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mercoledì 18 maggio 2016

Il mondo dell Garmin Connect IQ App

Dopo due mesi di utilizzo del 920xt, la cosa che più sto apprezzando è il mondo delle App Connect IQ.
Ce ne sono tante ma veramente tante, la cosa bella è che gli sviluppatori sono persone come noi che scaricando i tool di sviluppo, con un minimo di backbround informatico, creano App delle più svariate e ...per ora gratis.
Ne ho provate tante ma alla fine quelle che uso di più sono queste
Adoro in particolare l'Heart Rate Zone Interval
Questa fa il grafico della frequenza cardiaca e quando si entra in zona, cambia di colore e resta di quel colore fino a che sei dentro
Il risultato è fantastico, sopratutto quando fai le ripetute, quello che si ottiene è una cosa del tipo 
si ha subito un'idea di quanto si è stato in zona, oltre alla ripidità di come si è aumentato il ritmo, l'andamento del max e min.
Incredibile come un'immagine può dare in un'attimo molte più informazioni che non solo numeri.
Idem per la Pace Chart

Altra App gradevole è quella dell'Heart Rate With Time in Zone

 nella quale si vede a mo di tachimetro in quale zona si è attualmente, e sotto un'istogramma con i tempi trascorsi in ogni zona.
Rende subito l'idea di quanto si è sofferto, anche se non serve il garmin per capirlo.
Sto usando anche  la Strava Suffer Score, ultima new rilasciata
che risulta un similare della precedente, ossia la barra della zona cardiaca del grafico si alza, in funzione del tempo  in cui i bpm del cuore sono rimasti nel range della zona.
Una breve spiegazione di seguito, direi equivalente proprio alla precedente app, se non si ha l'account premium, non ne vale la pena.
C'è già il training effect di garmin, il quale viene tracciato nel garmin connect, e di cui si può avere la storia nel tempo sotto forma di grafico.
Sono concetti leggermente diversi, perchè lo strava suffer score vorrebe fornire un'idea di quanto duro si è lavorato, mentre il training effect fornisce info sull'impatto della forma aerobica.
Ho visto che quando hai un TF oltre il 4, si percepisce chiaramente di aver lavorato duro, dunque basta e avanza
E comunque 55 euri l'anno per l'account premium non li darò mai.

Strava Suffer Score

The Strava Suffer Score is an analysis of your heart rate data and is available on Strava as aPremium feature. By tracking your heart rate through the ride and its level relative to your maximum heart rate, we attach a value to show exactly how hard you worked. The more time you spend going full gas and the longer you ride, the higher the score. Compare your Suffer Score with friends and pros, see if you can do a truly epic ride and motivate yourself to push that extra bit harder! The Suffer Score was inspired by the concept of TRIMP (TRaining IMPulse) developed by Dr. Eric Bannister.
Run_Suffer_score.jpeg
By default, we determine your heart rate zones by estimating your max heart rate based on your age. While this works for a large number of athletes, it may not work for you. For those athletes who know their specific heart rate zones we allow you to customize them to fit your specific physiology.Enter your Max HR in your Profile Settings to get the most Accurate Suffer score.  You can also Customize your Heart Rate zones in your Profile Settings by selecting Custom HR zones and sliding the zone endpoints along the scale:
Strava_Customer_Support___Edit_Article.jpg

Suffer Score Values

Activities with a Suffer Score of 100 to 150 will be classified as "tough;" those with a Suffer Score of 151 to 250 are "Extreme;" and those with a suffer Suffer Score above 250 are "Epic."

Points in the Red

Points in the Red is the portion of your Suffer Score that you earned in your Zone 4 and Zone 5 heart rate zones. Points in the Red shows you the intensity of your workout — if your Suffer Score and Points in the Red are the same, you were hammering the entire time!

Si apre un scenario molto ampio in questo mondo, il succo rimane sempre lo stesso, la corsa e te stesso, ma il palcoscenico si arricchisce di cosucce che .....a chi piacciono, non possono che deliziare il palato.
Inutile dire che sono tentato di fare la mia di app, e prima o dopo ci riuscirò, il problema sta come sempre nel tempo, che con famiglia, diventa importante più del denaro.
Quindi per ora corriamo e scarichiamo il lavoro degli altri, e .....grazie sentito al loro lavoro, spero un domani di poter ricambiare.



martedì 12 aprile 2016

Garmin Forerunner 920xt-la funzione metronomo-ancora sulla cadenza

La questione della cadenza è sempre stata una fissa, con il 910xt avevo acquistato l'accessorio per conoscere la cadenza e quindi regolarmi.
Molto utile conoscersi e constatare che tenere i famosi 180 step per minute non è proprio così naturale.
Ma riuscire a tenerli è fondamentale per avere una corsa da gazzella.
E' chiaro che se non si allunga il passo, non si può sperare di aumentare la velocità, ma la funzione può venire allenata per gradi.
Certo, vedere la cadenza nel display del garmin, serve molto, ma l'avere un metronomo che bippa la cadenza desiderata, è un'altro paio di maniche!!!!
Nelle gare, è facile scadere nell'ultima parte di gara, in un'azione sempre meno elastica e fluida, a favore di un passo sgraziato e appesantito.
Vediamo questo dell'ultima S.Antonio Night Race

è evidente il calo e anche il ricordo è vivo di quella serata.
Vediamo quello della migliore prestazione del 2016, ossia la 10 miglia dell'Aurora, una gara esemplare, dove ho mantenuto dall'inizio alla fine 180 spm, gran gara.
Anche se un leggero calo lo si nota anche qua.
Ho iniziato ad usare la funzione metronomo del 920xt, da qualche giorno, non avevo un bel ricordo di una prova simile fatta con un'app per smartphone, qualche mese fa.
Perchè? perchè dava effettivamente 180 battiti al minuto, e rimanere sincronizzato con tale ritmo ed entrambe i piedi era una disperazione.
Con gran sorpresa, la funzione del garmin
di base bipppa ogni altro step, la cosa sembra banale, ma il risultato è ottimale, perchè ci si concentra su un piede, se si perde il ritmo, si riparte con l'altro e via.
E' possibile impostare l'alert ogni 4 step o ogni 6.
Mentre lo si usa, senza navigare nel menù, tenendo premuto il tasto mode (quello con i tre puntini in verticale) si può direttamente modificare la cadenza, il tipo di alert, beep sonoro, vibrazione, beep sonoro e vibrazione insieme.
Oppure zittirlo se si è in un momento psicologicamente delicato e non si vogliono avere disturbi di nessun tipo, e questo capita spesso a noi runners.
Noi, il ritmo della corsa e il nostro intimo sentire, null'altro, spesso abbiamo bisogno solo di questo!
La funzione vibrazione è ottimale e non disturba in gara altre persone.
Qui sotto il risultato di oggi, cadenza costante a 180 dall'inizio alla fine, senza guardare mai il garmin, proprio grazie al metronomo
Anche in salita si rivela molto utile, meglio se la salita è costante chiaramente, in questo caso 160-165spm sono ottimali per mantenere un'azione veloce ed energica.
L'esempio qui sotto è sulla Salveregina, in cui ci sono continui cambi di pendenza, quindi caso difficile, basti guardare l'andamento del passo.
Il metronomo aiuta, eccome.
Riuscire a non perdere il ritmo è fondamentale, specie quando la pendenza aumenta.
In ogni caso per mantenere costante la cadenza dall'inizio alla fine, sia in piano che in salita, lo sforzo è notevole, perchè?
Perchè facilmente si tende a fare passi lunghi e sgraziati, ossia a perdere elasticità e fluidità.
Io poi di mio, naturalmente sono pesante sui piedi e tendo ad essere un ciabattone.
L'avere uno strumento che batte il ritmo, ha la funzione un pò come per chi suona uno strumento, e che strumento è il nostro corpo!!!
Una cosa è provare a tenere un ritmo senza aiuti, una cosa è avere un partner che batte il ritmo e ti vincola a seguirlo.
All'inizio può sembrare innaturale, ma in realtà vedendosi correre a 160spm, mio naturale e di molti runners amatori, e a 180spm, la cosa ti cambia completamente entro alcune sessioni.
Sembra impossibile, ma l'organicità e molteplicità di muscoli che si devono attivare per tenere 180spm o 160spm è notevole, e indubbiamente va allenata perchè non si è abituati.
Come ogni cosa, allenandosi si migliora, fondamentale è percepire la fluidità, perchè proprio questo è l'obbiettivo per avere un'azione efficace, ossia minimo sforzo e massimo rendimento.
E' come avere un partner virtuale che batte il ritmo e ti fa suonare la musica che volevi, consentendoti di essere leggeri e veloci sul terreno.
E' chiaro che l'obbiettivo finale è consapevolizzare questa andatura, e non correre più con alcun metronomo, ma questo viene raggiunto con il tempo e sono convinto debba essere costantemente rinfrescato.
Aumentare la lunghezza della falcata è un'altro paio di maniche, perchè equivale a velocità!
Sempre grazie al garmin, è possibile tenere sotto controllo questo parametro.
Sopra l'1.4mt comincia ad essere una falcata non facile da tenere per lunghe distanze, almeno per me  a 180spm, che equivale ad un passo di circa 3:56, guarda caso, la mia soglia anaerobica.
Ho poi notato che il tempo di impatto al terreno e l'oscillazione verticale restano molto bassi rispetto ad una corsa normale, questo è proprio sinonimo di azione efficace,
L'oscillazione verticale è sempre molto sotto i 9cm e il tempo d'impatto di 250msec, che ad una velocità lenta come quella di oggi, 4:39, è veramente buona.
Ad esempio alla catastrofica stravicenza, l'oscillazione verticale è stata di 9.6cm e il tempo di impatto di 242msec(millisecondi), con una cadenza media di 167spm!!!!
La funzione metronomo è stata ben inserita e pensata dai progettisti garmin, i miei complimenti.
Un suggerimento che potrei dare è quello di inserire come azione rapida, tenendo premuto il tasto mode(3 puntini verticali), la possibilità di aumentare o diminuire gli spm con i tasti freccia up and down, in modo da poter accordare finemente il metronomo all'azione di corsa ancora più velocemente.

Infine, penso ai miei salti su guard rail o su scoglio in riva al mare, quanto utile può essere e quanto mi posso torcere il collo fino all'esaurimento!!



mercoledì 16 marzo 2016

Garmin Forerunner 920xt-ogni cosa avresti potuto desiderare, a parte....

L'ho avevo detto nell'ultimo post sul 910xt, e immancabilmente mi sono smentito.
920xt al polso, 910xt venduto!!!!
Perchè????
Sono attratto dalle evoluzioni tecnologiche, sopratutto quando le reputo utili a migliorare.
Ma non mi permetto cose che non posso, regola base, quindi ribadisco che il migliore prezzo a cui si riesce trovare il 920xt con fascia hrm, ossia 389, almeno 10gg fa, sono ancora tanti, tanti, il passo non lo avrei fatto.
Ma dopo aver visto buone proposte sull'usato sotto i 300.
Usato di cui ho avuto ottima esperienza con il 910xt, bè ho deciso di fare il passo.
Sono riuscito a vendere il 910xt con fascia e sensore cadenza a 230, dunque ho trovato un'ottimo usato pari al nuovo con fascia hrm e scontrino a 280!!!
Bè 50 euro ero disposto a spenderli, o adesso o mai più, il mondo delle garminIQ app si stò facendo avanti alla grande e il 910xt stava diventando medioevo.
Sia chiaro, il 910xt ne ha basta e avanza, tutto il resto sono cose "personali", ma assolutamente inutili all'essenza della corsa, come forse lo è lo stesso gps.
Ma non infiliamoci su questi discorsi, altrimenti qualsiasi cosa ci circonda la troviamo inutile.
L'equilibrio come sempre sta nel mezzo e non nell'esclusione, l'uomo ha bisogno anche di cose inutili e fare cose inutili, e va bene, ognuno avrà le sue, basta non si trasformi in un intero accumulo di queste.
Indeciso con il 630, di cui mi piaceva molto il design e il quadrante molto ampio, ma al sensore barometrico non potevo proprio rinunciare, il fenix 3 non se ne parla, troppo cipollone e costoso.
Dunque sul 920xt si è focalizzata e concretizzata la scelta finale.
Inizialmente mi sono ritrovato totalmente spaesato, dopo anni di 305, 310, 910, in cui bene o male il sw è molto simile
Non amo leggere le istruzioni se non dopo aver smanettato a intuito.
Con il 920xt ho smanettato alla grande lo giuro prima di orientarmi e a padroneggiarlo.
E' una bella bestia, filosofia radicalmente nuova e nulla a che fare con i precedenti modelli.
Non saprei da dove iniziare nel descrivere questo GPS, perchè ne ha veramente tante, in questo post nemmeno lontanamente mi sognerei di descrivere tutte le sue funzionalità.
Inizierò per elementi, e ogni tanto farò un post dedicato ad una sua funzine, questo per descriverla bene e nei dettagli.
Inizio con ?????? l'imballo!!!!
IMBALLO
Si mi ha stupito ridotto a metà rispetto al 910xt, eliminato il caricatore e la chiavetta ANT+, solo GPS, cavo ricarica, fascia hrm.
AL POLSO-ESTETICA
pesa solo 10gr in meno del 910xt ossia 60gr, e giuro che la differenza al polso la si avverte eccome, si guadagnano 0,0003 sec al k :):):):):):):):):):):):) ah ah ah, tanto per stare sul concreto
estetica piacevole, spessore 1/4 in meno del 910xt

al polso non lo si avverte minimamente e non appare tremendamente cipollone,.....appena appena...
Io comunque non sono il tipo e così rimango, che porta al polso l'orologio, non l'ho mai sopportato, se non per la corsa
Le funzionalità di activity tracker giornaliera, contapassi, rilevamento della qualità del sonno....lungi da me, disabilitate in prima istanza, come le smart notifications di email e di questo e quello.....via via.
TASTI
la disposizione e la modalità di attivazione dei tasti è una delle cose sensibilmente migliorate e che apprezzo notevolmente.
Il 910xt aveva i tasti UP DOWN molto duri da premere, vicini, dunque mentre si correva bisognava dedicare un minimo di attenzione per percepire cosa si stava premendo, spesso si rischiava di premere il tasto ENTER  più in basso.
Inoltre essendo tutti neri,  solo il tatto li può percepire al volo, ma come detto anche questo richiede un minimo di attenzione, e mentre si corre, qualsiasi cosa di questo tipo che superi i millisecondi disturba!!!! :):):):):):)
Nel 920xt i tasti UP DOWN sono solo loro due, a lato, molto prominenti, superficie ampia e rigata, di colore ben distinguibile dal resto dell'orologio.
Mentre si corre non occorre guardare, basta portare le dita e istantaneamente si percepisce cosa premere.
Il tasto ENTER è stato spostato su un piano inclinato, favorevole alla pressione, anche questo mentre si corre, risulta immediato da premere e senza incertezze di sorta.
Il tasto LAP è rimasto a sinistra del tasto ENTER, come nel 910xt.
Mentre il BACK  mentre si naviga tra i menù, ora è sovrapposto a questo.


Quà, per chi proviene dal 910, per un primo periodo nascono i primi casini!!!!
Nel 910 si torna al menù precedente con il tasto MODE a lato sx, ora questa funzione è con il tasto LAP, a sx come detto del tasto ENTER
Il tasto ENTER nel 920 fa partire la corsa e la sospende, ma ha anche la funzione di ENTER nel menu di navigazione, mentre nel 910 il tasto ENTER laterale, è ENTER e basta, quello che fa partire e sospendere o fermare la corsa è il tasto START posto nel fronte.
Allegriaaaaa .....dopo un pò, a suon di......ci si abitua!!!!

Per ora mi fermo, come detto farò per gradi, tempo e voglia.
Voglio solo concludere che dopo utilizzo di solo 10gg del 920xt, sono accecato da questo GPS.
Usandolo ho realizzato che Garmin, oltre ad avere creato un orologio innovativo, ha sistemato e colmato tutte, ma davvero tutte quelle che potevano essere le mancanze dei modelli precedenti.
Per un runner da piano e da trail, ritengo che questo soddisfi ogni fantasticheria uno si possa immaginare, non manca proprio ma proprio niente, se non una cosa, quella di farti andare più veloce!!!! certo aiuta a capire molte cose e ad analizzarsi a fondo, ma alla fine nella corsa, si sa, sei sempre te e te stesso, qualsiasi altro fattore è una scusa a cui attaccarsi e perdere la concentrazione.
Naturalmente è una battuta, classica ormai, ma rischiamo di ritornare nell'ennesimo discorso filosofico, che si esaurisce in breve, l'equilibrio stà nel non eccedere.
Mentre la battuta EVERYTHING AND  ANYTHING YOU EVER WANTED, non è una battuta ma pura verità!
Se siete indecisi, non abbiate alcun dubbio, fidatevi, è un super acquisto, ha il massimo del suo valore con la fascia hrm e il perchè spiegherò andando avanti.
Come detto il costo è ancora molto alto, ma si trovano buoni usati, che consiglio vivamente visto l'affidabilità dell'articolo.