Visualizzazione post con etichetta cambio dell'anno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cambio dell'anno. Mostra tutti i post

lunedì 28 dicembre 2015

Cambio dell'anno 2015




Bruno Golin impegnato nel discorso:
se voiiii divertirve, serchè de ciapare el primo, e non ste mai farve superare da queo drio de voialtri
gavio capioooooo!!!!! 
ah ah ah mitico Bruno!



Alla faccia dell'annunciato non stile gara e andatura free, 30 sec in meno dell'anno scorso, con un percorso leggermente modificato, circa 200mt in più e capitombolo spaziale.
Capitombolo rovinoso verso metà, in discesa con Bortolan su percorso pieno di foglie, molto sconnesso e ripido, ad un'andatura sui 4:00.
La punta di un sasso nascosto da foglie ha intercettato il piede sinistro facendomi perdere equilibrio, entrambe le ginocchia hanno RASCHIATO il terreno in modo brutale.
Dopo due tre giravolte, ho rischiato di centrare l'amico Marco e, a mo di palla da bowling, ah ah ah.
Ginocchia molto doloranti, spalla dx, coste ammaccate, per fortuna nulla di grave, in qualche modo sono riuscito a riprendere la corsa, ed ora... sta passando.
Il brivido della corsa veloce in discesa, a volte mi spaventa, a volte mi fa impazzire e divertire, fino a che .......
Le Dynafit mi danno molta sicurezza e aggressività, e questo, come spesso accade, fa perdere la percezione del rischio-
Ora per un pò di tempo sono sicuro sarò moooolto più cauto.
Non mi accadeva da anni un crash così "pauroso"

Pseudoclassifica

1-Mirko Cocco
2-Grasselli Denis
3-Davide Dezzy
4-Bortolan Marco
5-Dugato Andrea





Cambio Anno del mitico Bruno
Posted by Sandro Zal on Domenica 27 dicembre 2015

lunedì 29 dicembre 2014

Cambio dell'anno 2014-il racconto

Le settimane prima sono andate con pochi k, ma che comunque mi hanno consentito di mantenere un sufficiente stato di forma.
Questa settimana è andata proprio sotto con i k, ultimo allenamento martedì 23, poi solo ellittica, viste le festività e sinceramente, una discreta pigrizia che mi prende in modo particolare quando arriva il freddo.
Il freddo per me è un problema, lo soffro, anche se lo scoglio più grande è affrontarlo.
Uscire dalle coperte per andare a correre sotto zero.....una volta riuscivo ad affrontarlo, ora un pò meno, e la voglia di stare a nanna domina spesso, sopratutto in questo periodo.
Ma l'ellittica supplisce alla necessità comunque presente di fare fatica.
Dunque dalla vigilia a sabato 27, ho alternato ore di tavola a magnare, con ore sull'ellittica, e così ho trovato il giusto compromesso.
Arrivata domenica con la neve del sabato, il paesaggio si è trasformato in modo incantevole.
                                 
Trasformazione che solo la neve sa fare, è vero, per noi adulti crea molti problemi, poi quando si scioglie diventa un'inferno di pozzanghere, e poi con il ghiaccio non ne parliamo.
Ma la sua capacità di fermare nel senso più totale del termine, dai movimenti dei veicoli ai rumori, e di trasformare il paesaggio con il suo velo bianco uniforme, la rende unica.
Diciamo la verità, ci incanta da piccoli e lo continua a fare per tutta la vita.
Alla partenza del cambio dell'anno il clima come sempre è festoso ed è bello scambiare quattro chiacchere con tutti, a partire dal magico Golin, capace come sempre di dare quel tocco in più.

Intanto nel sottofondo la macchina della Cerniera lavora per far funzionare l'ingranaggio delle iscrizione, consegna pettorali, caffè thè e biscotti, un lavoro che svolgono in ogni manifestazione senza battere ciglio. Come sempre un grazie non scontato.


Il tracciato innevato e sopratutto nella prima parte in discesa ghiacciato e su asfalto, mooolto pericoloso, visto la normale foga che noi abbiamo all'inizio.
                               

                                 
Bruno si inventa una falsa partenza, portando la "mandria" fino alla fine della discesa
                                

                                
qualcuno non resiste e parte comunque, ma viene prontamente fermato dalle urla di Bruno, FERMA FERMA FALSA PARTENSA, FALSA PARTENSA2, morir dal ridere e tutti si fermano, lui dalla strada sopra, fa in conto alla rovescia e li fa partire.
La scena resterà impressa nella mia mente, troppo bello vedere come i cavalli hanno ascoltato!!!
Dopo 50 min cominciano ad arrivare i primi e al quarto posto arriva anche il compagno Bortolan, io mi sono scaldato a dovere e con i ramponcini mi sento abbastanza sicuro.
L'asfalto in discesa lo affronto senza problemi e dunque mi dirigo verso la valle "glaciale".

I primi tratti in salita li affronto bene, la temperatura, ben sotto lo zero, per fortuna non mi dà molto fastidio, mi sono vestito a tre strati, coprendo la parte centrale del corpo con una canotta aggiuntiva.
Al 4k in salita sento il fiato sul collo, è Brazzale....soprannominato scherzosamente kilian, il quale stà al mio passo per un pò, poi al primo spiano mi passa via.
Ha una marcia in più in piano, non ne parliamo in discesa, in questo periodo inoltre, lui continua a macinare k e gare, mentre io sono al lumino, dunque non c'è storia.
Il tracciato è molto bello e pittoresco, ma molto pericoloso. Nel punto più alto, la neve è sui 30cm e bella capestata, si corre da dio!
Dopo un pò comincia la prima discesa con tratti fradici tra sassi e fanghiglia parzialmente ricoperta da neve.
Un misto che può diventare fatale se non si presta cautela e attenzione.
Attenzione perchè non si percepisce cosa c'è sotto il sottile strato di neve, se l'appoggio è sicuro o no, lo si può solo intuire dall'esperienza e dal fiuto, ma nell'incertezza è meglio cautela!
Cautela significa per me andare piano e non badare all'andatura, ma a dove metto i piedi.
Nelle curve secche, per non scivolare, arrivo anche 5-6mt oltre per rallentare e cambiare direzione, e va bene così.
Sentire i propri limiti a volte è la cosa migliore, forse  limitante, ma non importa quando va di mezzo la fiducia in sè stessi.
Ad un tratto il piede sinistro se ne va via e mi trovo completamente divaricato e.....disteso.
Dopo un pò mi accorgo che il ramponcino di sinistra e sparito e dunque ora devo gestire anche questa.
Oltre a Brazzale mi passa via dopo un pò un'altro forte discesista, non mi capacito come possano andare così veloce su un tracciato così, eppure loro sono senza ramponcini, semplicemente bravi visto quello che reputo un'innata abilità nel fluire invece che frenare in discesa.
Ora sono quinto, e manterrò la posizione fino alla fine.
Nella parte del centrale del percorso si apre la vista verso la pianura, veramente mozzafiato.
Si riprende a salire per l'ultimo tratto, lo affronto bene e con buona elasticità, la discesa finale si presenta insidiosa, in quanto definirla fangosa era poco, se non attaccandosi agli alberi, non si riusciva a stare in piedi!!!!!
Oggi l'importante è non essersi fatti male, il quinto posto  assoluto in 1:54, 57 min circa a testa, è stato soddisfacente e relativo.



Queste manifestazioni acquistano il loro valore nella convivialità e nel condividere assieme dei momenti di festa, uniti dalla passione per lo sport e per l'attività all'aria aperta.
Bello anche il terzo tempo, a suon di vin brulè, polenta salame formaggio, panettone e caffè.
Si poteva chiedere di più?
----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Intanto oggi la magia della corsa nel bosco innevato si è ripetuta, ed è stata pura favola.





lunedì 30 dicembre 2013

Staffetta cambio dell'anno 2013

Bellissimo il clima di festa, nonostante la pioggia e l'umido, che come ogni anno si respira a questa corsa di fine anno.
Come tutte le corse della cerniera, è sempre una festa e un divertimento, per non parlare di Bruno che riesce sempre a dare un tono particolare ad ogni manifestazione.
Ho ritrovato molti amici, che non vedevo da tempo, e con cui ho piacevolmente scambiato una chiacchiera, al di là delle prestazione sportive........a volte paranoiche.
Dopo un pò di tentennamenti alla ricerca del compagno, ho trovato De Marchi Mario che cercava un compagno, giusto me, e io ho ben accettato.
E' partito prima lui, io ho continuato a chiaccherare con parecchia gente, a 15 min dal mio turno, mi sono deciso ad andare a scaldarmi, molto molto impigrito con una giornata del genere.
Venerdì avevo fatto delle ripetute_intermittenti_0.1k_rec_20sec by dugatoandrea at Garmin Connect - Details per velocizzare un pò la gamba, ma le sensazione erano state non molto buone, anzi qualche fastidio di troppo.
Durante il riscaldamento mi sento molto rigido e contratto, dei fastidi appena l'accenno ma non ci faccio caso.
Arriva il mio turno e parto, forse un pò troppo forte, deciso per le salomon speedcross viste le condizioni del fondo, ma non le sento agili come le dynafit feline, anzi sono due scarponi a confronto.
Dopo il terzo k il doloretto sotto coscia si intensifica velocemente e una contrattura al muscolo quadrato della coscia destra quasi mi blocca.
Incavolato nero cambio subito marcia e comincio a passeggiare, so per esperienza che continuare avrebbe significato fermo per il prossimo mese!
Cerco di capire se è il caso di continuare o ritirarmi, un pò alla volta riprendo lentamente e tenendo sotto controllo il dolore, riprendo la corsa a ritmo medio.
Il fondo non aiuta, fangoso a dire poco, melma, che in discesa significa pericolo caduta e farsi male molto male. In qualche modo, quasi camminando per cercare di stare in piedi, supero anche queste.
Ma ad un certo punto, ogni volta che appoggio la gamba una fitta parte da retro ginocchio alla chiappa, direi fine corsa!!!
Ma proseguo con il dolore, deciso a finire la corsa anche camminando.
E infatti alla fine ci arrivo in 58:15, peccato!!!!
Avrei potuto andare appena sopra i 50min, ma .......pazienza
Staffetta_cambio_dell'anno_2013 by dugatoandrea at Garmin Connect - Details


La classifica poco importa, il divertimento c'è stato e ora un pò alla volta si recupererà.
Certo è che non me l'aspettavo, ma dalla mezza dei sei comuni, non ho mai riposato effettivamente, dunque ora è il momento di farlo,......si fa per dire, sarà corsa lenta, guardare poco il gps, e ascoltare molto l'ambiente circostante.
Quest'anno almeno non ho sbagliato percorso, cosa che invece è successa a un bel pò di persone, io sono stato particolarmente attento, ma vista l'andatura me lo potevo anche permettere.
Grazie cerniera per l'ennesima corsa ultra divertente e arrivederci a una nuova mega corsa .....
l'omo e la dona, che spero sarà molto molto afosa!!!!

lunedì 31 dicembre 2012

Staffetta il cambio dell'anno 2012

Oggi staffetta il cambio dell'anno a isola vicentina organizzata dal gruppo cerniera.
Come chiusura dell'anno non ci poteva essere una podistica più bella.
Freddo da battere i denti alla partenza, ma la banda di isola ci ha scaldato, che bello.
Gran numero di partecipanti, sembra sopra le 250 coppie.
Golin con il suo urlare ci ha caricato e spiegato che il percorso sarebbe stato pericoloso in parecchi tratti, sopratutto in discesa.
Conto alla rovescia e via per i primi frazionisti. Io sono secondo, il mio compagno Dani Giuliano della mia squadra, ha voluto partire per primo.
In circa 50 minuti arriverà, e io tra chiacchiere e corsetta me li faccio passare.
Mi preparo dunque all'arrivo del mio compagno, è quinto in 49minuti circa, con bei nomi davanti a lui.
Parto in discesa stando attento a non scivolare, faccio fatica ad ingranare, sono freddo, tengo una buona media sotto i 4:00, inizia la salita e poco dopo il primo k a 4:12.
Passo via una concorrente.
Comincia a salire il sole e progressivamente la macchina comincia ad ingranare, il percorso è molto bello e  vario, a tratti scivoloso
La scelta delle scarpe, le inov-8 roclite 315, risulta perfetta, morbide e aggressive su percorso fangoso, non perdono un passo e con loro mi sento sicuro.
Come già sperimentato, le salomon speedcross non sono sicure su fondo scivoloso, specie con pietraie e sassi grossi. Si scivola ampiamente, vanno invece molto bene su percorsi interamente fangosi, come quelli che si trovano nelle gare di cross.
Arrivo al ristoro del quinto k, dove mi dicono che sono quarto, su 250 coppie non male!!
Comincia una discesa che affronto molto cautamente, molto ripida e piena di sassi impregnati di fango, bisogna stare attenti, molti sassi sono coperti di fango e farsi male è un'attimo!
Sesto e settimo k comunque chiusi a 4:20 e 4:01, bene!
Comincia una bella salita su strada sterrata, dove alla fine dell'ottavo k non vedo la segnalazione a destra e a testa bassa continuo diritto, dopo un pò mi insospettisco nel non vedere più segnalazioni, che solitamente trovavo ogni 50-100mt.
Mi fermo e mi giro, vedo Calgaro Luca, dunque mi rassicuro, e continuo. Ironia......anche lui aveva tirato diritto, ma lo saprò solo dopo!!!!!!!!!
Arrivo di nuovo al primo ristoro e .....ci mettiamo a ridere, quelli del ristoro mi chiedono cosa ci faccio ancora lì, porco e fora mi rendo conto di aver sbagliato percorso, ma ormai tutto è compromesso, non posso più farci nulla.
Riprendo dunque nuovamente il percorso già fatto, serenamente non me la prendo, Calgaro invece decide di ritirarsi.
Io rifaccio il giro e anzichè 9.8k, mi faccio alla fine 14.5k in 1h15min.
Facendo quattro conti, la proiezione del mio tempo sarebbe stato 48 e qualche secondo?!?
Saremmo arrivati quarti ?, pazienza......
La giornata podistica si conclude mangiando qualche frittella e un thè caldo, scambiando le ultime chiacchiere con gli amici.
Poteva finire un pò meglio, ma mi sono divertito comunque molto, scoprendo nuovi percorsi sulle colline di isola vicentina.
Grazie ancora Gruppo Cerniera!
Classifica
All'arrivo scazzato !!!!!!!!!!