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domenica 28 agosto 2016

Maistrack 2016

Poco tempo con  poche parole per dire che oggi ho faticato molto e il crono è stato molto alto, 52:08.
Oltre addirittura ai tempi di allenamento degli altri anni.
Il clima è stato identico all'anno scorso, caldo bestiale, non si muoveva un filo d'aria nemmeno sopra.
Ho sofferto parecchio molto più degli altri anni, ma ho dato comunque tutto quello che potevo dare e mi sono divertito come sempre!
Non male la classifica, 13esimo, anche se con meno partecipanti degli altri anni.
Il primo ha sparato un crono  40 secchi, a 1sec dal recordo del percorso di Marco Degasperi.
Mentre la sempre più forte Anna Zilio ha stravinto in 51:40.










lunedì 31 agosto 2015

Maistrack 2015-prima parte

Le premesse per una Maistrack fantastica c'erano tutte.
Previsioni meteo ok, carichi a mille nei giorni antecedenti.
Al mattino il sole è radioso, a dire la verità molto caldo già alle 8:00 del mattino.
Il pensiero della partenza alle ore 10:00 prelude cottura assicurata.
Arrivo presto in zona preparativi, perchè se posso mi piace, si vivono bei momenti, di chiacchera, emozioni e sensazioni, che per me significano tutto in questo sport fantastico.
Il semplice corricchiare per riscaldarsi un pò mi porta ad essere già tutto fradicio.
Provo il primo tratto molto lentamente con i paletti, in modo da riscaldare bene tutta la muscolatura, le sensazioni sono ottime, e con la prova della settimana scorsa, sono veramente carico.
Ad ogni incrocio è un saluto ed un sorriso, oltre a scambio di sensazioni e pareri.
Paletti non paletti, lunghi, corti, perchè si, perchè no, ognuno, compreso io in primis, siamo convinti di aver trovato il trucchetto per andare più forte della volta precedente, come è normale che sia.
Poi chiaramente tutto si rivelerà in parte vero, ed ognuno giù di mille giustificazioni.
Gli orsi si ritrovano per una sana foto di gruppo
Il sole picchia e sempre di più, ore 10:05 finalmente il Bress ci fa partire, paletti in mano chiaramente, primo tratto semipiano, poi comincia la salita tosta, si rimane su asfalto per qualche centinaio di metri, poi al capitello si infila il bosco.
Dopo alcune decine di metri si vira secco a sinistra, il percorso è tornato quello del 2013, un pò più corribile nel primo tratto.
E qui il misfatto!, dopo alcuni mt il paletto destro si incastra su una radice, la mia spinta fa si che dal tirone che do la manopola mi resta in mano, il paletto cade e va in giù, oddio !!!!!!!!!!!
Panicoooo, che faccio???? mollo tutto o recupero il paletto????? e intanto subisco decine di sorpassi!!!
Decido di tornare a prendere il paletto, lo prendo lo infilo e riparto incazzatissimo, se primo era tra i primi 10, ora o decine di persone davanti, il sentiero è stretto e sorpassare significa farsi male, la foto seguente rende l'idea????
Decido di stare tranquillo, ma sto andando veramente sotto il mio ritmo, attendo di sbucare sulla strada e imboccare il primo muro sul 70% di pendenza!!!!!!!
Sono talmente incavolato che dalla cattiveria decido di sorpassare a manetta, visto che c'è spazio, ma devo prendere tutte le strade alternative e ancora più secche e ripide.
Supero e ancora supero, ma sto facendo una cosa sbagliata, solo per orgoglio, sto sbagliando tattica e ne sono consapevole, potrei attendere la seconda parte, ma penso di aver perso anche troppo tempo in coda e e e e ...arriviamo al tratto con la fune, o secondo grado di arrampicata

Siamo ancora molto incolonnati e lo si vede bene, mi si intravede dietro 
spingo a più non posso fino ad arrivare in 15esima posizione, sbuco fuori al pràminore 
FATTO...NON DOVEVO FARLO!!!!

venerdì 19 settembre 2014

Maistrack Vertical 2014-il video

ENJOY

domenica 31 agosto 2014

Maistrack 2014-passione per il verticale

La seconda edizione della Maistrack è andata, baciata dal sole, il regalo è stato grande vista la stagione e visto che poco prima di partire ha fatto un bell'acquazzone.
La settimana prima sono stato al mare, e là arrivavo da una ottima prova fatta il venerdì con un promettente 49:07.
Durante la settimana, senza mai esagerare ho variato la corsa da lenti e ripetute a salti su scoglio da 60cm. Sono arrivato a giovedì, in cui mi sono sentito proprio stanco e ho sospeso la corsa convertendola in camminata con la moglie.
Venerdì riposo, sabato rientro con tappa Ikea e serata a cena da parenti, un bel cocktail!!!!
Domenica ero carico a mille, perchè sapevo avrei fatto il tipo di corsa preferita e sopratutto molta fatica.
Qualcuno penserà, ma come è possibile che uno sia appassionato a fare più fatica che può.
Bè posso dedurre che geneticamente sia stato predisposto a questo, non c'è altra spiegazione.
Come, in parallelo, a qualcun'altro non piace sentirsi addosso nemmeno una goccia di sudore.
Quando penso alla salita verticale estrema mi vengono i brividi, riuscire ad andare su con la massima reattività è il mio sogno, e il giorno della maistrack ero straconvinto di essere pronto a questo volo di farfalla.
Ma così non è stato, dopo la partenza, nei primi tratti duri nel bosco, mi sentivo perso e disorientato, le gambe  stanche, anche se è vero che avevo DeGasperi 20-30mt avanti, quindi proprio piano non andavo.
Confrontando i due ultimi crono sulla maistrack, che io appassionato di numeri non posso non fare, si vede bene come sia andato ben più forte nel primo k, 9:00 contro 11:20!
Quindi la spinta iniziale c'era e ben motivata, con il secondo k ho cominciato a pagare debito, 15:19 contro 13:33, e infatti ho cominciato a soffrire molto e non essere reattivo come volevo.
Il crono del successivo tracciato è stato più o meno in linea, ma io ho avuto una sensazione di faticare moltissimo, molto di più della prova precedente, in cui ricordavo uno sforzo medio alto ma ben lontano dal massimale.
Il primo muro verticale eccolo quà, a vederlo da sotto sembra impossibile poter andare su!






Sbucati al pra minore, ci ha accolto questo stupendo gonfiabile, che emozione

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ci sono dal settimo minuto 
L'ultimo tratto l'ho sofferto parecchio, ma fino alla fine era straconvinto che avrei fatto un buon tempo, anche se le sensazioni non erano state ottime





Quando all'arrivo ho stoppato il crono a 49:35, sono stato molto deluso, contavo molto sulla riuscita di questa corsa e non avevo dubbi.
Normalmente il giorno della gara si tira fuori un'andrenalina che non c'è mai negli allenamenti, vuoi per la presenza degli altri, che spingono sempre più forte di te.
SOno fatto così, la spinta al miglioramento fa parte di me, e non ottenere il risultato brucia, sopratutto quando la tavola era stata apparecchiata a dovere.
La settimana al mare forse?, il giorno prima?, una settimana senza muoversi in percorsi offroad fa perdere tutte le abilità acquisite?
Bah, si sa, come sempre che la corsa non regala nulla, e l'esito è molto legato alla giornata che viene.
Siamo umani e di questo dobbiamo essere consapevoli, la delusione è tipicamente umana e io la vivo come chiunque, ma per poco.
Mi riequilibrio abbastanza velocemente e realizzo che sono fortunato nel poter fare quello che faccio e nel poterlo condividere con tutti gli amici appassionati di questo sport.
La classifica
Maistrack_2014_1
Maistrack_2014_2
Maistrack_2014_3
e il crono
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DeGasperi ha "confessato"di non essere in forma, ma è riuscito comunque ad andare sotto i 40.
I nostri big Pierantoni e Dalle Molle sono stati altrettanto bravi a stargli alle calcagna per 2-3 minuti.
La fortissima Anna Zilio ha fatto un vero tempone, 52minuti sono veramente pochi!
Veramente Brava Anna! e naturalmente brave tutte le donne che hanno sfidato queste pendenze.
Spero veramente che questa gara prenda piede a livello nazionale con partecipazioni da tutta italia.
Il Fulmine ha fatto molto parlare di questa gara, per la storia dei supereroi e per la partecipazione del campione DeGasperi.
Come poi è stato imbastito il giorno della gara, e sulla sua riuscita, non ci sono storie, da 10 e lode a tutti quelli che si sono prodigati per realizzarla e renderla possibile.
Sono convinto che l'anno prossimo sarà ancora meglio!!!!!



venerdì 22 agosto 2014

Maistrack test finale

Ore 7:00 partenza per l'ultimo test sulla maistrack.
Dopo l'ennesima pioggia notturna, il tempo sembra tranquillo e la temperatura ottima.
Dynafit feline ghost ai piedi, assetto da gara, a parte lo smartphone e la maglietta.
Partenza come al solito da freddo.
Subito le sensazioni sono ottime, braccia affaticate dalle tinteggiature date nelle due settimane precedenti, spalle doloranti, ma non importa, dopo un pò tutto si è ben scaldato.
Le gambe reagiscono bene ai primi tratti duri, ora dopo 5 volte, riesco finalmente a prenderli in modo aggressivo.
La maistrack ha un dislivello di 1000m in 3.3k, metriche da gare di k verticale, ma come tracciato risulta difficile e discontinuo.
Non ho mai fatto una vera gara di k verticale, ma dai video visti, i tracciati sono su sentieri ben delineati, mentre la maistrack alterna tratti corribili a tratti con pendenze da 50-60%, in cui bisogna imparare ad scalare nel modo giusto.
Ricordando l'arrampicata che ho fatto per anni, mi ritrovo in situazioni analoghe.
Se non si è calmi, fluidi, ma si strappa, dopo un pò il fisico cede e non si riesce a progredire con continuità.
In alcuni tratti, quelli incassati nelle rocce, l'uso dei bastoncini è un pò arduo e bisogna saperli amministrare bene, in questi tratti sarebbe meglio non averli.
Però il vantaggio dato nei tratti erbosi e più ripidi supera alla grande gli svantaggi.
Le dynafit feline ghost si rivelano eccezionali quando devi mettere la punta su una piccola asperità, ma il concetto è tenere il piede meno possibile a terra, sia in salita che in discesa.
Se si rispetta la regola, si fila velocissimo. E' vero questo vale anche in piano, ma per farlo su terreno sconnesso, non è proprio facile, aggiungiamo la salita e la discesa.
Alle ghost però piace molto sta cosa, se la corsa è goffa e pesante, con queste scarpe si soffre molto presto, i piedi e le gambe si stancano velocemente.
Quindi, velocità e gare corte, non più di 12-13k, queste le condizioni per sfruttare al meglio le ghost.
La tassellatura è l'unica cosa che mi ha sempre lasciato un pò deluso, se l'avessero fatta come le feline, sarebbero state veramente uniche.
I tacchetti sono un pò larghi e non penetrano profondamente nel terreno, inoltre su tratti rocciosi lisci, la superficie ampia dei tacchetti tende un pò a scivolare.
Mi aspetto grandi novità dal futuro modello.
La calzata invece è quella che più adoro, stretta, assetto molto basso, nessuna allargamento della pianta  per aumentare la stabilità, come invece ho notato addirittura nelle salomon sense lab, dopo averle calzate in parallelo in negozio da Puro Sport.
Alla fine il crono di oggi è stato soddisfacente, 49:07, con sforzo medio alto, ma ben lontano dalla gara.
Fondo chiaramente sempre molto scivoloso, causa la pioggia notturna che ormai non manca mai!
In alcuni punti si perde qualche secondo, dove ci sono le corde e i cancelli.

Mi è piaciuta la progressione e la fluidità nell'ascesa, ormai sono proprio pronto a pennello!.
Su un tracciato così credo sia difficile anche per i big della zona avvicinarsi ai 40min, ma per  uno come De Gasperi non penso ci saranno problemi.
Sarà una gran bella giornata ne sono sicuro, meteo permettendo, le premesse per fare un buon tempo ci sono tutte!
Intanto la settimana prossima, scarico completo e recupero freschezza sia per le gambe che per le braccia.
Con immensa gioia, le operazioni di tinteggiature si sono concluse oggi!!!!!!









giovedì 21 agosto 2014

Varie e divertenti test sulla Maistrack

Pochi giorni dopo il test dynafit, ho acquistato le ghost ad un prezzo speciale da Puro Sport, taglia 44, prefettamente giuste, qualche dubbio per l'utilizzo in discesa, avevo il timore mi facessero male perchè le sentivo molto giuste, ma se l'idea era l'utilizzo principalmente in salita, quella doveva essere la taglia.
Dopo alcuni utilizzi, si sono "smollate" e oltre ad essere prefette in salita sono diventate altrettanto perfette in discese.
Sono molto molto precise e danno una marcia in più rispetto le superlight, sopratutto in salita.
Le superlight sono molto più comode e sicuramente più confortevoli nei trail.
Per le gare di pura salita, cercavo delle scarpe che calzassero a pennello, leggere ed essenziali, e nelle ghost ho trovato queste qualità.
Ho provato le salomon senselab in parallelo in negozio, ma non le ho sentite meglio delle ghost, le quali hanno pianta più stretta.
Sembra di avere delle pantofole, ma al tempo stesso sono protettive quel che basta.
In discesa si corre molto veloce, ma bisogna stare un pò attenti, perchè richiedono precisione e fluidità.
Se la discesa è breve e unica, il vantaggio c'è, altrimenti il piede si affatica facilmente, cosa che invece non esiste con le slight, sempre comunque accomodanti.
Definirei le ghost da k vertikale o superpippo.
Provate sulla maistrack, mi hanno dato una sensazione fantastica, e per quella le userò sicuramente, come per tutte le gare di salita pura.
In attesa del fatidico giorno, questo mese ho provato la maistrack altre due volte
Maistrack_vertikal_Summano_2014_33.4%
Maistrack_vertikal_Summano_2014_33.4%
oltre al giorno del dynafit test.
Tutti tempi sui 50 min, ad intensità medio alta, ma ben lontana dalla massima.
Ho trovato sempre il terreno molto scivoloso e difficile in alcuni tratti.
L'ho fatta anche in discesa, ed è stata da brivido, sembrava di essere sull'orlo di in burrone!
Domani l'ultima prova, in cui tenterò di andare un pò più vicino al mio limite.
Le sensazioni sono migliori dell'anno scorso, con i paletti riesco a spingere molto di più e mi sembra di fare metà fatica.
Il crono di 47:50 dell'anno scorso resta comunque un bel tempo da battere, ma la vedo fattibile....dico fattibile.
La settimana prossima sarà di scarico e poi vedremo.


giovedì 31 luglio 2014

Maistrack 2nd round-test dynafit feline ghost


Ottima serata con le dynafit feline ghost sul percorso Maistrack.
Le ghost non mi hanno deluso, anzi convinto, peccato fossero 441/2 e non 44, le ho trovate leggermente grandi, specie durante la salita.
Percorso fangoso e scivoloso, ma l'allenamento è stato ottimo.
Comunque abbiamo preso anche ieri la lavata quotidiana durante la discesa.
Discesa velocissima con Mario Scanu in 36min, io a manetta, lui in normal mode!!!!
Le ghost in discesa sono fenomenali, ma non ammettono errori.
Durante la salita ho corso con Scanu e Davide Pierantoni il quale mi ha dato qualche dritta in merito all'uso dei bastoncini.
Mi è stato molto utile perchè mi ha fatto capire come aumentarne l'efficenza, in particolare come essere sempre in spinta.
Il concetto è riprodurre il movimento del sci da fondo alternato, magari non proprio ogni passo, ma ogni due.
All'inizio ho fatto un pò di fatica, poi mi sono sintonizzato.
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giovedì 19 giugno 2014

Scott e Compressport Day con Marco De Gasperi e Poletti Mario-test Maistrack 2014-il racconto

Le scarpe provate sono le  SCOTT T2 kinabalu
Shoe Scott T2 Kinabalu
appena indossate, dopo avere appena tolto le dynafit feline, mi sembra di avere un paio di pantofole, nonostante pesino solo 20 gr in meno delle dynafit.
La calzata è completamente diversa, pianta larga, stoffa su tutto il piede, mentre le dynafit hanno calzata stretta, protezione in simil pelle e gomma davanti, a primo giudizio, me le sento strane come non adatte a sopportare una corsa su fondo sconnesso.
Ma non mi faccio condizionare, se le usa uno come De Gasperi, attendo la prova sul campo!!!!!
Visto la disponibilità, decido di provare i Quad della compressport

e i Calf sempre della Compressport

entrambi comprimono talmente tanto, che la posizione naturale è quella della gamba piegata, tenerla stesa sembra protesti.
Si parte in direzione punto di partenza della Maistrack 2014, tracciata dal Fulmine e ormai in versione ufficiale.
Ho dimenticato i paletti, quanto mi rode, era il giorno giusto per utilizzarli e provarli!!!
Si parte e la pendenza si fa subito tostissima. Parte segue il sentiero ufficiale, poi ci saranno parecchi strappi secchi su prato su cui bisogna aggrapparsi letteralmente all'erba e proseguire a 4 zampe.
In questi tratti la pendenza tocca il 55-60%, se ci si gira si rischia di cadere giù fino in fondo.
Io ho corso anche a mezzogiorno e le gambe sono doloranti anche dalla cronoscalata di domenica, ora sono letteralmente cotte.
In uno di queste tratti mi passa Marco DeGasperi, che se l'era presa un pò comoda, e gli faccio, si ma un pò di fatica la stai facendo????
Si dai mi fa, ma .....normale. Quattro chiacchere e poi se ne va, il mio passo sembrava quello di una mucca, il suo quella di una gazzella!!!!
Si è vero avevo le gambe sofferenti e la farò in 54:48, quando il mio miglior tempo è di 47, ma lui poi mi dirà di aver fermato il crono a 40!!!, con pipi e varie chiaccherate intermediate.
Il 31 agosto ha confermato la partecipazione alla gara e in tale occasione penso farà 33-34 secondo me!!!
Le scarpe? In salita non mi hanno dato buone sensazione, troppo morbide, si scompongono e il piede va dove vuole.
Sarà che è come al solito una questione di abitudine, ma con le dynafit, la prima sensazione è stata di innamoramento senza tentennamenti.
Arrivati alla croce, abbiamo trascorso bei momenti con tutto il gruppo, poi giù con Marco e Poletti Mario, abbiamo chiaccherato e riso moltissimo.
Io ho avuto modo di parlare dell'infortunio che Marco ha avuto e ne sono stato veramente stupito nel sentire la storia.
Bè tra le mie curiosità gli ho anche chiesto altezza e peso, 1.71 per 54kg!!!! Caspita è piccolino e tutto nervo.
Questa cosa l'ho colta in maniera più vistosa di quando ho incontrato Kilian Jornet, anche lui piccolino, ma più normale.
Parlo di piccolino perchè io appaio enorme nelle foto rispetto a loro pue essendo anch'io abbastanza magro, 1.82x69kg, comunque ben 15kg più di Marco.

Che bella discesa abbiamo fatto, ad andatura moderata per fortuna, e anche qui le Scott non mi sono piaciute, il piede ballava e se ne andava dove voleva.
La pianta molto più larga delle dynafit, secondo me rallenta notevolmente l'azione di corsa, pur dando sicuramente più stabilità.
Nel tratto ultimo sull'asfalto mi sembrava di essere bloccato. No non fanno per me.
Sicuramente sono grandi scarpe, se un mito come Marco fa di queste le sue scarpe ufficiali.
Mi sono invece piaciuti molto i Quad e i Calf Compressport, in salita mi hanno aiutato parecchio e la sensazione veramente piacevole.
I Quad hanno dei tondini, che vedete bene nell'immagine sopra, sono in rilievo e gommosi, appositamente messi nella posizione in cui la mano va a fare leva nelle pendenze straordinarie come quelle delle Maistrack. La mano dunque non scivola anche con molta sudorazione.





Marco De Gasperi si è rilevato una persona semplice, umile e veramente alla portata di tutti.
Sa stare tra la gente in modo naturale e la simpatia è la sua caratteristica principale.
Contento di averlo conosciuto e spero di poter fare altre corse con lui.
La serata  organizzata da Puro Sport e dal mitico Fulmine è stata fantastica ragazzi e 
mi sono divertito veramente tanto, quanto ho riso ragazzi!!!!!
Ecco la traccia gpx della maistrack 2014, non ho parole, semplicemente stra stra stra
a lui il lavoraccio di tracciare il percorso e tagliare l'erba, a noi quello di tenerla rasata fino al giorno della gara.
SOTTO RAGAZZI A PROVARLA !!!!!!!!



giovedì 2 gennaio 2014

Maistrack Vertical Race 2013-Tribute

A luglio si legge qualche notizia arrivare da facebook.
Qualcuno, in particolare il mitico Fulmine nelle Notte del gruppo la Fulminea, ha in mente un vertical sul Summano.
Un Vertical sul Summano??? Ma ma ma…...troppo bello, sarebbe la realizzazione di un sogno che da anni gira per la testa di molti amanti del verticale puro, e che da anni affronta le ripide salite di questa amichevole montagna come è il Summano.
Bè il sogno diventa realtà, la data è ufficiale, domenica 22 settembre!!!!
Molti runners sentono il richiamo, ma non è una gara per tutti, per affrontare questa gara è necessario amare le pendenze eccessive, oltre il 30%?, noooo oltre il 40%, ossia rischio di cappottamento.
La notizia arriva anche sulle pagine di molti quotidiani e radio locali e piano piano l’epidemia si diffonde.
E allora tutti su e giù a provare le pendenze fuori di testa a cui il Fulmine vuole sottoporci, molti gettano la spugna, molti altri, quelli che sentono dentro l’amore per questi tipi di tracciati, si entusiasmano ancora di più e non vedono l’ora che arrivi il giorno della gara.
Amare queste corse, in particolare i vertical, significa amare un tipo di fatica estrema, quella che ti spinge a vincere la gravità ogni passo si faccia.
Lo G.S.Schiobike è schierato e i suoi atleti sono pronti a sfidare l’impossibile, questi sono i tracciati che amiamo, io in primis.
Vallarsa Ivan, Dugato Andrea, Pettinà Fabio, Mosele Luigino, Cavion Luca, Spoladore Sara, alcuni nomi degli atleti presenti.
Il giorno della gara arriva e finalmente l’andrenalina accumalata, può scaricarsi completamente.
La Reb Bull ha fornito addirittura il gommone all’arrivo, un sogno realizzato fino alla fine per tutti noi.
Passare sotto il mitico gonfiabile Reb Bull ???????


Il tracciato prevede il superamento di 1000mt di dislivello in 3.7k. Pendenza media 27%, ma con tratti oltre il 40%.
Un vero vertical insomma!
Il mitico Fulmine è senza voce e gira travestito  per controllare


che tutto fili liscio.
Il presidente Bress della Fulminea, cerca di  tenere a bada il clima esplosivo con  le sue battute e finalmente arriva lo START.
Si parte davanti alla chiesa di Santorso a tutta e dopo poche decine di metri, il gioco si fa duro, si devia al capitello della Madonna e di prende il bosco a sinistra.
Da quà in poi questa pendenza sarà da così a di più.
Alcuni hanno i paletti, altri no, forse oggi era proprio il caso di usarli.
Dopo il Prà Minore, cioè meta sfacchinata, iniziano i famosi tratti estremi, praticamente il tracciato è una linea retta verso la cima, tagliando di netto i prati, attraverso cui, senza paletti, si riesce a salire solo afferrando i ciuffi d’erba.


Sembrerà pazzia, ma per chi ama questo tipo di corse, i momenti così pieni di fatica sono i più stimolanti e quelli che lasciano più il segno nella testa e nel cuore di tutti noi.
In questi tratti sicuramente i paletti avebbero aiutato, beato chi li aveva.
In poco più di 40 minuti i primi arrivano, primo Dalle Molle Marco in 42:22, un simpaticissimo giovane ragazzo che fino a poco tempo fa si dilettava solo alla pista.
Il fortissimo Vallarsa Ivan termina terzo assoluto, a solo due minuti di distacco in 44:27.
Pettinà Fabio 11esimo in 47:44, giovane 17enne in forte crescita anche nel mondo scialpinistico


Io Dugato Andrea 12esimo in 47:50


Mosele Luigino 14esimo in 48:14

Spolaore Sara fortissima e in forte crescita questa stagione
si piazza seconda assoluta e va in podio anche lei.
Manifestazione riuscitissima  e sicuramente in attesa della prossima edizione!!!!
Grazie Bress, grazie Fulmine, grazie  Fulminea!!!!