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lunedì 25 settembre 2017

Tagliafuoco 2017

Ottima gara, percorso un pò modificato causa meteo, ma comunque molto panoramico e tecnico.
Ho cercato di fare la discesa molto più fluidamente, evitando accelerazioni e decelerazioni elevate.
Quello che distrugge le mie gambe è proprio quello, specie nel tratto centrale della discesa, ci sono molti tornanti separati da brevi tratti.
Nemmeno da paragonare all'anno scorso, in cui ero arrivato al punto che non riuscivo più a mettere giù i piedi dal dolore.
E in effetti guardando il segmento sono stato qualche minuto più veloce.
Mentre nella salita sono andato peggio, ossia 1000 di VAM contro i 1095 dell'anno scorso, ben 6 minuti di differenza in più per arrivare allo stesso punto !
Le gambe non le ho sentite male, anzi andavano bene, però evidentemente l'anno scorso era una giornata  migliore.
Sono partito in quarta posizione e l'ho mantenuta fino alla malga foraoro, poi in discesa ho subito ben 6 sorpassi!
Comunque sono stato molto soddisfatto perchè ho amministrato bene la gara, anche se anche quest'anno, dopo 2 gg dalla gara le gambe sono due tronchi intoccabili.
E ora defatichiamo il più possibile in vista della CastelTrail di domenica, saranno 25k molto molto altalenanti!

domenica 25 settembre 2016

Tagliafuoco 2016

Domenica è stata una giornata perfetta, meteo perfetto, clima ideale, in previsione due appuntamenti, come qualche anno fa alla recoaro montefalcone.
Il gioco degli incastri mi appassiona, e se riesco a fare più cose, sopratutto che riguardano attività all'aria aperta, non c'è ostacolo che mi ferma.
Dunque Tagliafuoco x-treme edition, ossia salita e discesa di 19.5k e a seguire pedalada autunno sui campi.
Caricata la bici in auto il giorno prima, tutto pronto.
I giorni prima non ho fatto però una cosa tanto consigliata, ossia ho dato le tinte, siiiiii le tinte cavoli, alla stanza dei ragazzi, e poi montato una camera nuova.
Lo so non sono cose da fare, ma a questo non si comanda, quando c'è la finestra di tempo, si fa e basta, solo che al fisico non piace questo, su è giù per la scala, e piegati e monta i mobili, e vaiiiii.
Durante il riscaldamento sento le gambe perfette, soliti cenni di fastidio dal pube, ma in salita neanche tanto.
Dunque pronti al via e si parte, siamo insieme, staffettisti della salita e concorrenti della completa.
Mi impongo di tenere una VAM(metri di dislivello all'ora) sopra i 1000 e non andare troppo oltre.
Le gambe spingono veramente bene e non sento affaticamento, vedo spesso 1200-1300 sul garmin, e devo stare attento a non esagerare, so che in discesa la pagherei.
Sono a tiro di gente che sta facendo la sola parte in salita, Bertoldo, Bortolan, quelli mi danno il riferimento, e li tengo a vista.
E un continuo ottimo scambio di chi tira davanti, e ciò è ottimo in quanto ti consente di tirare un pò il respiro.
Un runner(di cui non mi ricordo il nome, Sperotto?) mi supera e chiede se sono quello del blog, mi dice che lo legge spesso, io ringrazio, lui ringrazia me per i contenuti che lo hanno aiutato nella crescita.
Sono molto contento di questo, perchè ritengo di non essere nessuno, ma solo uno che condivide contenuti che piacciono e che ritiene utili agli altri, e che porta la sua esperienza al fine di stimolare chi legge a provare metodiche nuove.
Metodiche non solo di allenamento, ma anche di approccio al quotidiano vivere.
Ad un certo punto abbandoniamo la strada sterrata, per entrare nel bosco, il percorso qui è difficile, lo ricordo ogni anno, continuamente discontinuo, cambia di pendenza, è necessaria una continua correzzione della postura, altrimenti l'efficienza diminuisce e sensibilmente, oltre a fare una fatica bestia.
Ritorniamo nel sterrato sommitale e invece di proseguire per il piano come gli altri anni, dopo qualche centinaio di metri, prendiamo per i prati, una via diretta verso la malga foraoro.
Una via inventata per la gara e segnata con le bandierine DOCH!!!!!
E' molto ripida, e bisogna aiutarsi con le mani nelle ginocchia, arrivo abbastanza provato alla malga, e proseguiamo in discesa verso la zona cambio, e la prima discesa è fatta.
Saliamo e arriviamo alla zona cambio, bevo un pò e riparto.
Siamo un gruppetto di 4-5, l'amico Daniele Rigon mi è alle spalle, inizia la seconda discesa, stavolta ripidissima, e un pò esposta, ovvero, se cadi capitomboli fino a valle.
Io tiro i remi in barca perchè ho paura, letteralmente,  ancora tutto bene fisicamente, ma la paura mi frena e vado cauto, Daniele invece sembra una gazzella, mi passa via leggerissimo e mi stacca abbastanza facilmente, non riuscirò più nemmeno a vederlo.
Il panorama è fantastico, stiamo tagliando il monte e dopo questa seconda discesa, ci sono dei tratti molto corribili e divertenti, veramente bello.
Giornatona calda, e l'aver tenuto la maglietta è stato un pò un'azzardo, avevo paura come al solito del freddo, ma si sta bene anche sopra i mille, anzi sto un pò patendo il caldo, pensa te.
E arriviamo al terzo discesone!!!!! che mi preparerà per la distruzione finale, qua tengo ancora bene, ma cavoli che pendenza.
Comincio a sentire fastidio sotto i calcagni, forse perchè la pendenza non mi permette di atterrare di medio  punta e devo continuamente farlo con il calcagno, la cosa più sbagliata ovviamente!!!!ma non riuscivo a fare altro, oltretutto il fondo è molto sconnesso e dunque non riesco proprio a controllare l'atterraggio.
Sto trovando forse il limite delle raven boost, le quali si rilevano ottime per pendenze medie e fondi leggermenti sconnessi, ma in questo caso, quando trovo protuberanze grosse, il corpo boost, così grosso e compatto, fa girare la scarpa, la quale continua ad storcere la caviglia e il calcagno.
Mi rendo veramente conto di ciò minuto dopo minuto, il fastidio diventa dolore e finalmente arriva l'ultima salita.
E cavoli che ultima salita, qui mi pianto di brutto, pendenza penso sopra 30% di sicuro, devo puntare le mani sulle ginocchia, ma avverto quasi perdita di equilibrio e orientamento.
I compagni di corsa mi staccano nettamente, tengo duro e finalmente arriviamo alla fine, e ne sono certo guardando il D+ del garmin e il profilo altimetrico, caspita ultimo tratto duro e lungo!!!! tutto sotto il sole pure.
Al ristoro bevo, l'ho fatto ad ogni ristoro e devo ammettere che sono diventato diligente, una volta tiravo diritto, asino!!!!
Iniziamo la discesa, abbastanza morbida inizialmente, atrraversano i prati, qui i polpacci cominciamo a giocarmi brutti scherzi, tironi nella parte esterna e interna.
Per fortuna, dico per fortuna i BV compressor fanno il loro degno lavoro, mi impongo di correre sciolto e defaticare, ma non è facile, continuamo a partirmi indurimenti.
Per fortuna un pò alla volta passa, ma un pò alla volta arriva anche l'ultima tremenda discesa, di ben 5k, pochi sembrebbero, ma nelle mie condizioni, interminabiliiiiii.
Come capita spesso, dopo serie di salite e discese, ad un certo punto le gambe diventano di legno, il fondo e cacchievolmente sconnesso e un pò alla volta non riesco più ad appoggiare i piedi in modo da poter correre.
La corsa diventa un pò alla volta camminata veloce, ma è veramente uno strazio, mai provata una cosa del genere, nemmeno alla recoaro montefalcone di 24k di qualche anno fa.
Sicuramente le discese più ripide hanno contribuito.
Ad un certo punto mi raggiunge Anna Pedevilla, la vincitrice della Sella Ronda trail running dello scorso 10sett, ben 80k!!!
Con un sorriso stupendo mi saluta e mi tira su di morale, prendo un'attimo di vitalità e preso dalla pazzia, provo a starle sotto, mi riuscirà per 100-200mt, ma poi la saluterò in quattro e quattrotto.
Vola come una farfalla e non sembra proprio avere problemi.
Tanto per ........trovo altri umani in difficoltà, uno che sta camminando come me e che mi lascia passare con gli ossequi, è messo male e forse peggio di me.
Poi trovo sua maestà Rigodanza, il ragazzo di qualche anno fa... ora top runner, ma di fatto sempre un personaggio eclettico e tutto fuor che montato, anzi con lui mi sento proprio in sintonia.
Lo trovo azzoppato per una storta alla caviglia, sta camminando con un piede saltellando, pensate!!!!
Cominciamo a chiaccherare e come due moribondi in qualche modo ci trasciniamo al traguardo, a cui arriviamo insieme.

Io lo invito a passare prima di me, ma lui si rifiuta e insisterà perchè passi io, amen, non cambia niente.

Contentissimo di avere fatto l'utlimo tratto con lui, perchè ci siamo tirati su a vicenda e incoraggiati, bella prova di altruismo.
Concludo 16esimo in 2:19:42, stirato come non accadeva da anni!!!!!
Avrei potuto sicuramente stare sotto le 2:15 senza tutti i problemi in discesa, l'anno prossimo cercherò di arrivare più preparato per la discesa, anche se ......le miei discese tirate, la avevo provate nei miei terreni di allenamento!!!!
Certo non così lunghe, ma qui quello che ha fregato è stato l'alternarsi di salita e discese tostissime, chiaro!
Nei miei allenamenti affronto una salita e una discesa, oppure salite e discese ripetute, ma molto brevi.
Guardate il profilo altimetrico, e la pendenza del primo tratto dell'ultima discesa.

Il pube si è fatto un pò sentire ma come dargli torto!!!!
Per fortuna non mi ha dato l'urbi e torbi, oggi, dopo 5gg sento quasi nulla e questo vuol dire molto.
Mentre le gambe sono ancora molto dure e piene di acido lattico, si dopo ben 5gg, incredibile.
In auto verso la pedalada, ho avuto molti problemi nello star seduto e guidare, i muscoli continuavano a contrarsi, scene da film!!!!!



Qui sto parlando con non so chi, forse con la Lucia che mi stava fotografando,  non ho più biraaaaa ma proprio xerooooooo, finito come un calsetto è il caso di dire.
E lei da dietro l'obbiettivo che se la rideva e mi incitava, dai Andreaaaaaaa, grazie Lucy e el Capitan(Urbano Fontana) per l'impegno nel fare le foto e renderle disponibili a tutti.




Mi sarebbe piaciuto fare la notturna valdagnese, ma le condizioni mi suggeriscono di lasciar stare.
Meglio fare allenamento e ascoltare il fisico.
Fra 9gg sarà ora di Superpippo Sorapache, gara di sola salita stavolta, la mia eterna preferita, saranno fuoco e fiamme, ma bisogna arrivare belli freschi e scarichi.


venerdì 23 ottobre 2015

Tagliafuoco 2015-il racconto

Quest'anno il soio vasaro team ha fatto una mega opera pubblicitaria della gara posticipata in autunno, periodo insolito ma dai colori impareggiabili.
Sono riusciti a raccogliere 220 iscrizioni circa, non male, anche se pensavo ad un pò di più.
Arrivo abbastanza presto, perchè a me piace sentire il clima che si scalda e parlare e vedere facce che magari non vedo da tempo.
Adoro questi momenti, ma ad un certo punto bisogna andare a scaldarsi.
Il clima è ottimo, fresco al punto giusto, ma io mi metterò il mio strato, perchè poi a 1350 la storia sarà ben diversa.
Che ogni anno inizi dicendo che questo percorso è duro, ma veramente duro, si non lo posso negare.
Il ricordo degli anni scorsi è quello di tanta fatica, sopratutto nel primo tratto.
Già deciso dai giorni prima nell'uso dei bastoncini corti, parto però con loro in mano, e dopo il primo tratto li comincio ad usare.
pendenza costante e severa sul 17%, e sarà così fino a 3/4 gara.
Fatico molto ma grazie ai bastoncini sento meno la fatica e mantengo un ritmo soddisfacente, 1200 di VAM(metri di dislivello positivo in 1 ora), mantenerli per 50 minuti non sarà facile!
Dal filmato del post precedente si capisce l'impegno.
Entriamo nel bosco e sono a collo di un giovane ragazzo, Matteo Sostizzo, che vedo sempre più avanti ad ogni gara.
Nel bosco il fondo è molto accidentato, i tornanti sono molto secchi, è difficile tenere un buon ritmo e l'uso dei paletti non è il massimo, ma essendo corti e leggerissimi, riesco a gestirli bene.
Usciti dal bosco affrontiamo un breve tratto in discesa e poi il bellissimo tratto attraverso le malghe, in cui si apre la vista sulla valle, quà l'aria è decisamente più fresca, il motore bello caldo ringrazia.
Arriviamo sull'ultimo tratto piano, in cui tolgo i paletti e inizio a correre, il giovane è molto avanti, quasi 300mt, cambio ritmo decisamente e sento di averne abbastanza per raggiungerlo. 
Bellissimi gli sprazzi visibili sulla pianura alternati a nebbia, una caratteristica di questi luoghi in questo periodo.
guadagno metro dopo metro, non so se lui fosse in difficoltà, ma mi appariva evidente l'avvicinamento, tanto da caricarmi psicologicamente sempre più, nella convinzione di potercela fare, nonostante la stanchezza.

 che meraviglia di colori
finito il tratto piano, imbocchiamo gli ultimi tornanti, qui il percorso è stato cambiato rispetto gli anni scorsi.
Il fondo è erboso, difficile da correre fluido, ma come sempre negli ultimi metri si tira fuori qualcosa di inaspettato.
Concludo appena davanti al forte Matteo in 1:12:29 molto esausto.

Sono abbastanza soddisfatto, anche se pensavo meglio, ma comunque ho dato il meglio che potevo e mi sono sentito bene sempre.
La cosa purtroppo che mi ha molto infastidito, per la prima volta nella mia vita, è stato un callo tolto dieci giorni prima in modo brutale, che mi aveva lasciato un buco vero e proprio.
Questo buco di pelle viva ha rotto le scatole per dieci giorni e anche il giorno della gara, creme e cerotti non sono bastati.
Gran dolore nell'appoggiare il piede, sopratutto in discesa.
Anche questa era da provare! Solo oggi dopo altri 5gg è passato del tutto, che regalo!
A parte questo piccolo particolare, e chiamalo piccolo, ringrazio tutto il team che si è adoperato per una gara splendida ed organizzata alla perfezione, con ottimi premi e un gran terzo tempo.
I compagni orsi di squadra Depretto, Penzo, Bortolan e Poletto, si sono piazzati ottimamente, con Poletto addirittura terzo,
Mirko Cocco di AV primo, al limite dell'ora, Anna Zilio del Terzo Tempo, chiaramente prima e in festa per l'onorevole crono di 1:15.
Bravi a tutti i partecipanti comunque, perchè questa gara è dura dal primo all'ultimo metro!




domenica 18 ottobre 2015

Tagliafuoco 2015


1:12:29

16esimo assoluto


Gara non male anche se mi aspettavo qualcosa meglio.



Classifica



io sono al 2'40"

venerdì 16 ottobre 2015

Tagliafuoco 2015-Ready2Go

Buona corsa a tutti, ci divertiremo!!!!!





venerdì 17 maggio 2013

Tagliafuoco 2013-Parte 2


.....dopo aver passato le malghe, al 9°k circa si sbuca sul tratto più piano del tracciato, in parte asfaltato.
Qua cambio ritmo e le gambe partono in quarta, ne ho ancora e mancano 2k alla fine.
Siamo immersi nella nebbia e fa freddo, lo sto soffrendo molto e continuano i dolori ai polpacci e al bicipite femorale, riesco a staccare sempre più Toldo, cosa che mi carica molto, perchè in genere la sua andatura è più veloce della mia in piano, ma evidentemente gli allenamenti e la gare in piano danno i suoi frutti.
Il tratto, come da ricordo,, non finisce mai, a un certo punto si dovrebbe intravedere una deviazione a destra, ma il fatto di esserci è segnalato dalla presenza di auto parcheggiate e persone.
Finalmente sento un urlo che mi incita, dai Andrea, dunque sono arrivato penso, e infatti intravedo anche le auto parcheggiate, svolto secco a destra e partono gli utlimi 300-400mt in salita, su sterrato e pendenza intorno al 10%.
Sono solo qualche centinaio di mt ma anche questi non finiscono più, mi giro più volte ma non vedo nessuno, il vuoto, finalmente appaiono i fari e il gommone dell'arrivo, immersi nella fitta nebbia.
Ultima spinta, Canistri mi annuncia, ed finalmente è finita, 1:11:05, contento e dolorante a mille.
Appena il tempo di farmi togliere il chip e ricomincio a correre per sciogliere e farmi passare il male alle gambe, non riesco a stare fermo, correrò per altri 10 minuti su e giù per i sentieri.
La media tenuta è stata di 6:40, ben 23 sec in meno rispetto al pb dell'anno scorso. Su 10.65k significano quasi 4 minuti in meno, ma essendo il tracciato 200mt più lungo,alla fine sono stati 2:30 di miglioramento.
Finite le solite pare sui numeri, le seconda parte della serata è stata veramente bella e da ricordare, merito gli organizzatori e lo spirito di squadra.
Si mangia dentro la malga, poi attacca la band con musica live, e le premiazioni.
Inatteso il podio, 3° di categoria U40-50, e 13° assoluto. Veramente una bella soddisfazione.
Dopo un paio d'ore, discesa tutti insieme, con lucette in testa, vista sulla pianure, nuvoloni che via si diradano per lasciare spazio a una stellata stupenda.
Tremo dal freddo, e mentre gli altri camminano, io corricchio altrimenti mi portano giù mummificato!
In questi frangenti si parla di tutto di più, del proprio vivere, del proprio ballare quotidiano a fronte dei mille impegni, e questo al pari della corsa, purifica e alimenta lo spirito, perchè da sempre il raccontare sè stessi, fa crescere la consapevolezza. Aggiungiamo il clima, il buio, l'ora, la stanchezza, l'aver superato 1200mt di dislivello.
In quasi due ore arrivo alla macchina, stavolta soletta ma salva.
Per la cronaca ha vinto Benincà in 59:03.
Singolare l'aver identificato un certo 57enne, classificato 5° in 1:05:40, quando me l'hanno indicato, ho detto no impossibile che quello li sia arrivato prima di me.
E invece si stava parlando nientemeno del fuoriclasse Vallicella Alfonso, persona che io non avevo mai sentito nominare, ma che leggendo in giro su internet di ha fatto capire che razza di personaggio avevo avuto l'occasione di incontrare. Tre volte campione del mondo di corsa in montagna nel 1985, 1986, 1988!
Un'inchino e solo ammirazione.
Tagliafuoco_2013_11.4% by dugatoandrea at Garmin Connect - Details
Al minuto 3:38 passo io, sempre con collo ammaccato !!!!!! Ma stavolta almeno ogni tanto ne ero consapevole e ritiravo su la testa! Chissà che con il tempo la tenga sempre sù sta testa.
Video Arrivo
freddo ragazzi, madonna che freddo con quella nebbia!!!!
Classifica

Ed ora domenica tocca alla Recoaro Montefalcone, farò probabilmente la 24k perchè ho voglia di farla tutta, anche se l'allenamento per questa distanza non c'è propriamente. Ma tra mezzamaratona, 10k, e la Tagliafuoco, un pò di allenamento dovrebbe esserci comunque.
Ieri e oggi riposo completo, causa le condizioni proibitive del tempo, domani un pò di sciogli gambe, e domenica probabilmente sarà tutta sotto l'acqua, stavolta il meteo non penso ci grazierà.
Berrettino e faremo finta di nulla, basta poter correre in sicurezza, il resto dettagli!






domenica 12 maggio 2013

Tagliafuoco 2013-Il racconto-Prima parte

Dopo mille controlli su meteo.it, sembra proprio che sabato almeno non diluvierà.
La sera prima e quella dopo...acqua lampi e tuoni, a noi non sarebbe interessato perchè siamo uomini duri......, ma diciamola si dai è stato meglio così sicuramente.
Arrivo a Caltrano e il clima è fantastico, fresco al punto giusto, cielo azzurro, nell'aria l'euforia che tutti indossiamo, si respira come sempre e il clima è di festa e voglia di divertirsi....penso sempre, che bello fare poter fare ste cose!
E' frescolino e valuto se usare la maglia manica lunga, ma dopo un pò di riscaldamento capisco subito che non è il caso, consultazione con i compagni di squadra, conferma, manica corta è più che sufficente e naturalmente panta sopra ginocchio, per i pantaloncini attendiamo climi più caldini.
Stanno per arrivare le 18:00, foto  con la squadra, bella folta è unita! Ottimo il clima tra i compagni e le compagne.
Boom si parte, sono sulla start line e mi ritrovo con i primi, ma li lascio andare presto, mi defilo e lascio passare un bel pò di gente, ho preso troppe cantonate quando ero alle prime armi, farsi prendere dall'euforia su questi tracciati vuol dire pagare un caro prezzo.
Mi aspettano quasi 11k e 1200mt D+, dunque calma ragazzo, e così faccio, il ritmo verrà fuori da solo, qunado sarà il momento opportuno.
Dopo i primi 2k corribili, si scollina e si respira un pò in discesa, poi si inizia la salita seria, da qui fino al 6k sarà 16-17% di pendenza.
Questa gara secondo me è la più dura dopo la superpippo, per inconstanza di fondo, differenti pendenze che si trovano. Inizialmente è carrareccia pura, dunque riesco a trovare il ritmo, tira da morire ma  non tale da giustificare una corsa accasciata con mani su ginocchia come alla superpippo.
Bisogna raggomitolarsi, stare bassi per tenere il baricentro vicino al terreno, diminuire così la componente di forza contraria dovuta al nostro peso, allo stesso tempo si deve cercare un'azione più efficace possibile, aumentando il gesto fatto dalle braccia, in modo che intervenga anche l'azione sinergica degli addominali e del tronco.
Altrimenti i soli muscoli delle gambe, pur essendo i più sviluppati non possono reggere.
In questo tratto supero circa una trentina di persone e mi attesto alle spalle dei primi 14 concorrenti.
Davanti a me vedo due forti concorrenti, Toldo Massimo, molto forte in salita e più avanti Dalle Molle, 1:19 sulla mezza, non dico altro.
Stiamo così per tutta la carrareccia, il ritmo è di 7:55 e vel. di ascesa 52min/1000mt D+, su un 16% non è male.
Poco prima di entrare nel bosco, tenendo il mio ritmo passo Toldo e si entra nel bosco.
Qui il tracciato cambia completamente, fondo inizialmente corribile a ritmi ottimi, poi sassi grossi e molta discontinuità.
La precisione nel posizionare i piedi e la ricerca dell'azione fluida è fondamentale, altrimenti si lavora in contrasto e la falcata produce un'azione di respinta.
Nei tornanti, i sassi sono così grossi che li supero appoggiando le mani sulle ginocchia, per aiutare le gambe a superare il disl. e dare respiro alla schiena, questa alternanza dà molto giovamento e paga molto.
Ora ho davanti a qualche metro Dalle Molle e Toldo sempre 30-40mt dietro.
Sto calmo e non mi azzardo a superare, sto spingendo molto e aumentare sarebbe troppo.
Al 6k si scollina finalmente e arriva una nebbia molto fitta, se fino a prima stavo bene, ora fa freddo e lo sento sulla pelle.
Tratto in discesa di quasi 1k, dunque salita, ma ora è corribile e su strada bella larga, il clima ora è montano e molto molto piacevole, anche se ho freddo e ogni tanto mi partono delle fitte molto dolorose sui polpacci che mi fanno molta paura. Devo controllare costantemente l'azione di corsa per evitare che le fitte peggiorino e rendano la corsa menomata, sarebbe il wipe out definitivo.
Del mio avversario ora non c'è più traccia, sparito, il motore diverso si vede, mentre l'amico Toldo mi tallona a 20-30mt!
to be continued.....

venerdì 10 maggio 2013

E domani sarà Tagliafuoco!!!!!!

Domani sarà solo divertimento, forse anche il meteo sarà dalla nostra parte.
La discesa nella notte con la pila frontale dopo gara, pasta party, uno spettacolo!!!!!
Mi raccomando non mancate a questo appuntamento serale!!!!


venerdì 5 aprile 2013

Tagliafuoco 2013

quest'anno di sera, mi raccomando partecipate!

domenica 20 maggio 2012

Tagliafuoco 2012

Attendevo un buon risultato, ed è arrivato!
La notte non è andata bene, come per molti.
A noi tutto sommato è stato rovinato solo il sonno, ad altri ha rotto qualcos'altro. Comunque di fatto, dalle 4:00 non ho più dormito, e un pò rinco mi sentivo come molti altri runners.
Arrivo, organizzazione fantastica, ritiro pettorale, simpatica l'idea della bandana multiuso, veramente apprezzata.
Un pò di riscaldamento, tutti sulla start line e al rintocco del campanile viaaaaaaaaaaaa.
I primi scappano via, con ritmi fuori portata, io penso al mio di ritmo!
Mi sento veramente bene, le inov8 roclite 315 scelte per la gara, si rilevano subito essere la scarpa giusta.
Penso non mi sposterò da questo marchio almeno per le gare di sola salita.
I k passano bene tra salite, anche con qualche breve discesa, in cui ci si lancia a manetta chiaramente.
Entriamo nel bosco, dove il gioco si fa duro, salita veramente tosta al 17%, qua le inov fanno veramente il suo lavoro, si gioca alla ricerca dell'appoggio più efficente, con una scarpa che non ha alcuna rigidità, è veramente un giocare a saltellare a suon di metri di dislivello che sto guadagnando.
Quando mi sembra di andare bene, arriva Savio Ennio, un nome una storia della corsa in montagna vicentina, e mi passa via come una saetta, ......mi inchino al boss.
Provo a restare attaccato, ma metro dopo metro scivola via, riesco a tenerlo a vista 50mt.
Ritorniamo sulla strada sterrata, discesa per 300mt, vai giù a fondo con l'acceleratore, poi su.
Qui mi raggiunge anche il mio compagno di squadra Cumerlato, probabilmente nello stesso punto dell'anno scorso. Provo a stargli attaccato, riesco a tenerlo a 20mt. Il suo passo è leggero e sembra veramente un gesto economico quello che sta facendo.
Arriviamo a Malga Serona, su una zona fantastica, che a me piace molto, il panorama si apre su tutta la pianura e sembra davvero di poter volare.
Sull'asfalto, ho gli ultimi 2k, qui le inov non mi aiutano! Ma mi concentro sul gesto, siamo su un 4% di pendenza, tengo 4:45 di media.
Aumento sempre più il ritmo e le gambe rispondono bene, alla fine dell'asfalto, dove si curva seccamente a destra per guadagnare gli ultimi 400 mt di strada sterrata al 9%.
Sono a qualche metro da Cumerlato ma, ma, non riesco a raggiungerlo, più forte di così non posso andare.
Arrivo con un crono che mi dà veramente soddisfazione1:13:26 e 26 esimo assoluto.
A parte i due minuti in meno, la gioia di avere corso bene e in modo pieno come dico io, cioè con una condotta di gara che non mi ha fatto soffrire eccessivamente, ma ha tirato fuori il massimo che potevo dare.
Tagliafuoco 2012_11.8% by dugatoandrea at Garmin Connect - Details
Mi cambio e scendo in solitaria, salutando ogni concorrente che stava salendo e soffrendo, incitandolo nel tenere duro.
In ognuno di noi trasuda la medesima passione, primo o ultimo, giovane o anziano che sia, si sta realizzando un piccolo sogno, grande piccolo non si sa, di certo, almeno lo spero, qualcosa che ci fa sentire vivi e pieni di gioia.
La stessa gioia che trasuda nell'animo di un bambino quando corre.
Avete mai chiesto a un bambino che corre, perchè corre, quando si va da qualche parte? Bè a me piace farlo con i miei pargoli di 11 e 7 anni, e loro semplicemente mi rispondono che lo fanno senza rendersi conto, ed è divertente!!!!!1
Avete capito???? E' divertente!
E io mi sto divertendo, specie ora che sto tornando giù a ritmo esplorativo, ogni tanto mi fermo mi guardo intorno, poi riparto. Che bello penso, sarebbe stare via una giornata intera correndo in questo modo, vagabondando per i monti.
Sarà una fatalità, ma ad un certo punto mi raggiunge uno del mio gruppo, che mi racconterà poi fare spesso queste cose.
Parte con tendina, dorme fuori, perlustra zone in giro per i boschi.......che bello poter fare questo cose.
Bè io sono arrivato giù con le gambe distrutte, e in tutto sono stati 11k in salita e 11k in discesa.
Basta e avanza!
Domenica prossima una delle gare top, la Santorso Summano, tra le mie preferite!
Questa settimana sarà di vero scarico, e stavolta non andrò leggero con lo scarico.
Le gambe sono acide come non mai, oggi mi sono fatto una gran dormita con l'acqua che sgrondava sulla macchina.
Tanto per iniziare light la settimana.......questa ci voleva
Classifica Tagliafuoco 2012

lunedì 23 maggio 2011

Tagliafuoco_2011

Giornata come la cento e lode, impareggiabile dal punto di vista meteo, incontro amici che non vedevo da tempo, scmbiamo quattro chiacchere sul perchè per come, ma i giri sono sempre quelli, impegni con i figli che cominciano ad avere anche loro i loro impegni sportivi e non, e dunque la probabilità di poter fare le gare coincide con la sorte e fortuna, sopratutto per chi appoggi non ne ha.
Idem per la possibilità di fare allenamenti seri.
Saluto compagni di squadra, non riesco a scambiare due parole con mariapia ma aaaaaaaa stavo andando in bagno nel bosco.....
Mi riscaldo e avverto ottime sensazioni, tutto è pronto, pronti, il mitico count down di golin, via.
Parto cauto e molti mi superano, siamo in 380 circa, per me è come non esistessero, alla ricerca della mia sensazione e ritmo gara.
Dopo i primi strappi, comincio a impostare la mia andatura, non mi sto tirando il collo e corro sciolto, comincio a passare parecchie persone e come in ogni gara in salita mi ritrovo a correre con gli stessi personaggi, in particolare mariapia, sento il suo passo giusto dietro me, e procedo tranquillo.
Chilometro dopo chilometro sento che la sua corsa si fa più sostenuta, evidentemente come da lei detto nell'Tagliafuoco_2011_articolo_giornale_vicenza.pdf. non stava ancora premendo sull'acceleratore.
Verso i tre quarti mi passa via decisa, provo a stare al suo passo, ma non è alla mia altezza, ci rinuncio e la lascio andare.
Intanto continuo a passare via runners, il che mi da molta fiducia, si alternano tratti duri, quasi da spippo, a tratti corribili, io appena ne sentivo le possibilità spingevo a tutto gas, e qualche speranza di rivedere mariapia c'è l'avevo, ma verso l'uscita sull'ultimo tratto asfaltato la vedo a circa 500mt di distanza e .......saluti.
Poco dopo mi arriva uno della mia squadra, che non conosco(dovrebbe essere cumerlato) con un passo così sciolto e arzillo che sembra abbia appena iniziato a correre, mi passa via di netto, appena il tempo di salutarci.
In questo tratto sento arrivare anche ronzani, il vincitore della 50k alla cento e lode, (2h48 in maratona a treviso!!!!!!1), sbuchiamo fuori insieme sull'asfalto, e gli dico, bon qua se pan tuo vecio, facciamo 200mt a fianco, poi lui comincia a guadagnare e gli dico, non ti mollo, piuttosto schiatto, do tutto ma veramente tutto, ma lui mi scappa via di 20-30-40mt e restiamo così per 2k, arriviamo all'ultimo bivio verso malga foraoro, si piega e destra e la pendenza passa da 7-8% a 13-14%, ultimo tratto da 500mt, ronzani e li a 20mt, dietro in 4-5 a mia ruota ma sotto controllo........... arrivo al traguardo finniiiiiiiiiiiiito in 1h15:10.
Problemi con il cronometro e altri che porteranno ad altri tempi sbagliati in classifica, ma non importa sistemeranno, è l'ultimo dei problemi.
Soddisfazione a mille per il miglioramento del pb su questo percorso, anche se pensavo ad un piazzamento più vicino ai primi venti, ma analizzando i nomi di quelli che mi hanno preceduto, faccio i miei ossequi e sono contento così.
Complimenti a Vallarsa, Novello, Cumerlato(che devo ancora conoscere) e in primis alla mariapia, chiaramente prima donna assoluta, per le ottime prestazioni.
Naturalmente anche a tutti gli altri per lo sforzo
Decido di scendere di corsa, ne ho voglia, anche se sono provato, ma la giornata è troppo bella.
Scendo e incito ogni concorrente che sta salendo, tutti mi ringraziano vivamente, e questo mi fa stare molto bene, avviene una scambio di energie indubbiamente e mi piace farlo dal primo all'ultimo anche se ad alcuni metri uno dall'altro.
Da metà discesa in poi comincio ad avere crampi e minicontratture a praticamente tutti i muscoli delle gambe, sopratutto al peroneo lungo sopra il tendine d'achille, al semitendinoso e al vasto mediale.
Praticamente corro zoppicando, ma in qualche modo arrivo, in tutto ho perso 3-4 kili, di acqua naturalmente, pur avendo continuato a bere acqua e sali.
Arrivo al traguardo e fermo il garmin, per oggi ok, alcuni del bar mi chiedono se sono apposto e quanto ci ho messo, alla risposta mi dicono osti nianca in macchina vo su in 1he 15, scoppio a ridere e li saluto.
Oggi ho ancora le gambe piene di acido lattico, molto molto doloranti, segno che il mio allenamento in salita non era adeguato.
Infatti è da tre settimane che ho cominciato il potenziamento, e sono al 40% dei risultati.
L'anno prossimo come già detto, gli allenamenti saranno sempre principalmente rivolti alla salita, con varianti in piano, torno al mio normale stato brado, quello di corridore in montagna for ever!!!!!!!
Spero di arrivare più preparato.
Domenica la santorso summano, e non so come andrà, sto cercando di smaltire l'acido lattico, con ritmi lenti, oggi ho voluto fare una seduta di ripetute in salita sulla salveregina, non a velocità massime ma sostenute.
Da domani ritmi lenti alla ricerca di rigenerazione.
Penso sarà difficile stare sotto l'ora come l'anno scorso, ma ci proverò come al solito, con grinta naturalmente.

venerdì 20 maggio 2011

sensazioni pre tagliafuoco 2011

Le due settimane dopo la cento e lode sono trascorse bene, con l'inizio di una fase di potenziamento di cui ancora adesso sento un pò gli strascichi.
Dopo la cento e lode tre giorni di riposo, fatti di camminate e basta, dunque prima serie di ripetute cattive con pendenze importanti per le future gare.
Via_monte_corno_4x0.6k_16%_rec_5:46_120bpm by dugatoandrea at Garmin Connect - Details , lascio immaginare i dolori, ma mi piacciono un sacco e da ora in poi saranno un'attività costante del mio allenamento, gara in piano o no che sia.
Ho alternato dunque con ritmi lenti in piano e salite di media pendenza sulla salve regina dove ho migliorato ancora il mio pb Salveregina by dugatoandrea at Garmin Connect - Details
e caspita, continuare a sfidare il virtual partner del garmin, su cui è impostato il percorso con il pb non è facile, e migliorarlo!!!!!! Ma prima o poi mi tiro il collo, infatti vedi più avanti.
Fine settimana con la mega festa della prima comunione di Elia, sabato e domenica di assoluto riposo, e altro tipo di attività............
Arrivo della WII in casa e .............devo dire che pensavo peggio, tutto sommato è un bel giocattolo e fa fare attività fisica alle persone, anche se io dopo 3 minuti di pura curiosità ho detto no grazie, mi piace la realtà !!!
Forse con la balance board mi prenderà di più, visto i giochi relativi a skate e varie, ma comunque dubito, ho passato quella fase di passione per i giochi elettronici, la malattia l'ho avuta anch'io all'età dei miei bimbi, e questo gioco è ben più accativante, quindi comprendo la loro passione.
Mi piace non ci sia morte, sangue violenza, ma ..........attività, questo e quel che importa!
Questa settimana dovevo fare un assaggio più serio in vista di una gara di 1h e 15 con un dislivello di 1100mt.
, ma sapevo che non dovevo esagerare.
Martedì sono andato dunque fino a metà summano Santorso_metà_summano_via_gerolimini_1°_diretto by dugatoandrea at Garmin Connect - Details per la via più dolce, cioè il sentiero dei gerolimini pendenza media 16%, alla faccia della pendenza media.
Non ho volutamente tirato al massimo, all'87% FCmax ho avuto buone sensazioni, e ne è uscito un buon tempo.
Il percorso è quello che più si avvicina a quello della tagliafuoco.
Anche se quello della tagliafuoco è sicuramente più impegnativo, come pendenza e come durata.
Fino ad oggi ne ho risentito, ieri ho addirittura camminato, oggi in salveregina sono andato calmo, altro che pb.
Domani riposo fisico assoluto! Non so come andrò domenica sinceramente, oggi mi sentivo stanco e poco vitale, spero di non aver esagerato, ma la salita fino a metà summano era doverosa, e poi ne avevo una voglia matta, come al solito, si giustifica tutto con la voglia.
A proposito, quanta gente in summano ho trovato, sia runner che nordic walkers, insomma tanta voglia di attività all'aria aperta.
Con queste stupende giornate, si è proprio spinti ad uscire, chiaro fino a tardi e temperature ottimali.
Il periodo più bello e vitale dell'anno per me, fino a ottobre novembre.
Comunque andrà, domenica mi divertirò, assicurato, anche se so che la gara è impegnativa e vermante tosta. Ne vedremo delle belle, ma l'euforia è già a mille.
Auguri a tutti i runners e in particolare a tutti del gruppo di valli sport che parteciperanno.

martedì 18 maggio 2010

Tagliafuoco 2010

Percorso rinnovato e molto gradito dal sottoscritto.
L'inizio era identico ma poi la variante nel bosco ha veramente dato un tono nuovo alla gara.
Tipo superpippo, nel tratto boschivo anche se molto meno ripida.
Comunque molto tecnico e con continui cambi di gestione della corsa, cosa che a me piace molto.
Nel tratto finale il ritorno alla strada sterrata normale ha dato anche la possibilità di godere del panorama sulla valle.
Le condizioni meteo sono state più che ottime, fresco e sole, proprio al punto giusto, raramente capita una combinazione tale, ma il bruno sembra abbonato a questa fortuna......e lo merita, visto le gare che ci fa fare.
Organizzazione, ristori e assistenza ottima come al solito.
Io ho gestito bene la gara, e sono riuscito a dare al massimo senza problemi, sono andato per gradi, sapendo che la gara era sicuramente sopra l'ora per me.


Nel bosco mi sono divertito un sacco e sono riuscito a dare il massimo, in questi tratti mi esprimo al meglio, mentre nel tratto finale ho sofferto un pò essendo in falso piano.
Conoscerete un pò alla volta il mio profilo e ......in piano sono una frana e mi sembra di non andare avanti, la mia salita è proprio nel piano, strano ma è così.
Comunque ho tenuto duro e ho chiuso con un 1h17min40sec, 49 esimo.
Il mio migliore tempo è stato nel 2007 con un 1h14, e considerando che i migliori hanno impiegato 3-4-min in più rispetto alla prestazione di benincà di 57min, sono in linea.
Certo che avrei giurato di impigare meno, perchè il tratto nel bosco sembrava una scorciatoia, invece così non deve essere.
Più che soddisfatto counque, ora punto alla santorso summano in cui spero di migliorare la mia preparazione sulla salita.