lunedì 14 giugno 2021

Santorso Summano 2021

Sempre una grande emozione poter fare una gara in salita come la storica Santorso Summano.

Meteo perfetto e condizione fisica pure!

tobe continued!!!!



Classifica Santorso Summano

https://drive.google.com/file/d/13rudJX_b5dSk816i7uxA9nurGsgB6YIX/view?usp=sharing 

venerdì 24 maggio 2019

N&W Curve torniamo sul tema della presa

Come vi dicevo ho tolto il lacciolo con cui viene acquistato il bastone, in questo ultimo periodo di utilizzo senza ho scoperto a pieno la presa naturale che la sua forma particolare ti consente di tenere.
Ciò avveniva anche prima sicuramente, ma ora  lo posso afferrare proprio nella sua sommità come in figura



e la curva inferiore del bastone si posiziona di lato, tra l'altro proprio come Fulvio indica di fare!
Ma prima ripeto la presenza del suo lacciolo mi faceva afferrare il bastone più sulla spugna che dove vedete in figura.
Proprio l'ultima curva sulla punta del bastone mi consente di afferrarlo proprio nella posizione naturale della mano, è questa è una sensazione fantastica! in quanto la spinta è massima!
Potrei dire che è come avere un martello in mano e avere la sensazione di scaricare tutta la forza che si ha per piantare il chiodo.
O provate a pensare di afferrare un bastone dritto e usarlo per spingervi, e successivamente  immaginate questo abbia una L secca sulla sommità e afferrare quella, come pensate riuscireste a spingere meglio?
In una situazione la mano è piegata in modo anomalo e la forza impressa dal braccio è scaricata al terreno grazie alla tenuta "tendinea" del polso, nell'altra la mano sta in posizione naturale, deve solo tenere afferrata la curva, e così però la forza impressa da braccio spalla e trapezio si scarica tutta a terra! PROVARE PER CREDERE!
Spero vi torni utile!
Buone corse!

domenica 19 maggio 2019

N&W Curve aggiornamento sul tema laccio per recupero

Nel post precedente avevo proposto di togliere i laccioli e aggiungerne altri solo a funzione di recupero in caso di perdita di presa dalle mani.
In questa settimana, con tutte le piogge verificatesi, questo evento si è verificato più volte, il sistema ha funzionato alla grande e il fatto di non dover fermarsi per tornare indietro a recuperare il paletto è una gran cosa, immaginatevi in gara che fastidio sarebbe!
Però ho trovato un difetto nell'utilizzo dei laccioli proposti, sono ingombranti e si avverte la loro presenza, insomma come soluzione non mi andava.
Rimuginando è saltata fuori un'altra soluzione, ossia utilizzare un filo elastico sottile, creare sempre due chiusure come nella figura seguente
questa l'ho provata oggi ed è veramente un'ottima soluzione, il laccetto è inesistente come presenza e se si perde il bastone non si prende nessun tiro nel caso questo si dovesse incastrare in modo caparbio.
Mentre con il laccio di prima c'era questa possibilità essendo rigido.
Ora il passaggio da corsa a corsa con bastoncini è immediato e più naturale di prima, in quanto il laccio trova la sua posizione senza problemi.



mercoledì 1 maggio 2019

N&W Curve amore a prima vista


Era un bel pò che dovevo questo post ai bastoncini curve e nonchè all'amico Fulvio Chiochetti che li ha ideati.
Provati ormai un anno fa in occasione di un test percorso sulla skylakes, dopo anni di utilizzo dei classici dritti, ne sono stato letteralmente folgorato.
Da tempo li vedevo utilizzare ma scettico come molti, credevo alla voce ecco l'ultima moda per far acquistare qualcosa.
Ma quella mattina prima di usarli, Fulvio ha spiegato per bene il principio e i vantaggi, provati poco dopo, a parte lo smarrimento iniziale, è stato amore a prima vista.
Da allora visto il costo, ho atteso il compleanno a novembre prima di averli miei!!!
Nel mentre ho venduto tutti i dritti che avevo, si proprio così.
Da novembre dunque sto usando solo loro, sia per trail che per nordic.
Non mi dilungo sui dettagli, voglio solo trasmettere l'idea fondamentale, ossia il fatto che i curve vengono impugnati con la mano in posizione naturale, grazie alla loro particolare sagoma.
Quindi si ha l'impressione di spingere proprio con quattro ruote motrici.
Pensiamo all'azione naturale della corsa in salita, le bracce oscillano per favorire la spinta, immaginiamo di impugnare i curve e di non alterare in alcun modo l'azione, di trovarceli giusti appoggiati a terra nel momento in cui il braccio termina l'oscillazione e spingere, spingere con ogni falcata!!!!
La sensazione che si ha è a mio avviso è ECCEZIONALE.
Io ho rischiato nel voler acquistare la misura fissa, per avere minore peso possibile, e per favorire l'oscillazione mentre si corre, non solo su pendenze da vertical in cui magari solitamente si esegue il passo doppio.
Bè dopo 6 mesi di utilizzo dico di aver azzeccato perfettamente la misura.
Usarli per nordic? Ma certamente si anzi ancora meglio, la sensazione che avevo prima rispetto ad adesso non è nemmeno paragonabile.
Vale lo stesso fondamento, la camminata è naturale, come non avere i bastoni, loro si inseriscono e favoriscono l'azione di spinta, nulla di più.
I laccioli? Si pensavo fossero fondamentali per il famoso richiamo del bastone, cosa che chi proviene dal nordic, dovendo usare i laccioli, conosce bene.
Anzi i laccioli dei curve non erano a guantino quindi temevo molto per questo.
Bè vi dico che ho tolto i laccioli, perchè ho realizzato che proprio per come è sagomato il bastone, il richiamo avviene naturalmente semplicemente aprendo leggermente le dita, lui si aggrappa e ti segue.
In salita poi il fatto che il lacciolo non sia presente ti dà tutta la libertà di afferrarli ove lo si sente più congeniale.
Per me, nei tratti vertical tutta la mano afferra bene la spugna per attaccarsi letteralmente e spingere, nei tratti meno ripidi li afferro più in alto ove terminano.
Poi quando si deve correre tenendoli in mano, il fatto che i laccioli non siano presenti è proprio come non averli, mentre il lacciolo, per il suo peso anche se di qualche grammo, tende a facilitare l'oscillazione.
Le due fascette morbide vicine alla prima curva, sono state posizionate nel centro di massa, quando si corre tenendoli in quella zona è proprio come non averli in mano!
Il poter continuamente passare da corsa naturale senza bastoni a corsa con bastoni, ottimizza lo sforzo, spesso ci si trova in tratti in cui la lunghezza del passo aumenta se si corre normalmente ovviamente in tratti ove ha senso farlo,
mentre poco dopo capita il salitone magari con molte pietre e poterli riprendere istantaneamente senza doverli infilare nel lacciolo, per me è magico, ossia un sogno realizzato!!!
La fascia elastica è stata la prima cosa che ho tolto, perchè seppur geniale come idea, portarsi dietro il peso e il rumore dello sbattere sul bastone per me è giustificabile solo nelle ultra, in cui hai magari decine di k piani in cui non ha senso il loro utilizzo.
Ma per le mie scorribande, molto nervose e brevi, parliamo di 20-25k al massimo, correre tenendoli in mano non appena l'azione di corsa naturale prevale su quella di spinta tramite bastoncini, è la cosa ideale.
Ora sono come li vedete qui sotto

nudi ed essenziali, leggeri a dir poco, maneggevoli, fantastici e altro non saprei aggiungere.
A togliere tutto ci sono arrivato solo qualche settimana fa, mi dispiace non averlo capito prima.
Unico rovescio della medaglia a cui posso pensare è che in vie rocciose con dirupi e canaloni, l'incastro su un'asperità e la non capacità di trattenerli, potrebbe essere fatale e ciò farebbe rischiare di perderli.....speriamo non accada mai.
Ci sono poi alcuni casi, rari ma fastidiosi in cui la punta si infila tra grossi sassi e rimanendovi incastrata fa perdere il bastone dalla mano, costringendo a fermarsi e dover tornare a recuperarlo.
Per evitare ciò ho pensato al seguente trick, utilizzando laccioli di scorta che avevo





Semplicemente infilati e chiusi con una fascetta, lasciando un grado di scorrevolezza tale che possano scorrere liberamente.
Praticamente li si infila nella mano e hanno la sola funzione di recupero nel caso di distacco incontrollato dalla presa della mano(LEGGERE l'aggiornamento su questo ultimo tema al seguente link Lacciolo per recupero-aggiornamento)
Mentre le bende elastiche sono importanti in tratte ferrate come quelle del nostro Cornetto, o comunque in paretine rocciose su cui è necessario procedere in scalata.
Anche qui il loro reinserimento prima della partenza prevede qualche decina di secondi e nulla di più.
Ultima considerazione va ai puntali, a punta affilata e ingrossati con plastica, proprio per evitare al massimo che possano infilarsi in messo alle rocce, anche se a volte capita come detto.
A volte capita, ma raramente e il disincastro è quasi immediato.
I puntali tipici da skiroll, assicurano una sicura e decisa attacco anche su asfalto!
Considerazioni Finali:
Da quando li ho, raramente esco senza di loro, a meno non debba correre su asfalto, sono parte del mio materiale obbligatorio!!! in quanto a parte la questione spinta, si sente che il corpo lavora con tutti i muscoli e la sensazione è unica!
Il costo? Si rispetto agli usuali dritti può sembrare elevato, ma realizzando quanto li si usa, e vedendoli dopo 6 mesi di uso assiduo, ancora come nuovi, direi che 139 euro li spenderei subito anche domani!
Come ha detto giustamente Fulvio, dopo le varie telefonate avute con lui, se pensiamo alle scarpe da corsa, spendiamo cifre simili e annualmente.
Dunque il mio consiglio è, a tutti quelli  a cui piace correre in salita con i bastoni, di andare a qualche test e provarli, io vi dico e vi assicuro che non avrete dubbi, ma comunque è fondamentale provare per capire se......
Buona corse a tutti.



domenica 26 agosto 2018

Cronoscalata dei girolimini e ............segmenti vari

Oggi la cronoscalata dei girolimini dopo qualche anno che non la facevo.
Direi che sono contento di averla fatta, ma non era nella mie mire.
Mi piace fare le gare, non riesco a starne senza, non solo per la competizione, ma per il clima, le persone, la tensione dei giorni prima.
Ma quest'anno direi che il tema pianificazione non è stato il massimo, mentre ha prevalso l'euforia!
Avevo voglia di fare tutto compreso provare e migliorare i segmenti sulle nostre piccole dolomiti.
Dall'anno scorso avevo in sospeso le gallerie sotto l'ora, il tempo a disposizione lo avevo in queste settimane di ferie, e lo dovevo incastrare in qualche modo in mezzo alle gare a cui mi ero iscritto.
Per fare un bel e breve riassunto, a partire dal 05 agosto, giorno in cui ho iniziato le ferie ufficialmente, ho incastrato Superpippo, Maistrack, Campogrosso Fraccaroli, Tagliafuoco, Pedescalando Rotzo, Gallerie, Cronoscalata dei girolimini, con discese fast molto fast  nella Maistrack e Gallerie.
Intervallo tra tutti questi eventi, nel senso che ho dato il massimo ogni volta, circa 3gg e anche meno.
L'obbiettivo principale tra tutti questi che avevo in mente erano le gallerie! Perchè? Non so quelle avevo in testa e il resto a contorno, comprese le gare.
Le gallerie le ho fatte mercoledì con Lorenzo Rigodanza, alla sera, dopo due gg di riposo dalla tagliafuoco!
Sono partito molto aggressivo e le gambe hanno risposto bene sin da subito, ed hanno continuato ad andare bene per tutto il tracciato.
Sentivo che stavo andando bene, ma non avrei mai pensato perfino sotto i 50 sul segmento ufficiale, ossia 49:45!!!!

Non contento e con gambe apparentemente non affaticate, ho voluto provare anche il segmento in discesa sugli scarubbi, obbiettivo sotto i 30!
Il segmento comprende tutte le scorciatoie ed è molto molto tecnico, da stare molto attenti, le gambe devono rimanere reattive altrimenti il crash è assicurato!
Sono andato benissimo, ma a 1k dalla fine, distratto e su semplice carrareccia, sono inciampato ingenuamente e finito rovinosamente a terra. Per fortuna solo sfregamenti, ma la botta è stata forte sulle ginocchia e i gomiti, subito mi sono spaventato e ho camminato per qualche minuto per capire se mi ero fatto male seriamente.
Capito che non era accaduto nulla di grave ho ripreso a correre, ma lentamente perchè faceva male un pò dappertutto, questo purtroppo mi ha fatto sforare i 30 di ben 37 sec, quando ero ben sotto.
Amen avevo già portato a casa il bottino ed ero comunque stracontento.

Da questo evento pensavo che 3gg pieni di riposo sarebbero bastati, ma ma siamo fatti di carne ed ho 50 anni!!!!!!!la testa pensa sempre oltre e fa i suoi film, poi la realtà è un'altra
Oggi ero parecchio spento e poco reattivo, gambe inesistenti rispetto a mercoledì, sopratutto testa svuotata con poca voglia di impegnarsi, come se non mi interessasse.
Ci sta tutta direi, e dopo tutti questi carichi consecutivi non posso e non devo proprio lamentarmi.
Sono contento e soddisfatto perchè ho proprio vissuto a pieno questo mese, ed ora chiuderò questa settimana tentando l'under 50 sul segmento del cornetto, ma so già che sarà molto dura togliere ben 7 minuti, almeno provarci direi che ne vale la pena.
So già che mi divertiro', pianificazione per giovedì, vediamo!!!!
Intanto




lunedì 30 luglio 2018

Staro Campogrosso 2018

Giornata caldina ma splendida.
Si poteva fare di meglio, molto meglio, ma l'importante è che sia andato tutto regolare e che mi sia divertito.
Gambe ottime ma fiato un pò corto, molto bene all'inizio.
Crono sempre con qualche secondo in più ogni anno che passa, ma possiamo ancora sparare ancora qualche cartuccia...qualche!


venerdì 20 luglio 2018

Sta "Maledetta"

5 sconvolti si sono ritrovati una sera per testare il segmento La Maledetta.
Non ci siamo fatti mancare nulla, speaker, conto alla rovescia, telecronaca finché il sottoscritto riusciva a parlare😂, selfie, foto di gruppo, discesa diretta da mr Poletto tra le caviagne(sentieri nel bosco) che nantro poco non ghe assemo le caeccie(con il rischio di slogarsi le caviglie😂)
Io il vecio e il più in carne(il più anziano e non troppo magro), 1,83*69kg, digo altro(non aggiungo altro).
Quello che ha impiegato meno, indovinate chi?, era in scarico e veniva da un allenamento di 5 ore in bici fatte al mattino...siamo tutti normali noi🤗 si si
Quello che ha impiegato di più, lo ammetto io, el pi vecio!
Ma qualche secondo posso limarlo il giorno della gara daiiiiiii
Bei bei momenti ☺️☺️☺️
Appuntamento il 25 ore 20:30 per una corsa fuori del comune







lunedì 16 luglio 2018

Poleo Santacaterina

Visti i risultati dei giorni scorsi, con continui miglioramenti su PR di segmenti in salita fermi da un bel pò di anni, il test sulla maledetta dei Rospigliosi, ero fiducioso in un buon tempo di gara.
Ma così non è stato, le gambe erano apposto e stavo bene, sono partito molto bene, ma da metà in poi ho subito una ventina di sorpassi, segnale che sono calato vistosamente, come spesso accade ultimamente.
Anche se io ho dato tutto fino alla fine e non ho rilevato questo calo per mia personale sensazione.
Forse tutto troppo concentrato nella stessa settimana?
Mah, inutile tirar fuori scuse, in ogni caso mi sono divertito ed ho combattuto come sempre!
Certo i due e oltre minuti sopra il personale pesano, perchè mi aspettavo il contrario, ma come dico sempre, il mio divertimento è l'allenamento e le metodiche che esperimento di continuo, poi i risultati in gara sono tutta una storia a sè....
Il bello sta nell'attendere la giornata, il momento dello start, lo scambio di parole con gli amici, insomma vivere l'emozione della gara e non subirla per affanno di prestazione.
Se fosse per i risultati, avrei perso da mo lo stimolo per allenarmi.





lunedì 2 luglio 2018

Test Superpippo e Linea di fuoco

Gran giornata quella di domenica.
Non eravamo in molti ma ci siamo divertiti tanto, ma veramente tanto.
Clima di gran festa sin dai primi momenti di incontro in piazza a Sant'Antonio.
Io e il mio amico Emanuele arriviamo tra i primi e l'occhio è ai nuvoloni che ricoprono il pasubio!
E domenica non dovevano esserci eh! e che cavoli, avevamo prenotato una giornata da sol leone africano da giorni ormai uah uha...........
Sono partito con tanta voglia di sgasare nei primi 1500D+, oggi non ho proprio spirito di gruppo, non me ne vogliamo i Summano Cobras, e me ne vo con un ragazzo 23 anni più giovine di me, Enrico!
Durante la salita ci scambiamo un bel pò di storie e come sono belle ste cose, quando un pò di vita entra reciprocamente, pur facendo una fatica assurda.
Arriviamo a cima forni alti in 1:25 a ritmo medio, ci godiamo il panorama e intanto arriva il gruppone.
Con Emanuele stavolta riparto in direzione Corno, si scende e si scende ancora per poi dove risalire per quasi 600D+, vediamo il corno e il verticalone che ci aspetta mi carica, perchè il corno visto da sotto è solo che invitante e affascinante.
Alla sua destra il nido d'aquila, visto per anni ma mai raggiunto, oggi era il momento e infatti anche se il percorso prevedeva corno e poi selletta comando, noi deviamo a destra verso il nido.
Per raggiungerlo scendiamo da alcune roccette frizzanti e poi emozione altissima, vediamo il gruppone sul corno.
Ripartiamo e con traccia sempre incerta, anzi a volte inesistente raggiungiamo il corno.
La deviazione si fa sentire sulle gambe, l'amico Emanuele comincia a sbuffare a più non posso e io non gli do torto!
Seguiamo le trincee o la linea di fuoco, e raggiungiamo la chiesetta degli Alpini in direzione sette croci, qui l'amico Emanuele prende la saggia decisione di tornare perchè troppo esausto, in questi momenti bisogna un pò forzare perchè si vorrebbe continuare, ma così facendo diventerebbe un calvario.
Io carico e con gambe ancora abbastanza buone, proseguo verso sette croci e percorro tutta la zona dei combattimenti più aspri, i denti, cima palon.....emozioni uniche che sposano fatica e storia.
Comincia la discesa, ovvero 1500 D- tutti insieme, li prendo con molta calma, perchè oggi il fisico mi ha regalato tanto!
Un pò di ricotta, cocco e uvetta a colazione e sono le tre del pomeriggio, sto cavalcando da 6 ore solo con acqua e amminoacidi.
Arrivo a Sant'Antonio abbastanza esausto ma carico da una di quelle giornate che non scorderai facilmente.
La storia e gli eventi accaduti si respirano in ogni cm e non ti abbandonano mai, non è un tracciato usuale.
Il percorso di questa gara è molto molto impegnativo, richiede il saper dosare bene le forze, altrimenti saranno dolori.
C'e tutto, dislivello, fondo irregolare e non molto corribile a dire poco, verticalone dopo uno iniziale da urlo, insomma andate cauti e buon divertimento🤗

A circa la fine della Val Fontana d'Oro scompaiono tutte le nubi e un cielo azzurissimo di sovrasta, il mare di nebbia sotto di noi, e un piacevole tepore del sole sulla pelle.
In alcuni punti incontriamo delle frane, nei soliti ........







venerdì 22 giugno 2018

San Giovanni Race

Finalmente sono riuscito a tornare a pelo sotto i 4:00 su una tracciato di 7k, abbastanza veloce ma con clima molto afoso e pesante
un pò difficile da gestire anche per uno come me che ama il caldo
ma l'importante è che sto avendo buone sensazioni che non sentivo da tempo,
parto inizialmente con buone medie, che a me sembra di poter tenere senza particolare difficoltà
ma per ora mi spengo molto velocemente, non demordo!
le podistiche serali sono molto entusiasmanti e mi piacciono sempre più, un mordi e fuggi che impegna poco
ti cambia la giornata ed è molto allenante
ore focus sul trail autogestito del primo luglio, sul tracciato della linea di fuoco della Superpippo 24k 2200mt D+
una corsa che mi lascerò sicuramente sfuggire, unica edizione e in luoghi che per me sopratutto per la storia, hanno valore altissimo!




martedì 12 giugno 2018

Mik-B run



La mia prima Mik-B run è andata molto bene e mi sono divertito molto.
Clima ottimo, percorso veloce? si potrebbe pensare di si dai primi 3k, in leggera discesa, ma poi la musica cambia, si ritorna in sù, e questo per due volte!
Un giro che ti stronca un pò, sopratutto al secondo e ultimo giro, con gli ultimi 2k in vera salitina.
Ho raggiunto il mio nuovo pb di frequenza cardiaca, ossia 160, mai registrata prima.
Sono stato soddisfatto perchè ho tenuto decentemente fino alla fine, senza cedimenti critici come registrato ultimamente.
I k erano 10 e abbastanza giusti, il crono conferma il tempo della stravicenza, ma su un percorso così non si possono fare considerazioni particolari.
Ancora lontano di tempi migliori, ma le sensazioni sono ottime !
Una corsa sicuramente da ripetere.


mercoledì 6 giugno 2018

Test N&W Curve sul percorso Skylakes


Veramente una gran giornata quella del test skylakes.
Ho avuto la fortuna di avere nientemeno che l'ideatore dei bastoncini, il quale li ha spiegati con tutta la  passione di chi partorisce un'idea geniale!
Ci ha insegnato ad usarli e poi via sul percorso della skylakes a provarli.
Percorso duro come piace a me, sopratutto all'inizio con pendenze sopra il 30% in Val Scarabozza.
Dopo un iniziale disorientamento, quando ho meccanizato il loro utilizzo, si sono rivelati fantastici e capaci di farmi tenere VAM sempre superiori a 1000, cosa per me non proprio banale.
La giornata è stata fantastica in tutti i sensi, bel gruppone affiatato, meteo ideale.
Che dire, non resta che acquistarli e mettere i dritti a sostegno delle piante di pomodoro!!!!
Appena possibile pubblicherò anche un video sul loro utilizzo, come fatto per i dritti, stay tuned!






Relive 'Test N&W Skylakes'


       

giovedì 31 maggio 2018

Sant'Antonio Night Race

Finalmente ottime sensazioni a questa gara che non facevo da qualche anno.
Parecchi tratti in sterrato e fangosi nei campi.
Partito molto bene, calo progressivo ma poi tenuto bene il finale, in fin dei conti soddisfatto avendo fatto solo 3gg prima il Summano.
E rimango sempre incredulo, non sto facendo ripetute o lavori in piano specifici, eppure su un percorso così tecnico e difficile ho tenuto una buona andatura, quasi come alla stravicenza.
39:07 su 9.6k! a pelo dei 40 sui 10000.
Per la prima volta ho un garmin non generoso, ma avaro di k, sempre in difetto e in conseguenza la media.
Non male pensare di togliere 2-3 sec alla media che ti visualizza, psicologicamente funziona.
Ora sotto con le podistiche serali, sempre belle e sgasanti!!!!!! e sabato andiamo a provare i nordic curve sul percorso della skylakes, non vedo l'ora!




Bravissimi i primi e in particolare il sempre fortissimo Casolin con una media notevole su un percorso così!



lunedì 28 maggio 2018

Santorso Summano 2018

Il vantaggio di far gare con 5 categorie in cui premiano i primi 5...quasi tutti in premio!!!!
Crono a livelli di quelli di allenamento rispetto agli anni scorsi, sensazioni non male, ma ora sta andando così e prendiamo quel che viene va
Alleniamoci sempre al massimo con la passione che per fortuna non manca mai!!!




lunedì 14 maggio 2018

10 miglia aurora crash

Ecco se c'è un'immagine per definire la condizione in cui sono arrivato, è questa!
Di fatto i primi 8k ho tenuto senza problemi un media che mi proiettava sull 1:05, poi per gradi la candela si è spenta fino ad arrivare a voler camminare da quanto ero esausto.
Il clima era perfetto e non accusavo alcun problema muscolare, tutto in ordine insomma.
Da molto che non accadeva un crash del genere, ma di fatto è stato così.
Testimonia che il mio grado di allenamento attuale per ottenere prestazione non supera i 40-50 min.
Gli allenamenti pressochè identici degli anni scorsi bastavano, ora sembra non più!.
Spero vivamente sia stato un episodio, mando giù e continuiamo ad allenarci con la stessa passione di sempre, che per fortuna non manca mai.

lunedì 16 aprile 2018

Trofeo Grigoletto 2018

VIsto l'andamento dei casini familiari e dei recenti guai fisici, posso dichiararmi contento, anche se non lo sono uah uah.
Sempre work in progressssssss

lunedì 11 dicembre 2017

Ultrabericus winter trail

E' stata proprio una bella corsa quella di domenica scorsa!
La prima che andavo a superare le 3 ore di corsa trail nella mia vita.
Non ero proprio allenato a dovere, però i mesi prima con i segmenti sotto l'ora, tagliafuoco e casteltrail, mi avevano dato un pò di sapore in merito.
Con la Casteltrail ero arrivato a 2 ore e 23, completamente cotto, pensare di aggiungere un'ulteriore ora non sarebbe stato uno scherzo.
Infatti l'intenzione era di impostare un ritmo facilmente sostenibile, per poi sgasare verso la fine, a seconda della sensazione.
Il meteo ci ha permesso di correre molto al fresco, 0 gradi e senza sole, anzi con possibilità di neve.
Ero incerto sui tre strati, alla fine non ho esitato con i 4, fini ma li ho messi, perchè avevo paura di soffrire verso la fine quando si è persa molta energia e il corpo si raffredda notevolmente.
Quindi maglietta maniche corte BVcompressor, X-Bionics manica lunga, giubetto great escapes, cannotta della squadra.
Termicamente la scelta è stata azzeccata, in qualche momento ho avuto freddo, nei tratti in cui tirava aria, e alla fine l'ho veramente sofferto.
Al freddo si è aggiunta la sofferenza degli arti inferiori e dei piedi, non li sentivo più e anche il correre blando è divenuto una pena.
Si vede come ognuno di noi senta il freddo in modo diverso e unico, chi addirittura in quasi cannotta e pantaloncini estivi, mah forse con una buona crema scaldante, ma con 0 gradi, io NO!
Le scarpe usate sono state, come annunciato, le adidas adizero xt, di cui ne sono stato veramente e definitivamente soddisfatto!
Voto 9, non 10 perchè è una scarpa leggera termicamente, e i piedi tendono ad essere freddi.
Sarebbe stato l'ideale una scarpa in goretex, come la dynafit che ho, ma non so quanto avrebbero sofferto i piedi per la durezza che le contraddistingue e per il fatto che il percorso era lungo!
I primi k li ho corsi veramente bene, 4:10-4:15, come avessi avuto le adizero da strada!
Sui campi gelati non è stato proprio il massimo, ma ho tenuto una media che non pensavo e volevo tenere, ma è andata così, l'andrenalina a volte è veramente difficile da controllare.
Di salite e discese ne abbiamo avute poi, si vede o no?
La nota un pò stonata di questa gara è stata la salita che ho sofferto parecchio, stranamente, perchè negli ultimi mesi avevo potuto notare segni di miglioramento.
Poco dopo l'inizio della salita, ho iniziato a subire molti molti sorpassi, vero che molti erano della corta, non è che la gambe mi facessero male, ma non riuscivo a tenere ritmo, chiuso.
I due giorni prima ho scelto riposo assoluto, e penso di aver fatto la scelta migliore, ma forse troppo? Mah è e rimarrà sempre un mistero. Bioritmicamente parlando, per chi conosce l'argomento, ero tra le situazioni peggiori, critico fisico e gli altri due emotivo e intellettivo prossimi al critico
Sta il fatto che il giorno della gara è sempre un pò un mistero, e rimarrà così, questo è il bello.
Negli anni una certa correlazione tra la situazione bioritmica e il rendimento li ho potuti avere, ma a volte, non la maggior parte delle volte, la correlazione è stata completamente sfalsata.
In ogni caso ho corso veramente di gusto e divertendomi molto, il percorso è stato molto bello, vario e tecnico al punto giusto.
Molto simile a quello della casteltrail, ricco di salite e discese e tratti intermedi ben corribili.

Sono stato contento delle scarpe, sopratutto in discesa, sentivo di andare forte come sapevo, e riuscivo anche a mantenere un buon controllo, non essendo discese da maistrack o similari
Ci sono state parti scivolose, ma hanno tenuto ottimamente.
Mentre nei tratti un pò più tecnici, verso la fine, ho avvertito un pò di fastidio alle caviglie, perchè come nelle raven, anche se molto molto meno, la conchiglia posteriore non è molto ferma, balla un pò e ciò si ripercuote sui tendini e sulla pianta.
Ma comunque il fastidio è stato minimo.
Arrivato molto soddisfatto dei k percorsi, per molti ultratrailer presenti una scampagnata, per me no.
Nelle ultime settimane non ho mai corso sopra i 15k consecutivi per normali impegni di vita.
Ho cercato di farne 7 almeno e caricati molti per giorni consecutivi.
Certo è che vedevo scorrere via donne e uomini molto allegri e freschi.
Comunque contento della 43esima posizione  14esimo di categoria.
di forti ce n'erano veramente a mio avviso, e il tempo di Miori di 2:37 è stato stratosferico!
Ora riposo fino a febbraio, ove ricomincerò con l'Aim Energy Trail.
Riposo per modo di dire, dalle gare, poi fermi non si riesce mai a stare chiaramente.
Per l'anno prossimo sto facendo un pensierino per la Durona trail di 39k, la si và oltre le 4 ore, anche se con solo 6k in più rispetto all'ultrabericus.
Intanto rimane una desiderata, poi si vedrà.