venerdì 24 maggio 2019

N&W Curve torniamo sul tema della presa

Come vi dicevo ho tolto il lacciolo con cui viene acquistato il bastone, in questo ultimo periodo di utilizzo senza ho scoperto a pieno la presa naturale che la sua forma particolare ti consente di tenere.
Ciò avveniva anche prima sicuramente, ma ora  lo posso afferrare proprio nella sua sommità come in figura



e la curva inferiore del bastone si posiziona di lato, tra l'altro proprio come Fulvio indica di fare!
Ma prima ripeto la presenza del suo lacciolo mi faceva afferrare il bastone più sulla spugna che dove vedete in figura.
Proprio l'ultima curva sulla punta del bastone mi consente di afferrarlo proprio nella posizione naturale della mano, è questa è una sensazione fantastica! in quanto la spinta è massima!
Potrei dire che è come avere un martello in mano e avere la sensazione di scaricare tutta la forza che si ha per piantare il chiodo.
O provate a pensare di afferrare un bastone dritto e usarlo per spingervi, e successivamente  immaginate questo abbia una L secca sulla sommità e afferrare quella, come pensate riuscireste a spingere meglio?
In una situazione la mano è piegata in modo anomalo e la forza impressa dal braccio è scaricata al terreno grazie alla tenuta "tendinea" del polso, nell'altra la mano sta in posizione naturale, deve solo tenere afferrata la curva, e così però la forza impressa da braccio spalla e trapezio si scarica tutta a terra! PROVARE PER CREDERE!
Spero vi torni utile!
Buone corse!

domenica 19 maggio 2019

N&W Curve aggiornamento sul tema laccio per recupero

Nel post precedente avevo proposto di togliere i laccioli e aggiungerne altri solo a funzione di recupero in caso di perdita di presa dalle mani.
In questa settimana, con tutte le piogge verificatesi, questo evento si è verificato più volte, il sistema ha funzionato alla grande e il fatto di non dover fermarsi per tornare indietro a recuperare il paletto è una gran cosa, immaginatevi in gara che fastidio sarebbe!
Però ho trovato un difetto nell'utilizzo dei laccioli proposti, sono ingombranti e si avverte la loro presenza, insomma come soluzione non mi andava.
Rimuginando è saltata fuori un'altra soluzione, ossia utilizzare un filo elastico sottile, creare sempre due chiusure come nella figura seguente
questa l'ho provata oggi ed è veramente un'ottima soluzione, il laccetto è inesistente come presenza e se si perde il bastone non si prende nessun tiro nel caso questo si dovesse incastrare in modo caparbio.
Mentre con il laccio di prima c'era questa possibilità essendo rigido.
Ora il passaggio da corsa a corsa con bastoncini è immediato e più naturale di prima, in quanto il laccio trova la sua posizione senza problemi.



mercoledì 1 maggio 2019

N&W Curve amore a prima vista


Era un bel pò che dovevo questo post ai bastoncini curve e nonchè all'amico Fulvio Chiochetti che li ha ideati.
Provati ormai un anno fa in occasione di un test percorso sulla skylakes, dopo anni di utilizzo dei classici dritti, ne sono stato letteralmente folgorato.
Da tempo li vedevo utilizzare ma scettico come molti, credevo alla voce ecco l'ultima moda per far acquistare qualcosa.
Ma quella mattina prima di usarli, Fulvio ha spiegato per bene il principio e i vantaggi, provati poco dopo, a parte lo smarrimento iniziale, è stato amore a prima vista.
Da allora visto il costo, ho atteso il compleanno a novembre prima di averli miei!!!
Nel mentre ho venduto tutti i dritti che avevo, si proprio così.
Da novembre dunque sto usando solo loro, sia per trail che per nordic.
Non mi dilungo sui dettagli, voglio solo trasmettere l'idea fondamentale, ossia il fatto che i curve vengono impugnati con la mano in posizione naturale, grazie alla loro particolare sagoma.
Quindi si ha l'impressione di spingere proprio con quattro ruote motrici.
Pensiamo all'azione naturale della corsa in salita, le bracce oscillano per favorire la spinta, immaginiamo di impugnare i curve e di non alterare in alcun modo l'azione, di trovarceli giusti appoggiati a terra nel momento in cui il braccio termina l'oscillazione e spingere, spingere con ogni falcata!!!!
La sensazione che si ha è a mio avviso è ECCEZIONALE.
Io ho rischiato nel voler acquistare la misura fissa, per avere minore peso possibile, e per favorire l'oscillazione mentre si corre, non solo su pendenze da vertical in cui magari solitamente si esegue il passo doppio.
Bè dopo 6 mesi di utilizzo dico di aver azzeccato perfettamente la misura.
Usarli per nordic? Ma certamente si anzi ancora meglio, la sensazione che avevo prima rispetto ad adesso non è nemmeno paragonabile.
Vale lo stesso fondamento, la camminata è naturale, come non avere i bastoni, loro si inseriscono e favoriscono l'azione di spinta, nulla di più.
I laccioli? Si pensavo fossero fondamentali per il famoso richiamo del bastone, cosa che chi proviene dal nordic, dovendo usare i laccioli, conosce bene.
Anzi i laccioli dei curve non erano a guantino quindi temevo molto per questo.
Bè vi dico che ho tolto i laccioli, perchè ho realizzato che proprio per come è sagomato il bastone, il richiamo avviene naturalmente semplicemente aprendo leggermente le dita, lui si aggrappa e ti segue.
In salita poi il fatto che il lacciolo non sia presente ti dà tutta la libertà di afferrarli ove lo si sente più congeniale.
Per me, nei tratti vertical tutta la mano afferra bene la spugna per attaccarsi letteralmente e spingere, nei tratti meno ripidi li afferro più in alto ove terminano.
Poi quando si deve correre tenendoli in mano, il fatto che i laccioli non siano presenti è proprio come non averli, mentre il lacciolo, per il suo peso anche se di qualche grammo, tende a facilitare l'oscillazione.
Le due fascette morbide vicine alla prima curva, sono state posizionate nel centro di massa, quando si corre tenendoli in quella zona è proprio come non averli in mano!
Il poter continuamente passare da corsa naturale senza bastoni a corsa con bastoni, ottimizza lo sforzo, spesso ci si trova in tratti in cui la lunghezza del passo aumenta se si corre normalmente ovviamente in tratti ove ha senso farlo,
mentre poco dopo capita il salitone magari con molte pietre e poterli riprendere istantaneamente senza doverli infilare nel lacciolo, per me è magico, ossia un sogno realizzato!!!
La fascia elastica è stata la prima cosa che ho tolto, perchè seppur geniale come idea, portarsi dietro il peso e il rumore dello sbattere sul bastone per me è giustificabile solo nelle ultra, in cui hai magari decine di k piani in cui non ha senso il loro utilizzo.
Ma per le mie scorribande, molto nervose e brevi, parliamo di 20-25k al massimo, correre tenendoli in mano non appena l'azione di corsa naturale prevale su quella di spinta tramite bastoncini, è la cosa ideale.
Ora sono come li vedete qui sotto

nudi ed essenziali, leggeri a dir poco, maneggevoli, fantastici e altro non saprei aggiungere.
A togliere tutto ci sono arrivato solo qualche settimana fa, mi dispiace non averlo capito prima.
Unico rovescio della medaglia a cui posso pensare è che in vie rocciose con dirupi e canaloni, l'incastro su un'asperità e la non capacità di trattenerli, potrebbe essere fatale e ciò farebbe rischiare di perderli.....speriamo non accada mai.
Ci sono poi alcuni casi, rari ma fastidiosi in cui la punta si infila tra grossi sassi e rimanendovi incastrata fa perdere il bastone dalla mano, costringendo a fermarsi e dover tornare a recuperarlo.
Per evitare ciò ho pensato al seguente trick, utilizzando laccioli di scorta che avevo





Semplicemente infilati e chiusi con una fascetta, lasciando un grado di scorrevolezza tale che possano scorrere liberamente.
Praticamente li si infila nella mano e hanno la sola funzione di recupero nel caso di distacco incontrollato dalla presa della mano(LEGGERE l'aggiornamento su questo ultimo tema al seguente link Lacciolo per recupero-aggiornamento)
Mentre le bende elastiche sono importanti in tratte ferrate come quelle del nostro Cornetto, o comunque in paretine rocciose su cui è necessario procedere in scalata.
Anche qui il loro reinserimento prima della partenza prevede qualche decina di secondi e nulla di più.
Ultima considerazione va ai puntali, a punta affilata e ingrossati con plastica, proprio per evitare al massimo che possano infilarsi in messo alle rocce, anche se a volte capita come detto.
A volte capita, ma raramente e il disincastro è quasi immediato.
I puntali tipici da skiroll, assicurano una sicura e decisa attacco anche su asfalto!
Considerazioni Finali:
Da quando li ho, raramente esco senza di loro, a meno non debba correre su asfalto, sono parte del mio materiale obbligatorio!!! in quanto a parte la questione spinta, si sente che il corpo lavora con tutti i muscoli e la sensazione è unica!
Il costo? Si rispetto agli usuali dritti può sembrare elevato, ma realizzando quanto li si usa, e vedendoli dopo 6 mesi di uso assiduo, ancora come nuovi, direi che 139 euro li spenderei subito anche domani!
Come ha detto giustamente Fulvio, dopo le varie telefonate avute con lui, se pensiamo alle scarpe da corsa, spendiamo cifre simili e annualmente.
Dunque il mio consiglio è, a tutti quelli  a cui piace correre in salita con i bastoni, di andare a qualche test e provarli, io vi dico e vi assicuro che non avrete dubbi, ma comunque è fondamentale provare per capire se......
Buona corse a tutti.



domenica 26 agosto 2018

Cronoscalata dei girolimini e ............segmenti vari

Oggi la cronoscalata dei girolimini dopo qualche anno che non la facevo.
Direi che sono contento di averla fatta, ma non era nella mie mire.
Mi piace fare le gare, non riesco a starne senza, non solo per la competizione, ma per il clima, le persone, la tensione dei giorni prima.
Ma quest'anno direi che il tema pianificazione non è stato il massimo, mentre ha prevalso l'euforia!
Avevo voglia di fare tutto compreso provare e migliorare i segmenti sulle nostre piccole dolomiti.
Dall'anno scorso avevo in sospeso le gallerie sotto l'ora, il tempo a disposizione lo avevo in queste settimane di ferie, e lo dovevo incastrare in qualche modo in mezzo alle gare a cui mi ero iscritto.
Per fare un bel e breve riassunto, a partire dal 05 agosto, giorno in cui ho iniziato le ferie ufficialmente, ho incastrato Superpippo, Maistrack, Campogrosso Fraccaroli, Tagliafuoco, Pedescalando Rotzo, Gallerie, Cronoscalata dei girolimini, con discese fast molto fast  nella Maistrack e Gallerie.
Intervallo tra tutti questi eventi, nel senso che ho dato il massimo ogni volta, circa 3gg e anche meno.
L'obbiettivo principale tra tutti questi che avevo in mente erano le gallerie! Perchè? Non so quelle avevo in testa e il resto a contorno, comprese le gare.
Le gallerie le ho fatte mercoledì con Lorenzo Rigodanza, alla sera, dopo due gg di riposo dalla tagliafuoco!
Sono partito molto aggressivo e le gambe hanno risposto bene sin da subito, ed hanno continuato ad andare bene per tutto il tracciato.
Sentivo che stavo andando bene, ma non avrei mai pensato perfino sotto i 50 sul segmento ufficiale, ossia 49:45!!!!

Non contento e con gambe apparentemente non affaticate, ho voluto provare anche il segmento in discesa sugli scarubbi, obbiettivo sotto i 30!
Il segmento comprende tutte le scorciatoie ed è molto molto tecnico, da stare molto attenti, le gambe devono rimanere reattive altrimenti il crash è assicurato!
Sono andato benissimo, ma a 1k dalla fine, distratto e su semplice carrareccia, sono inciampato ingenuamente e finito rovinosamente a terra. Per fortuna solo sfregamenti, ma la botta è stata forte sulle ginocchia e i gomiti, subito mi sono spaventato e ho camminato per qualche minuto per capire se mi ero fatto male seriamente.
Capito che non era accaduto nulla di grave ho ripreso a correre, ma lentamente perchè faceva male un pò dappertutto, questo purtroppo mi ha fatto sforare i 30 di ben 37 sec, quando ero ben sotto.
Amen avevo già portato a casa il bottino ed ero comunque stracontento.

Da questo evento pensavo che 3gg pieni di riposo sarebbero bastati, ma ma siamo fatti di carne ed ho 50 anni!!!!!!!la testa pensa sempre oltre e fa i suoi film, poi la realtà è un'altra
Oggi ero parecchio spento e poco reattivo, gambe inesistenti rispetto a mercoledì, sopratutto testa svuotata con poca voglia di impegnarsi, come se non mi interessasse.
Ci sta tutta direi, e dopo tutti questi carichi consecutivi non posso e non devo proprio lamentarmi.
Sono contento e soddisfatto perchè ho proprio vissuto a pieno questo mese, ed ora chiuderò questa settimana tentando l'under 50 sul segmento del cornetto, ma so già che sarà molto dura togliere ben 7 minuti, almeno provarci direi che ne vale la pena.
So già che mi divertiro', pianificazione per giovedì, vediamo!!!!
Intanto




lunedì 30 luglio 2018

Staro Campogrosso 2018

Giornata caldina ma splendida.
Si poteva fare di meglio, molto meglio, ma l'importante è che sia andato tutto regolare e che mi sia divertito.
Gambe ottime ma fiato un pò corto, molto bene all'inizio.
Crono sempre con qualche secondo in più ogni anno che passa, ma possiamo ancora sparare ancora qualche cartuccia...qualche!