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martedì 28 giugno 2016

Limite fisiologico delle Energy Boost 2.0

Un anno e sei mesi, 1350k di cui 100 in sterrato e 30-40 in mezzo a boschi selvaggi con terreno molto sconnesso.
Tempo fa ho fatto un post, calzando le energy a 100k di un collega di lavoro.
Le ho trovate quasi identiche nell'ammortizzazione, ma abbastanza diverse nell'appoggio, in quanto la suola delle mie era evidentemente più consumata.
Ora sono proprio arrivato alla frutta, guardate le foto seguenti


la suola è arrivata ad essere fina come un foglio ed è crepata.
Il boost in mezzo al tallone si è aperto e i sassolini si stanno incastrando in mezzo.
Insomma è arrivato il momento della sostituzione, perchè continuare ad usarle vorrebbe dire poi buttarle, mentre possono andare ancora bene per il semplice cammino.
La tomaia è ancora perfetta, alcuna scucitura, perforazioni o altro, posso dire che è pari a come era da nuova.
Rispetto alla suola continental della boston boost, è evidente la maggiore usura della suola adiwear delle energy.
Le boston boost sono a 400k ma l'usura è minima.
La scarpa sostitutiva non sarà ancora la energy.
Avendo modo di provare la sequence boost 8, su un piede questa e sull'altra una energy, mi sono subito accorto dell'enorme differenza.
Le energy sono morbidissime, ma non danno sostegno al piede, la sensazione è che vada dove vuole.
Le solette noene AC2 aiutano molto, ma le sequence boost senza la soletta noene addirittura, sostengono a dovere il piede e il metatarso, in modo molto molto più evidente.
Le sequence sono infatti dichiarate stabili, e non posso che confermare!!!.
Notare il supporto alla parte mediale della pianta del piede, appena fatti alcuni passi do corsa l'ho avvertito subito! mi ricorda un pò le mizuno, solo che queste erano troppo dure per i miei piedi.
La chicca del boost è la sua impagabile morbidezza, che per la delicatezza della mia fascia plantare è un sogno

Le sequence pesucchiano, 350gr per la tg 44 non sono pochi, ma se devo pensare ad una corsa protetta, a sostegno dell'articolazione, che deve sempre fare i conti con il problema pronazione e dello sfondamento del metatarso, queste sono le scarpe adatte, o che almeno reputo più adatte.
Attendiamo i saldi!!


mercoledì 6 aprile 2016

Adidas Energy Boost 2.0 evergreen






Oggi ho corso così, ridicolo? oh siiiiii
Ho dato nell'occhio? oh siiiii, molti uccelli se la sono dati a gambe, mentre gli umani mi guardavano strano
Energy boost 2.0 blu 1100k-1anno 4 mesi, arancione 100k 1anno 4 mesi( dell'amico Mirco Sergotti)
differenza????? incredibile ma, nulla se non l'ovvio consumo della suola.

Le ho provate nelle ripetute


Dopo due giorni di rigenerazione, con Nordic Walking e riposo totale ieri causa lavoro, oggi mi sentivo giusto per provare un RG 10k(3:50) leggermente abbassato, ossia di 6-7 sec=3:43/3:44.
Nei primi k di riscaldamento non ho avvertito sostanziali differenze, se mi avessero bendato, avrei avuto difficoltà a riconoscere dove erano le due scarpe.
Partito con le prime ripetute, la spinta è stata ottimale e simmetrica.
Essendo il consumo della suola chiaramente diverso, qualcosa si avvertiva a livello di appoggio, ma alle alte velocità spariva tutto.
Ho corso bene, tenendo facilmente la media prefissa,  recupero di 1' camminando, giusto giusto.
Volevo  dare una buona sollecitazione in zona 5, ossia l'anaerobica, che per me va da 143 a 153.
Ci sono stato per 1/4 del tempo ed è proprio quello che volevo.
da tempo che non soffrivo affatto, anzi ho dovuto controllare la spinta perchè andavo continuamente sotto i 3:30, ma l'obbiettivo non era quello.
Psicologicamente sento miglioramento giorno dopo giorno, bello veramente con queste giornate finalmente calde.
Sembra che qualcosa si stia risvegliando dentro il mio fisico, e lentamente sta tornando la forma di una volta, sono ormai quasi sicuro che avevo bisogno di un periodo di rigenerazione, che cercherò costantemente di rispettare andando avanti.
Domenica avrò una risposta in merito, alla Puro10000
Da domani comunque  si sfoggia il completino estivo!!!!
Che dire delle adidas e del boost, ‪#adidasboostforever‬ ‪#‎adidasrunning‬.

mercoledì 7 ottobre 2015

Adidas Adizero Boston Boost in offroad?? Segmenti per la testa

Tempo fa avevo parlato dei segmenti introdotti da garmin, ma li ho lasciati lentamente perdere, perchè gestiti male!
Poi da quando garmin ha "sposato" STRAVA e dunque ha reso gratis nella versione base, la possibilità di caricare automaticamente i percorsi, una volta caricati nel server garmin, ho ricominciato ad annusare strava.
Grazie anche ai Summano Cobras che hanno introdotto e pubblicizzato il segmento Maistrack, ho preso mano con la gestione ed ora sono arrivato alla "patologia da segmento".
Il succo di questo concetto è il puro divertimento nello sfidare un crono da un punto ad un'altro punto.
Tu lo puoi definire, quando uno lo attraverserà, il crono da lui fatto lo farà entrare in classifica, oppure senza saperlo tu puoi passare per un segmento creato da un'altro e dunque entrare nella sua classifica.
Anzi, con l'app di strava installata sullo smartphone, quando ti muovi verso una zona, ti vengono mostrati i segmenti esistenti e dunque li puoi sfidare.
Capita cosa può scatenare questo meccanismo in un cervello agonistico, pieno di tempi e classifiche come il mio, e come quello di altri milioni patologici come me?
In me scatena PURO DIVERTIMENTO!!!! sempre restando fondamentali i principi dei crono base dell'atletica in piano e pista, questo è DIVERTIRSI A SFIDARE quando sen ne ha la voglia chiaramente!!!!
Da vent'anni fa, quando scrivevo i tempi su un quaderno, dovendo ricordare i punti precisi di partenza e arrivo, in cui si doveva rigorosamente premere il cronometro, siamo passati al GPS alla portata di tutti.
Dunque alla possibilità di caricare i percorsi su un server e poterli rivedere e ordinare per crono o velocità.
Ma per vedere i miglioramenti su un certo percorso, io dovevo nominarli sempre allo stesso modo, che scatole......
Ora, uno volta che hai fissato il punto di partenza e arrivo, non devi fare altro che creare il segmento.
Ogni volta che lo attraverserai, strava ti colleziona le corse fatte in precedenza sul medesimo tracciato, stilando oltre alla cronologia, un grafico come quello seguente
vi rendete conto???? Io impazzisco nel vedere una cosa del genere, scusate ma questa è il nirvana del trail runner.
Dopo qualche minuto il caricamento dei tracciati sul garmin, questi vengono caricati su strava, e ti arriva la notifica del caricamento avvenuto, dei PB migliorati, oltre al miglioramento in classifica su altri segmenti.

Bè da qualche settimana mi sto divertendo a creare segmenti su un pò tutti i miei "CLASSICI" percorsi o ripetute in salita.
Li ho migliorati tutti, non ultimo quello di oggi sulla salveregina.
PB che resisteva dal 2011!!!!, spolverato la settimana scorsa ma oggi doveva essere una vera spazzolata.
Le condizioni c'erano, forma, potenza, clima fresco, e mi sono lanciato. 
Bè in realtà non avevo solo in mente migliorare ulteriormente il PB, ma migliorare il crono fatto da Enzo Pavanello, il quale ha ottimi tempi sui 10k(36:59), nonchè sulla mezza(1:21:14).
Lui ha creato due segmenti più corti sul percorso da me attraversato, nella parte iniziale da 5min e centrale da 7min circa.
Il mio parte dall'inizio della salveregina, fino al punto  più alto della pineta, o quasi.


Sono partito, non convinto di dare il massimo ma comunque di tenere un ritmo quasi massimale.
Media da tenere almeno 5:19, ma non guardo più il garmin da un certo momento in poi, come accade spesso, mi concentro sulla corsa, e nulla più esiste intorno a me, se non il mio respiro e la natura che mi circonda.
Divento un tutt'uno con essa e non ci sono più per nessuno.
Mi sento molto bene, ho voluto provare le adizero boston boost, e le sto trovando perfette.
Per i percorso in salita e discesa, con sterrato a sconnessione minima, rimangono dei gioielli da velocità.
L'eva presente sulla parte anteriore, stabilizza e rilancia il gesto della corsa.
Le energy boost hanno  tutto boost, maggiore differenziale, pianta ben più larga.
                                                            

La differenza è ben evidente
Le energy sono dei cuscini adatti a ritmi medio lenti e lunghe distanza, che non deludono ad alte velocità, ma sono ben distanti dalla resa della linea adizero.
Caspita che scarpe queste boston boost, ammetto che esigono precisione e attenzione, la calzata è molto stretta e non ci sono storie, si deve essere sicuri nella sequenza degli appoggi, ma donano una efficenza di falcata inequagliabile.
Le dynafit sono speciali per ambienti estremamente rocky, sconnessi e con sassi grossi, percorsi che non potrei immaginare di affrontare con delle A2/A3.
ma osservate comunque che signora pianta stretta hanno, ancora di più delle adizero, e confermo che nella realtà è così! 
La loro caratteristica principale è difendere a dovere piede e pianta e mordere il terreno con i loro artigli

ma oggi serviva responsività, e le adizero sono state le elette!
Alla fine voto 10!
Tornando alla sfida, termino il mio segmento alla media dei 5:18, dunque teoricamente 1 sec in meno, fatto sta che lui ha tenuto i 5:19 sui tratti più ripidi, dove io ho tenuto i 5:20, morale, sui due suoi crono sono in ritardo di 3 sec........ai ai ai ai.
Quando sono a casa e vedo la classifica di strava, mi faccio una mega risata e penso che ho ancora un lavoretto da svolgere nelle prossime settimane.
E' vero che lui ha fatto il mio percorso in due tratti disgiunti  e la cui somma fanno 2/3 del mio, ma per me non ci sono attenuanti, ovvero, obbiettivo fallito, ah ah ah.
Il grafico della frequenza cardiaca mi piace molto in quanto noto che sono riuscito a dare gas per gradi, ma sempre in crescendo fino alla fine

Ho poi "cavalcato" il medesimo percorso in discesa alla massima velocità, con l'intenzione di creare su questo percorso un segmento, le adizero mi hanno aiutato, e altro che aiutato, ma anche qui attenzione e concentrazione, perchè scendere a 3:30 su sterrato, con ultimo k a 31:18!!!, vuol dire possibilità di girarsi la caviglia ad ogni appoggio.

Tutto è andato bene e non ho nemmeno sofferto tanto, qui il boost fa tutto il suo effetto, con le dynafit non mi sarei potuto permettere una tale velocità senza particolari fastidi.
Il prossimo segmento che tenterò di migliorare ora, sarà quello dalla casa degli alpini di malo, alla chiesa di San Valentino.
Crono 20:01, obbiettivo scendere sotto i 20min, e non sarà facile, per niente!!!!
Sabato mattina ore 8:00 pronti alla sfida, intanto in questi giorni defatichiamo, o almeno ci proviamo! 

martedì 27 gennaio 2015

Adidas Energy Boost 2.0 ESM-l'assaggio

Dopo famelica ricerca con l'amico runner mirco, finalmente le ho trovate al prezzo e taglia che volevo.
Ossia 44 e 79,90 euro, incredibile ma vero.
Arrivate oggi e chiaramente provate oggi.
Dopo un paio di k di riscaldamento, ho capito subito che era proprio quello che cercavo.
Una scarpa cuscino che non ti fa sentire il terreno, ma ti fa letteralmente balzare.
Cercavo una scarpa da fare k a ritmi medio lenti, con qualche sprazzo di velocità.
Da usare eventualmente per una maratona in piano, semmai ne dovessi fare ancora una nella mia vita.
Il riferimento sono le adizero boston boost, che da ora userò solo per le gare fino alla mezza.
Si avverte subito la differenza da una scarpa fatta per ritmi veloci come le boston boost, non tanto per il peso, quanto per la flessibilità.
Il ritorno di energia è maggiore nelle energy, ma secondo me fanno la differenza dai 21k in su.
Dopo il riscaldamento, ho provato qualche ripetuta sui 400mt senza forzare, sono stato letteralmente sorpreso da come hanno risposto.
Se devo paragonarle alle mizuno wave elixir 3 che ho usato per ben 6 anni, direi che non c'è paragone.
Si certo uno potrebbe dire, con delle scarpe che hanno 6 anni facile sentire la differenza con mescola fresca sotto i piedi.
No, non è così, le ho provate in negozio, su un piede le adidas, sull'altra le sayonara, ho fatto parecchi allunghi, anche un pò osservato dalle persone e dai commessi direi(chissà che abbia fatto venire la voglia aqualcuno di correre), ma comunque non si parla di differenza, ma di due cose diverse, totalmente diverse,
Sono scettico di natura, e quando tempo fa sono uscite sul mercato, ho pensato, ecco, l'ennesima trovata commerciale, ma ora dopo le boston boost e le energy, devo ammettere che queste sono le scarpe del futuro.
Non per sminuire le altre marche, molte persone possono dire di avere provato le boost e di trovarsi meglio con brooks, new balance, mizuno, saucony, a ognuno la sua e su questo nulla da dire.
Io provengo da anni di asics e mizuno, di cui ho usato le mitiche maverick per 10 anni, anche per le superpippo e non scherzo, le nirvana, le inspire, le elixir, e altre due di cui non ricordo il nome, e in tutti questi anni, ho provato qualche volta le adidas e sono sempre stato straconvinto che non erano scarpe per un pronatore come me, sono sempre stato filo mizuno e non avrei mai pensato di cambiare brand.
Ma quella prova per caso fatta in negozio a ottobre scorso, delle boston boost, in cui fatalità avevo su le elixir, mi ha letteralmente accecato.
E' molto probabile che il lavoro fatto sulla postura, e dunque il fatto che non appoggio più di tacco, ma da metà pianta in sù, abbia ridotto la necessità di supporto interna, causato dalla  pronazione.

E' certo che la mescola boost aiuti in questo, perchè quando si appoggia da metà pianta, il metatarso deve essere sostenuto.
Quando ho iniziato ad applicare questo principio con le mizuno, il metatarso duoleva sempre e molto, perchè queste hanno la lama wave che sostiene e fa il suo lavoro, ma è molto dura e non cede.
La mescola boost sostiene quello che serve il metatarso, e da quando le uso, il dolore al metatarso è scomparso completamente e il piacere nell'applicare questo principio senza dolori ti fa vivere nuove emozioni nella corsa sull'asfalto.
Posso comunque dire che le mizuno sono scarpe eterne e non cedono mai, ma sulla questione corsa pura, lasciatemi dire che le boost adidas sono uniche, e con esse ho scoperto il vero piacere della corsa in spinta sull'asfalto.
Ma fra un pò di k, vi aggiornerò anche sulla resistenza delle adidas.