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lunedì 2 marzo 2015

Poles trail runnning-Trail running con i bastoncini-il video

Dopo qualche mese invernale di pazienti e divertenti riprese, pubblico il video promesso.
Giuro che mi sono divertito un sacco a......filmarmi, mettere il cavalletto nel posto giusto, rifare la stessa scena molte volte, perchè il regista era un pò esigente e voleva mettesse il piede in determinati posti e non altri.
Il dovermi portare la macchinetta e il treppiede non mi è mai pesato, perchè fare ste cose mi  è sempre piaciuto.
L'editing video è stato altrettanto lungo e pesante, sopratutto perchè fatto alla sera nei solito 20-30min serali ricavati dall'impossibile e a ore impossibili
Ore in cui di solito scrivo qualcosa nel blog e in cui la mia testa viaggia in quel sogno che mi piacerebbe vivere..... a vita.
20-30 min che si sono trasformati anche in 1-2 ore, perchè quando la passione prende, prende, chi corre lo sa bene.
Ho cercato di raccontare la mia corsa quotidiana e con essa i luoghi in cui mi immergo e VIVO.
Si vivo anche di asfalto e ripetute e garmin, ma quello che vedete è la pura essenza del mio piacere.
Ci sono un pò tutti i tipi di utilizzo dei poles, in tutti i tipi di terreno, pendenza e velocità.
Corsa in piano, in discesa, in salita media, ripida, estrema, discesa altrettanto.
Notate anche la possibilità di correre in modo naturale con i bastoncini in mano, quando la pendenza invita ad andare veloci, semplicemente staccando il lacciolo con il sistema di sgancio rapido NCS della Gabel.
Con la musica ho cercato di fare una video divertente da vedere e un pò "gasante", spero non sia troppo lungo.
La qualità del video è bassa e mi dispiace un pò, ma i mezzi sono quelli che sono, faccio sempre in tempo a farne uno decente se vorrò spendere qualche soldo, ma per ora questi li impegno in  altro!
Buona visione, ogni commento è bene apprezzato, in positivo e negativo.
Spero in primis vi possa essere utile e vi inviti ad usare questi stupendi attrezzi, che rendono la corsa uno sport completo in tutti i suoi aspetti

martedì 28 ottobre 2014

L'importanza del recupero e dei giusti strumenti per recuperare-poles running-e per correre-adidas boston boost

Sabato mattina dopo il riscaldamento, non mi sentivo ancora pronto per ripetute lunghe.
Non le avrei fatte bene, dunque è andata per una ladder 2400 di nuovo.
Le ripetute vanno fatte su percorso piano senza tante varizioni altimetriche, se chiaramente l'obbiettivo è una mezza in piano.
Non avevo voglia di stare sul solito circuito del montecio, avevo voglia di viaggiare un pò, e dunque me ne sono andato verso villaverla, certo per il solito circuito, ma in mezzo i campi, al mattino, è una favola.
Stavolta ho indossato le adidas boston boost.
Da quando ho iniziato ad usarle, la sensazione che trasmettono è così piacevole che non riesco più ad indossare nemmeno le wave elixir 3, le quali al confronto sembrano ciabatte....da sette anni che le uso solo per le gare!
Mi permettono di correre appoggiando il piede come mi è naturale farlo, la corsa è fluida, la spinta è ottimale con avampiede o punta a seconda della velocità.
Che siano ripetute brevi o corse più lente, l'azione di corsa è sempre piacevole.
Non ho nessun fastidio alla pianta dei piedi, sul sx ho un leggero sfondamento del metatarso, le mizuno mi sostenevano ma non adattandosi, bensì opponendo resistenza, questo mi ha sempre provocato un certo fastidio, nella mia testa sempre giustificato dal fatto di correre protetto.
Le adidas hanno stravolto questa realtà, corro con la sola  naturalità del movimento,  niente di più, e questo in soli 250gr.
Scarpe neutre, mentre io sono pronatore, ma della pronazione non avverto l'ombra, perchè queste scarpe mi fanno lavorare con avampiede in modo attivo. Solo una parola ECCEZZIONALI!!!!
Solo che ora, da 3 paia di scarpe sono passato ad usarne 1, sia per gare che allenamenti, vedremo quanto dureranno.
La mia idea è comunque di prendere le glide o le energy boost, alla prima grossa occasione. le userò per gli allenamenti.
Le ho provate in negozio, ed è stata netta la sensazione di maggiore protezione e consistenza della scarpa, anche se le boston boost che sto usando, ripeto, non mi danno alcun fastidio.
Ma torniamo alla corsa di sabato, è stato un'allenamento veramente piacevole, con finalmente sensazioni decenti.
Non ho tenuto chissà che media complessiva sui tratti veloci 4:02 , ma sulla parte centrale, più dura, 1.6k-2k-2.4k-2k, sono stato sempre bene sotto i 4:00 ladder_2400_rec_7:10_tot_16k_1h:10_4:29
Ed è quello che mi è piaciuto di più, lo sforzo è stato medio e ben lontano dal massimo.
Ho dovuto e devo continuamente fare i conti con dei polpacci molto contratti, ancora dall'allenamento del sabato prima, non riesco più a liberarmene.
L'asfalto fa pagare un prezzo salato, quando mi alleno per gare trail o vertical durante tutta l'estate, non avverto mai questi problemi.
Cosa curiosa è che questa volta sto soffrendo come non mi è mai successo prima. Son abbastanza convinto che le adidas sollecitino la muscolatura in un modo che prima con le mizuno sollecitavo solo durante le gare.
La muscolatura si sta adattando a questo tipo di scarpa, pur intervallando con giorni di corsa blanda nel bosco, e con molti automassaggi, non riesco però a levarmi sto problema.
Oggi ad esempio mi sembrava che fosse quasi del tutto passato, ma facendo le ripetute sui mille, il fastidio mi è ripartito, fino a trasformarsi in dolore talmente elevato da costringermi a controllare l'andatura per paura di contratture o stiramenti.
Nonostante tutto le ripetute di oggi ripetute5x0.1k_rec_2:00_7:33 non sono andate malaccio, il percorso è stato ostico con parecchi saliscendi. Le sensazioni, a parte i polpacci, mi hanno dato molta fiducia, perchè lo sforzo avvertito non è stato elevato.
Ora mi sento pronto per affrontare le ripetute lunghe che ho programmato per sabato prossimo.
Il programma è 3x3000 a 3:45-3:50 rec 2:45, 2x2000 rec2:30, dunque 4k a ritmo gara ossia 3:55.
Domani intanto scarico nel bosco con paletti, giovedì ripetute aerobiche sui 400mt su percorso offroad, venerdì ancora scarico nel bosco.
Intervallare con le corsa nel bosco e con i paletti, è veramente un toccasana che riequilibria tutta la muscolatura e le articolazioni.
Lo consiglio a tutti vivamente, anche il nordic walking fatto bene è fantastico e consente un recupero ottimale da indolenzimenti e fastidi articolari.
Il 90% della muscolatura parteciperà al movimento, si tonificheranno addominali e la zona core, in compenso verrà annullato buona parte dello stress da impatto sugli arti inferiori,
L'importante è apprendere bene la tecnica e usare gli strumenti adeguati.
Io ho acquistato i paletti dalla Gabel di Rosà, direttamente dal sito.
Questi quelli da me acquisati.
Ce ne sono di tutte le fasce di prezzo, ma con 50 euro l'ottimo acquisto è assicurato.
Fondamentale è che abbiamo lo sgancio rapido dell'impugnatura, cosi detto NCS, in modo da consentire un'eventuale corsa libera con i paletti in mano, nel caso vi siano alcuni tratti corribili del vostro percorso.
Se poi come nel mio caso, insorgono problemi, l'azienda si  dimostrata veramente collaborativa nel risolverli. Della serie, soddisfazione cliente al 100%.
A me sono stati spediti, due  impugnature nuove, blocchetti di sgancio, per risolvere il fatto che l'impugnatura non si agganciava al primo colpo.

Di seguito alcuni video molto esplicativi in merito al poles running





se siete abituati alla corsa libera, all'inizio non sarà naturale apprendere questi movimenti sincronizzati con i bastoncini.
Anzi per molti, la tentazioni di metterli via sarà forte, ma vi assicuro che una volta appresa la tecnica, il piacere e il beneficio vi farà innamorare di questa disciplina, fino al punto di non farla mai mancare almeno un paio di volte alla settimana!
Se poi avete intenzione di partecipare a qualche gara vertical o comunque di pura salita sopra il 18-20% di pendenza, i benefici saranno evidenti.