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venerdì 26 settembre 2014

Recoaro Montefalcone 2014-terza parte

Siamo circa al 16k e la discesa comincia a diventare molto ripida e tecnica, mi sta piacendo molto, ma devo continuamente controllare l'andatura, appena aumento un pò troppo, mi partono continuamente crampi ai tibiali oltre che ai polpacci.
Ma sempre ritornando tra le righe riesco a tenere sotto controllo questi problemi.
Arrivo al rifugio bertagnoli
e inizia l'ultima salita verso il rifugio montefalcone.
300mt D+ da superare in 5k, le gambe ora sono stanche, siamo al doppio del mio limite di allenamento di questi ultimi mesi, nei quali ho fatto molta salita e dislivello, ma mai distanze superiori ai 10k. Devo gestire bene le forze e la carrozzeria, ogni presunzione la pagherei cara.
Per fortuna la salita mi piace ed è il mio forte, dunque pur esseno molto stanco non la sto soffrendo moltissimo.
Alla bocca gabellele riprendo Brazzale in difficoltà e alle prese con i crampi in salita, gli faccio coraggio e lui mi dimostra la sua "disperazione", ma anche questo fa parte della corsa, soffrire e dover stringere i denti.
Paaso su affascinanti pedane di legno con funi metalliche a cui attaccarsi

un pò pericolosi come passaggi, ma prestando un pò di attenzione non ci si fa caso.
Si sale si sale e poi al 21esimo ultima piccola discesa prima del salitone finale al rifugio montefalcone.

L'ultima salita di presenta durissima, il cambio di ritmo è letale, mi piego più che posso e pinzo le ginocchia, mi giro, e non vedo nessuno, sono quarto ed è il mio migliore piazzamento di sempre in una gara.
Arrivo con la massima soddisfazione ed entusiasmo, che gara ragazzi!!!!

La gioia che sentivo di voler provare è stata raccolta tutta, mi sono goduto ogni momento, nei momenti di crisi sono riuscito a mantenere il controllo della situazione.
2100mt D+ e 1000D- in 23k, veramente duri!!!! ma era quello che volevo.
La famiglia mi aspettava alla pedalada autunno sui campi a schio, e avevo voglia di fare anche quella!!!
Dunque il terzo tempo per me è stato, discesa a recoaro paese di corsa, 9k e 1300mt D-
spostamento a schio,  pedalada di 23k sui campi.
Alla sera ero un pò stanchino, ma vi giuro che lo rifarei anche domani.
Il reintegro calorico serale è stato a dire poco pauroso, per non parlare della birra, ma non posso dire di non essermelo meritato.

mercoledì 24 settembre 2014

Recoaro Montefalcone 2014-seconda parte

Siamo al sesto k e si ricomincia a salire verso malga pace, la salita è subito dura, ma poi diventa più dolce e ci sono stati molti momenti in cui ho corso da solo, vedendo da lontano Brazzale e Fontana.
Clima fantastico, pace, colori intensi e profondi, purtroppo anche qualche sparo dei cacciatori a rovinare la festa.
Si passa attraverso boschi e strade molto piacevoli da correre, un sogno essere qui ora con questo 
paesaggio.
Si arriva a Malga pace al 10k, e poco dopo inizia l'erta salita verso passo ristele.
La pendenza parte medio dura, ma poi aumenta sempre più, fino ad arrivare dal 14esimo alla passo ristele, sul 30%.
Qui il paesaggio diventa alpino in poche centinaia di metri
e il mio motore, a cui piace tanto la salita estrema, carbura proprio in questo tratto.
Raggiungo in qualche centinaio di mt Brazzale e Fontana, li supero e li distacco di altrettanti mt.
Raggiungo il passo ristele e sono terzo assoluto!!! davanti a me Grasselli e Vallarsa, ma ben più avanti.
Ad accogliermi al passo quelli della cerniera mi incoraggiamo e mi fotografano, ora mi attende un discesone al pari della salita appena fatta. Il primo tratto però è molto corribile, quasi falso piano


qui, deciso a tenere il mio vantaggio se non ad aumentarlo, mi lancio a tutta correndo di punta come dovessi fare i 100mt.......sbagliando completamente, peccando come un pivello direi, fattomi prendere dalla foga del momento.
Dopo una dura salita, ho cambiato marcia troppo velocemente, e dopo poche centinaia di mt. mi si sono letteralmente bloccati i polpacci e i tendini di achille, così violentemente che non riuscivo più ad appoggiare le dita dei piedi a terra, ho pensato oddio devo ritirarmi!!!!!
Devo dire che sono stato preso dal panico, mi sono detto calma, controlla la situazione, cambia modo di correre, ho rallentato ed ho iniziato a correre appoggiando i talloni e lavorando di cosce, molto piegato, in modo da non sollecitare polpacci e tendini achillei.
Ha funzionato !!!!!!!! nel giro di qualche minuto i crampi sono quasi spariti ed ho ripreso a correre a ritmo decente.
Da dietro però sono arrivati Brazzale e Fontana come due proiettili, mi hanno letteralmente fatto mangiare la polvere. Ora sono tornato quinto!
il momento del sorpasso

to be continued......................

Classifica_Recoaro_Montefalcone_2014_24k


domenica 21 settembre 2014

Recoaro Montefalcone 2014-prima parte

Dopo il pseudo scarico nella settimana post maistrack, in cui ho fatto l'alberto race, la settimana dopo ho cercato di caricare più possibile, sempre nel limite dei miei tempi disponibili.
Convinto di voler fare la 24k, non potevo arrivare proprio così impreparato.
Per allenare le discese ho inserito un'intervallato intervallato_10%_up_down_0.4k_0.4k a spinta moderata, ma alla fine faticoso, perchè dovevo andare forte anche in discesa, senza recupero!!!.
Il giorno dopo, sono salito a velocità elevata per la Salveregina0.1_8.8%
vicino al mio personale, poi sono disceso a velocità massima su sentiero molto tecnico e tortuoso
Salveregina3.1_down
tenere i 4:00 di media non è stato facile, sopratutto l'ultimo k a 3:42 e gli ultimi 300mt a 3:10!!!!!
Poi trasferta a Firenze per lavoro, con corsa facile all'arno, domenica potenziamento sulla mia adorata croce, in cui non ho avuto buone sensazioni, gambe dure e affaticate.
In ogni caso il miniciclo di carico si concludeva, la settimana scorsa è trascorsa in scarico, con moderata fatica, forse la più impegnativa, la salita a metà summano per i gerolimini, fatta a ritmo comunque tranquillo, Santorso_metà_summano_via_gerolimini
Il giorno dopo trail tranquillo per montepian per simulare up and down che mi avrebbe atteso domenica.
Domenica che non è partita molto bene, batteria a terra, che faccio?
Seconda macchina già carica con le bici per il terzo tempo alla pedalada autunno sui campi di schio.
Mancano i cavi per attaccarmi all'altra macchina, ma me la devo giocare tutta, recupero dei cavi dal garage, li spelo, collego alla buona le due batterie, giro la chiave e vrommmmm la macchina parte, siiiiiii urlo!!!!!
Parto carichissimo per recoaro, con una buona dose di........che sfiga.....che culo che l'auto sia partita !!!!! Non è così scontato, perchè le batterie attuali quando si scaricano, non le ricarichi affatto e vanno in corto.
Arrivo a recoaro e il clima è come in tutte le gare, di molta frenesia, trovo tutti gli amici runners e il mitico Bruno che saluto sempre con un gran abbraccio.
Contento di rivedere a questi appuntamenti Mariapia  e di scambiare qualche parola insieme.
La decisione sul percorso da fare può essere fatta al bivio di recoaro mille, molti mi dicono che se ho fondo.......io no c'è l'ho, e lo so!
Ho cercato di imbastire la torta, ma non nella mia testa avevo deciso, sentivo il bisogno di fare questi 24k al di là del risultato finale.
La cosa fondamentale era gestire bene le energie e la tenuta della carrozzeria, un conto è fare salita pura, un conto è fare 2100mt D+ e 1000mtD-, in tre saliscendi

Quello che temevo più era il passo ristele, non la salita ma la discesa!
Fatta si parte, il ritmo è tranquillo perchè si sa che sarà lunga, i compagni Bortolan e Rudy che fanno la corta, prendono da subito il largo, li lascio andare, la corsa per me oggi è gestione e solo così potrò divertirmi, altrimenti sarà disfatta.
La salita nel bosco è faticosa perchè ci sono pietre con molta superficie esposta e bagnata. Si scivola alla grande e bisogna essere fluidi per massimizzare l'efficenza.
Si arriva a recoaro mille e non ho dubbi nel scegliere la direzione 24k! Sarà un bel viaggio e ho voglia di correre fino all'esaurimento, oggi va proprio così e nulla poteva fermarmi!
Si devia dentro il bosco per una discesa abbastanza ripida, davanti ho l'amico  Fontana, compagno ormai di parecchi testa a testa,e  mi sa che anche stavolta sarà così.
Lo tengo a vista e mi basta questo. Il paesaggio è bellissimo e sembra tutto fatato, sto correndo una gara ma la mia testa sta danzando con l'anima di questi luoghi.
Sto mangiucchiando il mio piatto, e me lo sto gustando briciola dopo briciola!
Arrivato alla fina della discesa mi raggiunge e supera  un'altro compagno di svariate testa a testa, sopratutto quando ci sono salite e discese, il mitico Brazzale.
Un missile in discesa e anche in piano, ora devo tenere a vista anche lui!
Sono quinto e si riparte in salita verso Malga Pace, le gambe sono fresche e rispondono ancora molto bene, son ancora bene dentro il mio limite di k di allenamento.
-------------------to be continued


Recoaro-Montefalcone: premiazione 22 Km con Bruno Golin
1° Grasselli, 2° Vallarsa, 3°Fontana, 4° Dugato (scappà via), 5° Brazzale, 6° Novello
Grazie Cerniera, ottima organizzazione, splendido tracciato, ma ultimo tratto davvero "heartbreak".



venerdì 24 maggio 2013

1^ Recoaro Montefalcone 2013-Il video

Dal minuto 4:22 ci sono io
1^ Recoaro Montefalcone 2013

notare al minuto 7:40 il passaggio di Rigodanza, ben tre minuti dopo di me, da lì in poi a parte la discesa successiva a questa tratto, sarà tutta salita e cattiva.
Lui passerà via me e il mio compagno di battglia Segalla, 10 minuti prima dell'arrivo, nel punto più ripido e finale della salita, prima del 10k.
Tanto di cappello per l'impresa e ancora i miei complimenti!!!! Ne sentiremo parlare ancora!

martedì 21 maggio 2013

Recoaro Montefalcone 2013- Seconda Parte


Sento molte polemiche e discussioni in atto, vedo facce veramente stremate.
Che dire, polemica come sempre è facile farla.
Quello che dovevo dire a Golin glielo ho detto, senza rabbia e polemica.
Per me il percorso lungo, con quel traverso e la cresta, in quelle condizioni atmosferiche, non andava fatto e basta. per soli 2,5k in più a quelli del percorso breve.
Certo nel sito aveva scritto, per esperti, ma con quel tempo.....
Ha prevalso penso l'indecisione, la voglia di farla comunque.
A quelli che durante il percorso ci hanno assistito, patendo anche loro freddo, un grazie infinite.
Ma penso che da Bruno a tutti quelli della Cerniera, abbiano realizzato e imparato qualcosa.
Non si è fatto male seriamente  nessuno, questo è quello che conta, da qua in poi penso possa solo andare meglio.
Il restante della manifestazione è andato via liscio, cibo a volontà e brodo per scaldarsi, le signore si vedeva che ci avevano a cuore, ad ogni ristoro mi chiedevano se stavo bene o male, insistevano perchè mangiassi qualcosa, ma mi sono sempre solo limitato a bere un pò di thè caldo, immaginarsi se mangiavo con quel freddo cosa succedeva alla mia pancia.
Una signora in particolare, che serviva i pasti, mi ha riconosciuto e ha insistito che mangiassi brodo caldo perchè diceva mi aveva visto molto sofferente......
L'anno prossimo 24k saranno 24 e belli come il sole, vero Bruno?
Ma veniamo al risultato, che posso dire 1:36:03 sul mio cronometro, 1:36:55 rilevati, ma era perchè non riusciva a leggere il barcode  perchè io tremavo come una foglia!!!!
Quinto assoluto!!!! In una gara in cui l'ultimo quarto l'ho corricchiato, avendo perso ogni spirito agonistico perchè spaventato e disorientato.
Infatti all'intermedio, avevo 3:35 da Pergher, penso che in condizione meno precarie, per me almeno che ho sofferto come un cane, un tempo più realistico sarebbe stato 1:32.
Complimenti ancora a Rigodanza che mi ha passato via come un fringuello, e a Segalla con cui ci siamo fatti compagnia per buona parte del percorso.
Non posso che essere comunque ultra soddisfatto e a dire la verità colpito dalla perfomance che sto avendo ultimamente.
Ho rimesso a posto i pezzi del mio puzzle di atleta amatore e la figura che ne sta uscendo mi sta veramente dando molta soddisfazione.
Gli sforzi sono gli stessi degli altri anni, ma la fatica minore e dunque che dire-
Motivazione per migliorare ancora, come già detto, c'è e alla grande perchè vedo le cose in modo molto diverso e il puzzle continua a riconfigurarsi!
Recoaro_Montefalcone_2013 by dugatoandrea at Garmin Connect - Details
Classifica_Recoaro_Montefalcone_2013








lunedì 20 maggio 2013

Recoaro Montefalcone 2013-Prima parte

Quella di ieri è stata la gara più sofferta della mia vita!
Molte gare di corsa in montagna, con neve, vento, freddo, tempesta, ma ieri non ho semplicemente sofferto per il freddo, no, non bastava stringere i denti e lottare come ho sempre fatto.
Ieri ho avuto paura che mi accadesse qualcosa di anomalo perchè ho affrontato una situazione mai provata prima.
Ma veniamo al racconto
-vestito secondo giusto criterio, panta sotto il ginocchio pesanti, maglietta termica manica lunga, maglietta sopra maniche corte, berretto con frontino per la pioggia, 
-iniziamo con 1h10 di corsa sempre sotto pioggia medio forte, dunque inzuppamento totale, 
-arrivo su pendio che taglia la montagna al 9k(vedi immagine sotto), sentiero stretto completamente infangato, scarpe che scivolavano come su una saponetta, (le salomon speedcross hanno fatto il loro dovere........10 e lode per loro)
-1k dunque di brivido con corde a tratti, ma che non riuscivo a stringere e a volte nemmeno ad afferrare, perchè avevo cominciato a perdere la sensibilità alle mani, e questo mi preoccupava( principio di ipotermia periferica)

-a un certo punto si comincia a salire su tratto al 25-30% di pendenza, vedi immagine sotto tratto praticamente verticale prima del 10k
-comincio ad usare le braccia finalmente, perchè mi devo aiutare pinzando le ginocchia,  le mani ritornano in vita
 -siamo io e un'altro in solitaria da ormai recoaro mille, terzi e quarti e c'è la stiamo giocando con molta correttezza
-proprio in questo tratto ripido, spunta fuori dal nulla tutto un tratto un runners che ci supera con molta scioltezza e se ne va tranquillo!!! i miei complimenti, glieli farò anche dopo!!!!
-ora siamo quarti e quinti !

-comincio il crinale dopo il 10k, nebbia, vento gelido a 2-3°, acqua ghiacciata a volontà, questo è il momento in cui ho avuto più paura, bagnato fradicio, con il vento che spingeva, ero un pezzo di ghiaccio e non riuscivo più a scaldarmi, le mani viola e quasi insensibili, schiaffeggiavo le gambe di continuo per mantenerle vive, ma che dolore, il freddo cominciava a prendermi la vita e il corpo e questo non era proprio un bel segnale, ho sentito molto parlare di ipotermia durante le gare, e......avevo paura mi accadesse qualcosa
-dopo 2k crinale spunto fuori dalla boscaglia su un prato immerso nella nebbia, non vedo traccie di percorso e i segnali arancioni, dove cavolo si va???? il mio compagno di battaglia è sparito, bò vado a intuito
-sapendo che stavo facendo il percorso lungo, pensavo mi mancassero altri 5-7k, ero deciso a ritirarmi al primo punto di ristoro avessi trovato, stavo troppo male, la mia era diventata non più una corsa ma un muovermi in cerca di una fine anticipata che mettesse fine alla sofferenza, fisica e psicologica
-il signore ha voluto dopo 2 minuti sia finito sul percorso breve e li uno dello staff ci ha detto che mancavano 300mt, sono rinato, ultimo tratto ripido e arrivo sesto al rifugio montefalcone, finalmente!!!!!
Nemmeno il tempo di chiudere la faccenda della rilevazione, non entro in rifugio visto che il cambio era giù a recoaro mille, ogni secondo di sosta significava ulteriore raffreddamento, giro i tacchi e torno giù di corsa.
Altri 5k di pioggia e freddo, ma il peggio era passato, sopratutto psicologicamente.
Arrivo all'hotel castiglieri, finalmente posso cambiarmi 
continuerò a tremare senza sosta per un'altra mezz'ora,.........
to be continued........Notte