allenamento a scalare con aumento di velocità, blocchi da 4k 3k 2k 1k senza recupero=10k.
Obbiettivo partire a 4:00 per finire con il pb sui 10000, ossia 3:50, ossia testare il motore da media sofferenza a massimale.
Obbiettivo mancato e alla grande, momento e quantità di impegno richiesto non adeguati. 
Gambe ancora provate dalla gara di domenica, mancanza di freschezza, e se non l'ho voluto capire da solo, il fisico me lo ha fatto capire per foraza!
Sabato mattina ho preferito evitare, ho rimandato al giorno dopo, di malavoglia perchè io ho sempre voglia di correre, ma sentendo lo stato delle gambe, si ho rimandato.
Domenica ore 9:00, pronti in zona industriale, chissà come mai poca gente in vista ..........proprio domenica mattina, dovrebbero essere tutti li.....ah ah ah.
Parto gaiardo il primo k, troppo gaiardo a 3:50, asino di un asino, dovevo stare sui 4:00, un pò alla volta cerco di calare per riportare la media sui 4:00, ma avverto che le gambe non ci stanno.
Arrivo alla fine dei 4k con 4:03 di media troppo stanco, troppo.
Ai successivi 3k tento un risveglio ma dura poco, le gambe mi abbandonano, 4:07, poi 2k di depressione totale a 4:13, volevo fermarmi, ma la testa qua doveva starci e imparare a gestire la situazione comunque, troppo comodo mollare se le cose non vanno come previsto.
Si forse potevo dirottare su un'altro allenamento, meno gravoso, magari accelerazioni, un intervallato, si forse 1min-1min sarebbe stato più salutare, ma qua l'orgoglio prevale e .........sempre avanti.
Chiudo l'ultimo k a 4:06, totale 41.
Di seguito l'andamento, il degrado è evidente

Amen, lo sconforto è stato notevole e direi che me lo sono cercato, clap clap.
La facilità con cui ricordavo i 2x3k +2k a 3:50 di sue settimane prima, mi aveva fatto credere che il test sarebbe stato superato senza problema.
E invece il problema sta sempre nelle testa, nei ragionamenti prevalentemente razionali.
Se si sente che le gambe non sono fresche, non si deve "provare" un test così.
O almeno fallo su metà distanza, 3-2-1, anzichè 4-3-2-1 e senza recupero oltretutto
Niente abbiamo sempre bisogno delle conferme e sempre di più, che teste dure siamo!!!!
Penso sempre che sono stato per anni sopra i 40 in gara e solo 4 anni fa ho iniziato a scendere sotto.
Voltiamo pagina, ma mettiamo nel bagaglio dell'esperienza, per l'ennesima volta.
Questa settimana le gambe si sono abbastanza riprese devo dire, giovedì ossia ieri, una bella sessione frizzantina sui 200, ben riuscita, con dei buoni 35-36 finali.
Ma le gambe non sono apposto, ho visto che dopo una gara ci voglio almeno 15gg per richiedere ancora una prova massimale, c'è poco da fare, alla mia età è così.
Domani che famo?????? la mia intenzione sarebbe quella di "provare"un 5000 sotto i 20:00.
Ma domani deciderò, sentirò lo stato delle gambe, se non sono convinto, parlerò con la mia testa e dirotterò sui 1000 o 800 o forse meno.
Se il 5000 riesce, a seguire un 5000 da 4:15 a 4:10, intanto andiamo a sognare.
Notte!!!


domenica 19 febbraio 2017

Aim Energy wild trail

Giornata splendida, divertito molto, soddisfatto per niente.
Non che pensassi a che miglioramento, ma le sensazioni in questi ultimi tempi sono buone, e i tempi lo confermano.
Non che avessi un gran allenamento alla salita, ma avere pessime sensazioni come oggi non lo avrei mai immaginato.
In salita ho fatto una fatica immane, esattamente come l'anno scorso.
Infatti la media è stata pressochè identica.
O c'è qualcosa negli astri, o io non giro più in salita.
Rispetto a qualche anno fa, mi sembra di essere una tartaruga.
L'anno scorso ho corso prevalentemente in salita, nelle settimane prima l'avevo provata per ben tre volte, mentre quest'anno, allenandomi sopratutto in piano, la cosa non è cambiata.
Cose strane e valle a capire, ma non resta che accettarle e andare avanti.
Il tracciato è stato ricco di  saliscendi, con discese sul quale mi sono veramente divertito, in salita un pò meno perchè ho faticato molto più del mormale

Questo tracciato è sicuramente  molto allenante per una gara come la Tagliafuoco, arrivi alla fine abbastanza provato, l'ultima salita è veramente dura e ogni volta mi impappino.

Correre a fianco di un'asso come Mario Poletti, uno di quelli che ha scritto la storia della corsa in montagna, è stato un vero onore.
Lui corre tanto per fare, io al massimo, piccola differenza...ah ah ah.
Ho corso da metà in poi quasi sempre con lui, un pò lui davanti, un pò io, poi alla fine l'ha spuntata lui, all'ultimo k non è venuto fuori la solita andrenalina, anzi l'ho lasciato andare quando lui ha aumentato il ritmo.
Dunque alla fine crono 1:23:41, contro 1:22:58 dell'anno scorso, nemmeno la soddisfazione di rosicchiare qualche secondo!!!
Le sensazioni in discesa sono state ottime, quelle si, sono riuscito a filare a dovere e le dynafit non hanno perso un colpo, affidabilissime come sempre.
Confrontando su Strava un tratto di discesa che faccio ormai da anni, risulta che quella di domenica è stata la più veloce
per un tratto iniziale in salita invece, la terza più veloce di sempre
quindi non è che sia andato proprio piano!
Mi sembra di cogliere che c'è veramente sempre più gente che corre, si allena e va alla grande!!!
Oltre ai mezzi di comunicazione che diffondono sempre più le gare.
Ricordo che 10 anni fa, mi facevo inviare via fax la lista delle gare dall'amico Toni Lorenzi, organizzate per la maggior parte dal GSA.
Che tempi! massimo 8 euro a iscrizione e ci si iscriveva alla mattina stessa.
Ora non voglio dire, ma l'anno scorso sono arrivato 24esimo, quest'anno con 40 sec in più, 53esimo!!!


Ora un pò di scarico, e poi si ritorna a darci dentro con il piano, obbiettivo stravicenza.
Quest'anno mi sento focalizzato sul piano, infatti i miei ultimi allenamenti soddisfacenti li ho fatti in piano.
Come ho detto, ciò è in parte dovuto alla volontà di ridefinire le basi, un pò dal fatto che le corse max speed su terreni molto tecnici si fanno sentire sul pube, dunque cerco di starne distante per ora, almeno fino a che non mi sentirò completamente "guarito"
Vittoria al femminile della sempre fortissima Maria Pia, che qui sotto vedete mentre mi sta raggiungendo e sorpassando!!!
L'anno scorso mi ha passato un pò prima,....magra consolazione!!!!
Al maschile invece l'intramontabile Roberto Poletto arriva terzo, staccato di sei minuti da DELL'OSTA UZZEL GIORGIO che si aggiudica la gara in un formidabile 1:01!!!!!
Ottima prestazione anche dei compagni Novello, Penzo e Bortolan, tutti sotto l'ora e 20.

sabato 18 febbraio 2017

Aim energy wild trail siamo pronti?

Domenica rientro alle gare dopo 4-5 mesi di digiuno, causa pubalgia e certificati medici.
Proprio con la gara di casa.
E con la pubalgia come siamo messi, a due giorni dalla gara?
Si può dire sia passata? Mah, non so che dire, il fastidio intenso che provavo mesi fa non c'è più,  riesco a correre senza quasi sentirla, almeno quando corro, ma se faccio il furbo e tiro un pò troppo, come sabato scorso, poi i giorni seguenti lei si fa sentire eccome.
Fisicamente sto bene e i tempi sono non male, le ultime ripetute sui 3000 e 2000, hanno dato ottimi riscontri.
Negli scarichi di ieri e oggi, ho sentito qualche fastidio di troppo al pube, speriamo non mi dia problemi domenica.
Le prove in discesa sono andate come volevo, e con le mie amate dynafit mi diverto un sacco.
Se domenica non mi rompo, penso di divertirmi molto, almeno ci provo dai, come sempre.
Un caldo augurio ai partecipanti dell'ultra, vorrei poter fare 50k sui miei amati colli, ma penso non arriverei in fondo sano!

AIM Energy Trail | Energy of Run

venerdì 10 febbraio 2017

E quando finalmente arriva il SABATO!!!!!!!

Quando arriva il sabato, dopo 6gg di attesa, il runners palpita sognando quello che sarà L'ALLENAMENTONE mitico, quello che lo farà sentire l'atleta dell'anno.

Passa la settimana a pensare a quello che ha fatto il sabato prima, quello che ha fatto in settimana, la gara che avrà a breve, e dunque a calibrare la prova testttttttttttt.

Bene io fra una settimana ho una gara TRAIL proprio qui a Malo, ma domani ho voglia di fare ancora piano........e e e e sarà stavolta un 2x3000 + 2000 finale, ritmo 3:50-4:00, recupero 2:45 lento.

Poi però a seguire ho in mente, dico in mente, una salita e discesa "fast" a montepian, tanto per fare una cosa completa.

Così vado a soddisfare anche la parte che mi sussurra, ma fra una settimana hai un trail, devi allenarti per il trail.
Si si lo so, questa settimana non me sono dimenticato,  infatti sono tornato nel bosco, e quanto mi sono divertito, sopratutto in discesa.
Non c'è più il fondo ghiacciato e scivoloso, e dopo ormai un mese che si pattinava alla grande, giovedì mi sono divertito assai a balzare sia in salita che discesa.

Posso dire ormai che sia piano che trail sono la mia poesia, basta intervallarli nella giusta misura.

Questa settimana ho fatto anche un richiamo di ripetute su salita dura, ma non ho avuto buone sensazioni, anzi, gambe affaticate e spente, sicuramente non brillanti.
Infatti, capito l'andamento, ho dato un tono di solo allenamento muscolare e cardio senza tante pretese.

Mentre la prova sui 5k mi ha deluso molto, l'obbiettivo era stare appena sopra i 19min, ma sono riuscito a stare appena sopra i 20min, ed ho faticato parecchio, troppo.
Vento fastidioso, percorso con continue salitine e discese, gambe stanche, mmm segnali che devo saper cogliere per non strafare e lasciare al corpo i giusti tempi di recupero.

Pioggia o non pioggia, auguro a tutti  che  domani o domenica ci sia l'occasione per il mitico  ALLENAMENTONE !!!!!!!!!!


mercoledì 8 febbraio 2017

Che belle novità, skylakes mini e superpippo versione originale.

Che dire, dopo aver ricevuto la notizia che ci sarà l'edizione mini della skylakes da 17k il 9 luglio,



 e la settimana dopo il 16 luglio, udite udite la Superpippo nella versione originale con partenza da Sant'Antonio.




Notizie così caricano eccome, e invitano a darci dentro, sarà divertimento puro e assicurato!!!!!!!

domenica 5 febbraio 2017

4x2000 e al mio ritmo!!!

Ho parlato proprio ieri del metronomo, e proprio oggi l'ho mandato a farsi benedire.
Mi spiego, dopo aver terminato  il primo 2000 a 3:49 senza particolare sforzo, a 178spm, con il secondo mi sentivo legato alla cadenza prefissata.
Ad un certo punto è scattata una cosa in automatico, il metronomo cantava al suo ritmo e io andavo al mio.
Ogni tanto mi sincronizzavo, poi ritornavo sulla mia cadenza interiore.
Ho terminato l'ultimo calando sempre di più la cadenza e allungando il passo, alla ricerca della fluidità.
La cadenza dell'ultimo è stata si 172 ed un passo oltre l'1,55 mt.

La cadenza ideale sarebbe 180, ma non è così per tutti, dipende da molti fattori e dalla fisionomia di ognuno.
Io reputo di avere parecchia muscolatura sulle gambe, da buon corridore di montagna, e inoltre ho le gambe lunghette.
Questo non facilita la cadenza elevata, ma di più una falcata ampia, vista la potenza di spinta che mi ritrovo, spesso mi ritrovo a privilegiare questo fattore a scapito della cadenza.
Insomma i fattori sono veramente tanti, l'importante è che la cadenza non sia  forzata, altrimenti non la si tiene per molto, si corre male e sgraziati, questo l'ho sperimentato oggi.
Anche le scarpe fanno il loro contributo, oggi ho corso con le vecchie energy boost che non usavo da tempo(anzi le avevo scartate da tempo ed adibite al solo cammino.
Ma dopo aver provato le supernova sequence boost e le revenge boost, non sono riuscito a trovare feeling con queste adidas boost con supporto.
Se a prima prova sento sicuramente la sensazione di supporto del metatarso, poi con i k le sento dure e poco flessibili, non riesco a spingere, ed andare sotto i 4:30 mi sembra di spingere come un pazzo.
Insomma me ne dovuto disfare per la corsa.
Le "tutto boost" come le energy, riesumate in caso di pioggia, risultano sempre ottime, sicuramente più ingombranti delle adizero, le quali sono molto molto più veloci e consentono di tenere cadenze più elevate.
Oggi ho corso al mio ritmo e di questo avevo bisogno, del metronomo, ad un certo punto, non me ne è fregato più nulla.
Molto utile per allenamenti, indiscutibile, ma in certe situazioni in cui si è determinati, penso sia più importante non avere nulla che ti condizioni, forse nemmeno il garmin bisognerebbe indossare.
Forse riuscirò a fare anche questo passo, forse.
Comunque oggi le ripetute sono andate meglio di quello che mi aspettavo, sotto una pioggia davvero battente, tenevo bene il ritmo del pb sui 10000, ossia 3:49.
Solo nell'ultimo, al quarto, ho sentito un pò di fatica.
La fatica è stata medio alta, li temevo molto questi 2000, devo dire la verità, ma ne sono venuto fuori a testa alta, pienamente soddisfatto.
I lavori cominciano a dare i suoi frutti, e .........guardando il passato, vedo che non ho mai fatto ripetute sui 2000 a questo ritmo.
Vorrei dovrei.....arrivare a farli vicino a 3:40 per poter ambire a migliorare il personale, vedremo di lavorare ancora a tal proposito.
Rifletto su cosa ci spinge a correre sotto una pioggia torrenziale, con freddo, in zona industriale al sabato alle 12:00, girando come un criceto.
Zona un pò triste ma con i requisiti necessari, traffico quasi nullo, dislivello minimo, cambi di direzione solo 4.
A volte ho bisogno proprio di questi periodi, anche se sono principalmente un corridore da montagna, anzi da verticale puro.
Sembra come si debbano fare e rifare degli esercizi fondamentali per poter essere all'altezza di....
E così è, il senso sta in questo, stesse cose ho fatto per anni a scuola e all'università, sabati e domeniche sui libri, vedendo appena la luce fuori, ma li era il mio mondo, e in quel sistema io mi sentivo a mio agio,
A quei tempi non mi chiedevo che senso avesse imparare  a dimostrare tutti quei teoremi, o quando mai mi sarebbero mai serviti, oggi però mi rendo conto che l'atteggiamento verso la vita e i problemi di ogni giorno, ha come approccio proprio quello che usavo a quei tempi.
Tassello dopo tassello si costruisce una rete sempre più solida, capace di dissolvere ogni avversità, anzi cavalcarla, proprio quando si riesce a fare questo, si gioisce e ci si sente vivi, è o non è così!!!!
Per me si e si !!!!
In parallelo, nel mondo della corsa, dopo aver masticato al ritmo prescelto ripetute corte, lunghe, corti veloci, ripetute in salita, discese forti, ci si sente pronti per la gara obbiettivo, e quando anche un solo secondo è stato guadagnato, ci si sente ultra, per un'istante......... e poi via con il prossimo secondo, che inaspettatamente potrebbe divenire 1 minuto, ma non sempre!


venerdì 3 febbraio 2017

E domani sarà un 4x2000

Chissà come mai ma ho bisogno di fare strada, come se non ci fosse altro.
La mente è strana e a volte non bisogna chiedere spiegazioni, si decide,  e non c'è nulla  da fare.
In questo ultimo periodo prevale in me la voglia di correre e sfidarmi in piano, ho pensato, che sia un bisogno di ridefinire le basi, visto l'anno nero scorso?
Poddarsi, ed è vero che sento il bisogno di migliorare sempre più in stile tecnica e fluidità.
Certo che fra 2 settimane inizio con una gara di trail, quindi non sono molto allineato, amen.
In questo ultimi mesi ho fatto un acquisto di poco valore in termini di denaro, ma grande per quello che mi sta insegnando.
Il metronomo a clip!!!!!! un oggettino semplice semplice che sa fare solo bip bip al ritmo che vuoi.
Quello del garmin non bastava!!!!!!, perchè bisogna andare appositamente nella schermata metronomo, premere questo e premere quello, insomma una rottura.
Con questo due pulsanti e si va, e nel garmin visualizzi altro.
Si sono maniaco lo ammetto, ma mi piace e non so spiegare perchè, mi piace e basta, posso dire altro a scusa?
E domani mattina in programma ho un 4x2000 a 3:50-3:55, rec 2:15, ci sarà da sudare e da lavarsi visto le previsioni, ma la corsa sotto la pioggia la adoro, da ancora più valore al viaggio che si intraprende ogni volta che si parte per una corsa.
Le ripetute sui 2000 sono rognose e richiedono molta determinazione, ma la velocità che intendo tenere non è da folli, forse ne vengo fuori a testa alta, vedremo, andiamo a riposare intanto!

domenica 29 gennaio 2017

Intervellati a tempo variabile, sempre magici e divertenti.

Per fortuna la contrattura della settimana scorsa è andata via abbastanza in fretta, senza frenarmi particolarmente.
Ho fatto comunque ottimi lavori di spinta in salita e di media velocità sui 500 a recupero breve.
Mi son piaciuti, e inoltre ho inserito qualche variante nel bosco, ancora molto ghiacciato e pericoloso, si pattina alla grande e bisogna stare molto attenti.
Mi sto anche educando a prendermi un giorno leggero prima di un lavoro intenso.
Il migliore sembra essere il venerdì, camminata nordica in salita a buon ritmo, ma niente corsa, al sabato arrivo molto carico e con le articolazioni fresche.
Quello di sabato è stata una gran bella sessione, l'obbiettivo era fare 40 min con ripetizioni di 1min 2min 3min, a velocità del personale sui 10k, intervallato ad  recupero atttivo costante di 1min.
Sono riuscito a stare sempre sotto ai 3:50, con qualche punta sui 3:40, ritmo 180 passi al minuto, falcata prossima al metro e mezzo.



Speravo di faticare un pò meno, lo sforzo è stato medio ma più medio alto che medio basso.
E' da moltissimo che non riesco a fare lavori di questo genere, e mi sto adattando un pò alla volta.
Sento il crescendo continuo e proprio sabato il garmin mi ha "notiziato" l'incremento del Vo2max a 54, uah uah che gioia, no aspettavo altro.
A parte gli scherzi, vedendo l'andamento dell'anno scorso, mi sono reso conto che il su e giù del Vo2max era allineato con i periodi in cui integravo ferro o no.
Ora sono due mesi che integro giornalmente e raga c'è poco da fare, la differenza la si sente e come.
Ho sperato nel poter farne a meno, ma a 48 anni, alimentazione corretta o no, si deve integrare e costantemente.
Ritornando sull'allenamento, consiglio vivamente, a suon di essere sempre il solito, questi allenamenti, perchè sono vari e divertenti, al tempo stesso ti fanno crescere in termini di cilindrata e ti avvicinano per gradi all'obbiettivo.
Dopo i 40 minuti, sono ripartito subito per un medio di 4k a 4:11.
Contento veramente anche di questo, fluido, tenuto bene, mediamente sofferto.

Spero vivamente di continuare così, le sensazioni cominciano ad essere quelle di una volta, e......vai di ferro !!!!!!!!!!

domenica 22 gennaio 2017

Mentre si riparte.......booooooomm!!!!!!!!!

E che cavolo, sabato mi sentivo bene, giorno prima riposo con solo nordic walking, causa anche poco tempo per lavoro.
Quando una cosa  viene in mente, come di solito accade a me, quella deve essere, da una settimana che avevo in mente le ripetute sui 1000, anzi da più di una settimana.
Le signore ripetute sul k sono nel cuore di ogni runners, ma proprio come le signore, vanno corteggiate a dovere, per farle bene devi sentirle dentro.
Ci giravo intorno da tempo, con varie tipologie di allenamento, proprio con lo scopo di arrivare a farle bene.
Dall'inizio dell'anno scorso che ho accusato un declino netto, tra calo prestazionale e pubalgia, l'anno scorso è stato da dimenticare.
Ma ultimamente i segnali erano sempre più buoni, e sabato era la giornata giusta, tutto a parte il freddo, che per me è un vero problema.
Il mio solito allenamento del sabato si svolge dopo aver portato a scuola il mio ragazzo, ma stavolta come da più di un mese ormai, la temperatura era troppo bassa, -6, una temperatura da lungo o medio, non certo da ripetute.
Sbrigo altre faccende, alle 11:00 le condizioni diventano ottimali, sole e temp sui 8-9 gradi, direi piacevole.
Sono in zona industriale, dove ho svolto i miei primi allenamento 15 20 anni fa, quando non esisteva gps ad uso di chiunque, ma solo cronometro da polso, mi ero trovato il k, misurandolo con l'auto, sapere l'andatura al k era magico.
Sono andato avanti 7-8 anni così sicuri!
Questa è zona è quello che è, ma quando si ha in mente un allenamento specifico, c'è poco traffico, poco dislivello, non chiedo altro, la situazione per me è ideale, tutto il resto diventa insignificante.
Parto con un blando riscaldamento, bello vedere arrivare in bici ragazzi di 15 anni dell'atletica malo, sono qui per allenarsi, sembra un piccolo campo d'atletica!
Dopo un pò di corsetta, un pò di allunghi, dunque mi sento pronto per la prima ripetuta, sono molto determinato e convinto!
Obbiettivo 6x1000 rec 2', a seguire 8k in progressione.
Andatura quella che verrà, certo oggi volevano essere ripetute massimali, poche tegole!
Parto bene, molto bene, sto sotto i 3:30 senza particolare impegno, cadenza 182, lunghezza passo 1,55mt, fantastico, sono l'uomo più felice della terra, da tempo ma veramente da tanto tempo che non avevo queste sensazioni.
Da notare che questa è in leggera salita, si guadagnano 6 metri, ho voluto partire in svantaggio, psicologicamente fa sempre bene, e io vado a nozze con questo approccio.
concludo il primo k a 3:34, il rec di 2min mi sembra lunghissimo, non ne sentirei tanto bisogno.
Parto con la seconda, siamo li, ancora ottime sensazioni, 3:37 seppure in leggera discesa, come al solito io in salitina rendo meglio che non in discesa, incredibile ma è sempre così, amen non pretendo di più, se tengo fino alla sesta under 3:40 mi bacio le manine.
Parto con la terza, primi segnali di affaticamento, ma siamo quasi a metà dell'opera, faccio una curva ai 500mt e dopo 60 mt inizia una fitta sul bicipite femorale(grande adduttore posteriore), lo stesso che mi ha causato una contrattura nel 2012 ai campionati italiani di corsa in montagna.
Percepisco subito il problema ma sono talmente carico che non mollo, cambio modalità di appoggio come faccio spesso, sperando che passi, ma nel giro di 10 sec svanisce tutto, il ricordo al medesimo dolore del 2012 è istantaneo è decido di fermarmi subito.
Il fastidio si è trasformato in dolore altissimo, ma non sono ancora pervinto,.....povero illuso poi mi dirò, provo a fare stretching controllato, corricchiare, convinto ancora di poter ripartire e non buttare tutto all'aria.
Provo a partire, ma bastano 10mt per farmi capire che devo desistere e basta.
Cammino respiro fondo e guardo in cielo, un urlo parte su tutta la zone industriale, penso si sia sentito abbastanza nei dintorni.
I ragazzi mi chiedono se va tutto bene, spiego in due parole e loro continuano, un loro sorriso di incoraggiamento mi fa molto bene.......33 anni di differenza tra me e loro, ma la passione è la stessa, fantastico!!!!
Dunque, dalle stelle alle stalle, che famo???? Ora è il momento di raccogliere i cocci, incollarli in qualche modo e ripartire.
Coltellata alle spalle quando meno te lo aspetti, nulla da aggiungere, eravamo in crescendo di prestazioni,  tutto stava tornando come una volta, e tutto d'un tratto........boooooooooommmm.
Mi son visto davanti un fermo e dunque un calo di prestazioni, ora che la stagione sta per partire.
Ottimo, ottimo, ma non mollo, e no e no!!! Dunque raccolgo i cocci e riparto con una leggera corsetta, alternando strecthing leggero  e scioglimento muscoli, tentando di capire che direzione prendere.
Il dolore un pò alla volta si affievolisce, ma non mi consente di andare sotto i 6:00.
Qualsiasi coach mi avrebbe indicato la via di casa, ma io non ne ho voluto sapere.
Stavolta mi sono fermato in tempo, 5 anni fa mi ricordo di aver corso oltre il dovuto, fino a non riuscire più ad appoggiare la gamba, ossia volendo correre ancora a ritmi elevati, l'errore più grave che si possa fare, e che consiglio di non fare a chiunque.
Facendo così si rischia lo strappo, e poi si resta ferma sul serio per mesi, quella volta ho zoppicato per una settimana con un dolore cane.
Quella lezione mi è servita e il fermo immediato di questa volta è stato decisivo.
Dopo la decontracture run, il dolore era molto calato, sono dunque partito convinto e deciso per il progressivo di 8k che avevo in mente, partito troppo veloce, la contrattura mi ha fatto subito capire che non ci stava.
Mi sono ritarato e un pò alla volta, sempre rispettando il dolore, sono riuscito ad aumentare k dopo k, senza strascinarmi, sentivo che il dolore veniva sempre meno e mi consentiva di correre sciolto.
Da 4:40, con qualche intoppo, concludo l'ultimo k sotto i 4:00 con dolore minimo.
Il morale ora si è rialzato, più che altro per la conferma che questo incidente non mi avrebbe fermato completamente i giorni futuri, altrimenti sarei stato furibondo sul serio.
Oggi dopo un giorno di riposo, il fastidio c'è, sto continuando a sciogliere il punto con foamroller, pallina trigger, e altri attrezzi vari.
Durante la camminata di oggi non ho avvertito particolari fastidi se no in certi momenti.
Domani proverò un intervallato progressivo o una corsa in salita, certo a ritmi medio blandi.
Fino a che il dolore non sparirà del tutto, di ripetute purtroppo non se ne parla, ma va più che bene così. Come già detto più volte, per fortuna non vivo di questo, altrimenti sarebbe veramente un guaio, altro che nero per queste stupidaggini.
Oggi ho fatto alcune riflessioni.
Ci sono state due coincidenze strane, ma reali.
Da tempo che non usavo le solette noene, perchè rubate con raven a luglio dell'anno scorso(ringrazio quello che se le è prese e tenute, che il signore ti voglia bene, un mondo di bene).
Venerdì mi sono arrivate, e le ho usate proprio sabato per la prima volta dopo mesi.
Con le solette, il boost diventa molto secco, ma come già scritto, il sostegno in kevlar sulla zona metarsiale e centrale è così notevole, che la linearità che si acquista nell'azione di corsa è bestiale!
Questo però comporta un'azione completamente diversa, con un riequilibriamento totale.
Da un mese ormai la pubalgia è quasi sparita, e infatti la fascia hrm del garmin mi rivela un'equilibrio sinistro destra quasi eguale, con una leggera tendenza verso la sinistra, ma di qualche decimo solamente.
Nulla rispetto a quando la pubalgia era in fase acuta, ove arrivavo anche a 52.5 verso sinistra.
Con le noene, vedo  ero quasi 51% sul destro!!!!!!

Infatti oggi ho la gamba destra piena di acido lattico, possibile un tale ricentramento????
Ebbene si, probabilmente avevo bisogno di un periodo di adattamento, non certo di correrci delle ripetute massimali sul k per di più!
Non avrei mai pensato però una cosa del genere, ora ho imparato anche questa lezione........
Aggiungiamo che era il critico fisico del mio bioritmo, e siamo così convinto che gli astri si sono allineati per non farmi fare le ripetute come volevo...uah uah uah!!!!!!!
Ridiamoci su va la e andiamo a letti sereni, notte a tutti e buon corse


domenica 8 gennaio 2017

Ad ogni allenamento e gara la sua scarpa!!!!!

Eh si in questo ultimo anno ne ho cambiate di scarpe, pur non correndo molti k e non facendo molte gare.
Negli anni ho cambiato le scarpe sempre quando erano consumate, o meglio dire distrutte, inutilizzabili.
Nei primi anni usavo una scarpa unica per tutto, perchè per me la scarpa era solo un mezzo come un altro, quello che contava era l'atleta e la sua stoffa.
Sono ancora convinto di questo, non si diventa un fuoriclasse grazie alle scarpe.
Ripetute e altro? una mania per i fuori di testa, sono passati vent'anni e ......direi che sono un pò cambiato!
Ricordate la prima foto del blog?, era della superpippo 2010 penso, in cui avevo il completino nero, indossa le mizuno wave maverick, scarpa da asfalto puro e con quasi 1500k!!!! le ho buttate quando si sono crepate, pensate quanto le ho utilizzate?????
Negli anni, "maturando", ovvero man mano che la corsa diventava sempre più un elemento centrale del mio sentire, ho cercato gli strumenti adeguati per renderla sempre più piacevole, ovvero "calzante".
Quindi sono passato ad avere le scarpe da trail, da asfalto,  divise tra quelle da gara ovvero poco protettive, e quelle protettive.
Sono stato sempre un maniaco della protezione e l'ho messa davanti a tutto.
Per il trail ho ben quattro tipi di scarpe, come potete vedere nella pagina scarpe.
Quelle morbidose per le salite e discese medie ma ben corribili, quelle aggressive per salita e discese nervose, le medesime in versione goretex per i freddi invernali e il fango, quelle da solo salita ripida ovvero i vertical.
Per l'asfalto o la corsa in piano ne ho due tipi, per corse veloci e da gara, e per corse "turistiche".
Ogni scarpa ha una sua caratteristica peculiare che la rende ideale per quel tipo di corsa che si andrà a fare.
Una unica scarpa potrebbe fare lo stesso?
Direi proprio di no.
Se parliamo di flessibilità, stabilità, sensibilità, ammortizzazione, grip, altezza dal terreno, sono tutti elementi peculiari di ogni scarpa, che in base al terreno da percorrere, esaltano e ottimizzano il gesto della corsa.
Se penso alle Saucony kinvara tr trail, sono insuperabili nei vertical, come avere un calzetto, sensibilità massima in salita e corpo unico con il piede.
Non chiedete però a queste scarpe di scendere in discesa poco ripida e lenta, causeranno seri problemi!
Le Dynafit, in salita verticale fanno il loro sporco lavoro, ma non come le Saucony, un altro pianeta, se però dovete fare discesa cattiva, impervia, rocciosa e veloce, non potete chiedere di meglio.
Le Raven boost sono peccaminose in salita e discesa verticale, ma se c'è un percorso poco instabile con molti sali scendi di media pendenza, loro vi faranno volare!
Altro fattore, ogni scarpa fa utilizzare fasce muscolari e sollecita le articolazioni in modo differente, questo diviene un elemento importantissimo per evitare infortuni.
Se ogni giorno si cicla tra tipo di allenamento, terreno, e dunque scarpe, la probabilità di stare lontano da infortuni è maggiore.
Parlo di probabilità e di maggiore probabilità perchè, come potete vedere nel mio caso, è comunque nato un problema al pube.
Ma ritengo che se non avessi adottato questa tecnica, sarebbe comparso prima.
Poi ognuno di noi è diverso e unico, come proviene da una storia unica.
Uno potrebbe correre sempre con un tipo di scarpa e non farsi mai male, ma la probabilità che ciò accada non è elevata!
Questo post è dunque un consiglio a tutti nel dedicare scarpe a determinati allenamenti e gare, se può sembrare costoso, bè si non si può dire che non lo sia, ma in realtà se si usa le scarpe ciclando, queste durano moltissimo e alla fine il costo è identico nell'acquistare una singola scarpa e attendere che si finisca, con però tutte le conseguenze del caso.
La boston boost le ho da novembre 2014 e sono ancora in ottime condizioni.
Se però mi si recrimina il fatto che il materiale dell'intersuola diventa vecchio e non risponde a dovere, su questo non posso negare che ci sia una parte di verità.
Ognuno è più o meno sensibile a questo fattore, io molto poco, forse perchè non sono di un certo livello, anzi sicuramente.
Guardo di più all'economia in termini di durata e prevenzione infortuni, cercando però il massimo rendimento da ogni scarpa.
 Qualche mese fa ho preso scontate a 60 euro un altro paio di adizero boston boost, offerta irrinunciabile, tg 45 1/3, un pò più comoda dell'attuale che è un 44, le ho provate a confronto con le vecchie, una su un piede e una sull'altra, non ho trovato grandi differenze, devo essere sincero mi sembravano identiche.
Ad ognuno le sue riflessioni in merito e spero vi sia stato utile, almeno far notare questo aspetto.



sabato 7 gennaio 2017

Certificato ok, si gareggia ancora!!!!

Finalmente ho fatto l'ecodoppler e fortunatamente non è risultato nulla di anomalo.
Dico per fortuna perchè a 48 anni non si sa mai cosa può saltare fuori.
Quindi il certificato è andato e non sapete quanto sono contento.
Quest'anno la mira sarà rivolta a gare cautelative, 10k e 20k sul trail non di più, e chiaramente i vertical della zona tipo maistrack.
Insomma un pò le solite gare, a cui toglierò le mezze in piano.
Non se ne parla, almeno fino che non sparirà, se sparirà, il problema al  pube.
Attualmente, come detto più volte, la problematica è sotto controllo, con continua e pedissequa azione fatta di foam roller, pallina trigger e ferri vari, tengo decontratta e sciolta la zona.
Sento che gli allenamenti intervallati, le ripetute, non danno fastidio come gli allenamenti in cui non ci sono variazioni.
In effetti se ci si pensa, una falcata costante per molti k, va a stressare sempre gli stessi comparti articolari e muscolari.
Se la devo fare, cerco di variare almeno con la cadenza.
Dunque che un buon anno di corse e gare sia, per me e per tutti voi.